Keystone
SVIZZERA
30.04.18 - 21:320
Aggiornamento : 21:51

Le casse malati spiano i loro clienti su Internet

Gli assicuratori utilizzano i "tracker" per seguire le tracce lasciate in memoria su Google o su Facebook dagli utenti. Ma rassicurano: «Solo dati anonimi»

BERNA - Capita sempre che, consultando il proprio profilo Facebook o navigando su Internet, ci si imbatta in un popup con le scarpe visionate il giorno prima su uno shop online o l’ultimo modello di televisore cercato su Google. Si tratta di pubblicità mirata, resa possibile grazie a dei software chiamati “tracker” che “spiano” le ricerche sul web.

Se solitamente vengono utilizzati dai commercianti per scoprire gli interessi dei loro clienti, pare che anche le assicurazioni malattia - secondo quanto riferisce l’edizione odierna del Blick - li sfruttino a loro vantaggio.

Un ricercatore dell’Università di Amburgo, Christian Bennefeld, ha spiegato al quotidiano zurighese come la situazione sia allarmante: «Sfruttano gli interessi degli utenti su motori di ricerca, siti legati alla salute o pagine web di assicurazioni malattia. Ed è un campo in cui gli utenti di Internet vorrebbero restare anonimi ed essere protetti».

Lo fanno tutte - Secondo Bennefeld tutte le casse malati usano questo sistema, ma la più attiva sarebbbe la Swica, con 33 programmi di tracking, seguita da ÖKK e CSS (rispettivamente 13 e 12 programmi). Concordia e Assura le meno attive, con due programmi a testa, in base ai risultati della ricerca.

Autorizzati in Svizzera - Quasi tutte le assicurazioni malattia considerate utilizzano il sistema di tracking di Google e di Facebook. «È un metodo autorizzato in Svizzera - spiega Bennenfeld -, al contrario ad esempio della Germania. Ma si tratta di una questione delicata, perché è un approccio che consente di ottenere informazioni private di una persona e utilizzarle per ricavarne del profitto».

Dati anonimi - Swica, contattata dal Blick, ha spiegato che questi sistemi vengono utilizzati in forma anonima e unicamente per scopi pubblicitari. Stessa conferma proviene da Helsana, che specifica di ottenere unicamente dati anonimi.

Christian Bennenfeld, però, ritiene che gli utenti debbano essere avvertiti quando vengono “trackati” e intende realizzare uno strumento che lo faccia e che permetta alle persone che navigano sul web di disattivare questi sistemi.

Commenti
 
Lonely Cat 1 anno fa su tio
Questo è un articolo di propaganda ideologica montato dal nulla. 1. Le CM non possono sapere se chi sta navigando sul loro sito sia un loro cliente o meno. Non sanno nemmeno il nome di chi sta navigando. Dire che sono i clienti è quanto meno tendenzioso e fuorviante. 2. I portali delle CM fanno solo quello che fa qualsiasi altro sito commerciale. Cioè guardare tra i cookies di chi naviga sul loro sito le preferenze di navigazione, così da mirare la loro pubblicità. Se qualcuno è infastidito che altri possano vedere su quali siti ha navigato (sempre e comunque in forma anonima) non ha che da cancellare i cookies. Tutto qua. È quello che ci stanno dicendo da quando è nato internet. Ma certo che fa sempre il suo populistico effetto gridare alle CM brutte e cattive!
Lokal1 1 anno fa su tio
@Lonely Cat Ma le CM sono brutte e cattive! Ma come dici bene te, non serve inventarsi scuse e articoli "pagliaccio" per screditare le CM. A quello ci pensano loro direttamente
Frankeat 1 anno fa su tio
Ammesso che siano veramente interessate a quello che pubblico o guardo su Facebook, da me vedrebbero ben poco di interessante. Tutte cavolate e qualche stupidata.
chico2017 1 anno fa su tio
Ammettiamo che le casse malati sappiano TUTTO sui miei interessi, in concreto cosa cambia? Pensano forse di incantarmi con le loro "strategie" Marketing? Qualsiasi approccio loro adottino rimarrebbero delusi. Oggi le assicurazioni e tutto il business si applicano per un apprendimento atto semplicemente a spillarti soldi col sorriso...è il loro mestiere. Ma non sono tutti polli, vero? A parte coloro che si lamentano per questo comportamento che vedono scorretto...
bananasplit 1 anno fa su tio
CM = Lobby di politici ... medici e il peggio che, siam il Paese più trasparente al mondo .... si, forse l'acqua cristallina che nasce sul Gottardo, è ancora limpida!!!
Libero pensatore 1 anno fa su tio
Il nostro mondo è in declino. Contano solo i soldi, l’etica ce la siamo ficcata su per il c..o. Ma i responsabili siamo noi come collettività
siska 1 anno fa su tio
@Libero pensatore Esatto Libero pensatore, come dimostrazione andrebbe benissimo il titolo: il silenzio degli "innocenti". A me non frega propio niente se spiano o non spiano, mi fa male all'anima che in svizzera si può anche morire perché si é caduti in povertà e le CM possono decidere assieme ai grandi attori responsabili quali i bravi consiglieri e ottimi deputati in parlamento, insomma così dire, possono decidere di porre fine alla tua vita se uno/a non riesce a pagare i premi. Orribile!
comp61 1 anno fa su tio
hanno rotto. maledetti.
Um999 1 anno fa su tio
@comp61 Hanno rotto veramente e non sono sicuramente dalla loro parte, ma quando però nel 60% dei controlli risulta che l’assicurato frode c’è ben poco da dargli torto. Non entro nel singolo caso specifico ma questa è anche realtà in Svizzera, proprio tutto santi non siamo.
siska 1 anno fa su tio
..e soprattutto c'é una cassa malati svizzera che ha lasciato morire dico = lasciato morire un povero 50enne, sicuramente con molti problemi, ma non hanno ritenuto l'urgenza quindi malgrado i medici abbiano fatto di tutto questa persona é deceduta. Ma i veri complici di questa azienda senza scrupoli é la politica cantonale del cantone Grigioni accompagnati dai 7 nani che hanno le bocche cucite e le orecchie tappate. Gravissimo trovo forse era una persona che avrebbe avuto voglia di vivere e non "testamentare" in anticipo la propia vita.
tip75 1 anno fa su tio
le casse malati hanno rotto..e’ ora che le loro finanze vengano controllate a dovere invece di continuare a controllare i clienti e a batter cassa,sono dei ladri e dei delinquenti
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