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BERNA
16.04.18 - 10:250
Aggiornamento : 12:20

Mister Prezzi in allarme sulle casse malati: «Bisogna muoversi»

Stefan Meierhans assicura che le proposte sul tavolo sono molte ed è compito del governo accelerare le riforme

BERNA - Basta tergiversare in materia di assicurazione malattia, ora occorre assolutamente agire: è l'allarme lanciato da Mister Prezzi Stefan Meierhans , che chiede al governo di accelerare le riforme volte a diminuire i premi.

«Vi sono molte proposte che sono già sul tavolo», afferma Meierhans in un'intervista pubblicata oggi dal Blick. «La domanda non è cosa fare, bisogna semplicemente muoversi!».

Un esempio - spiega il Sorvegliante dei prezzi - sono i farmaci generici, che nella Confederazione costano il doppio che all'estero. «Nel 2014 il Consiglio federale ha deciso di adattare il sistema, affinché gli svizzeri fossero chiamati a pagare meno: nel frattempo siamo nel 2018 e non è successo niente».

Meierhans spiega di aver fatto parte del gruppo di esperti che ha presentato al governo 38 misure per limitare i costi sanitari: a suo avviso le linee di azione ci sono, si tratta ora di agire e di tradurre in pratica le proposte.

Negli ultimi 20 anni i costi del settore della salute sono aumentati di oltre il 4% annuo: la situazione è al limite, afferma l'alto funzionario 49enne, che fa riferimento anche alle molte lettere su questo argomento che riceve dai cittadini.

Il tema della sopportabilità dei premi dell'assicurazione malattia trova nuova linfa in questi giorni dopo che ieri la presidente della direzione di CSS Philomena Colatrella ha proposto di portare a 5000 o 10'000 franchi le franchigie minime. L'idea ha suscitato parecchio dibattito online.

Commenti
 
Libero pensatore 1 anno fa su tio
Bisogna agire su diversi fronti: 1. Aumentare la responsabilità individuale aumentando là franchigia minima oppure aumentando il contributo individuale alle spese mediche (limitate) 2. Agire sui prezzi dei farmaci, riducendoli e promuovendo i farmaci generici 3. Ridurre i costi amministrativi e pubblicitari delle casse malati. Ci sono troppe casse malati, dovrebbero diminuire 4. Creare una cassa pubblica da mettere in concorrenza con le altre 5. Rivedere il pacchetto di prestazioni di base, riducendolo se possibile (non sono un esperto, quindi forse la cosa non potrebbe funzionare). Bisogna garantire un livello di cuore buono per tutti, ma occorre anche frenare l’aumento dei costi. Faccio notare che i prezzi dei dentisti e degli ottici, le cui prestazioni spesso non sono assicurate, non sono aumentati negli ultimi anni. Se le prestazioni le paga il paziente allora la concorrenza funziona. Se le paga l’assicruazione la concorrenza non gioca perché il paziente non ha alcun vantaggio nel rivolgersi al medico più conveniente.
nordico 1 anno fa su tio
@Libero pensatore In effetti, caro Libero Pensatore, il nostro sistema sanitario è come un buffet a libero servizio. Tutti (medici, laboratori, produttori di medicamenti, sistemi ospedalieri, fisioterapisti - e anche le CM e i pazienti stessi -) si abbuffano a più non posso. Se la godenda (i soldi) non è sufficiente, per l'anno prossimo ce ne sarà ancora di più, basta aumentare i premi. Non vi è alcun incentivo a una sana gestione o al risparmio. E nemmeno a una sana prevenzione. La CM paga senza battere ciglio. Fumatori e non fumatori, bevitori e non bevitori, magri e obesi, drogati e non, e anche coloro che vanno a cercarsi l'HIV, tutti pagano la stessa cifra e tutti ricevono tutte le spese sanitarie rimborsate in modo uguale. E questo nel nome della socialità. Una socialità senza alcun limite, senza alcun freno. La LaMal è stata creata ad arte da chi aveva tutto l'interesse alla possibilità di arricchirsi, nel nome - appunto - della socialità.
Libero pensatore 1 anno fa su tio
@nordico Tutto vero quello che scrivi, aggiungo che probabilmente coloro che hanno lo stile di vita più malsano (droghe, alcol, ...) ricevono dei bei sussidi perché non lavorano. Io fumo, e non disegno qualche buon bicchiere di vino e per questo mi andrebbe anche bene pagare qualcosa in più. Poi però potremmo anche chiederci a cosa servono i soldi che lo stato incassa di alcol e tabacco... Saluti
nordico 1 anno fa su tio
@Libero pensatore Se è vero che esiste un diritto alla salute (nel senso di una rimessa in salute in caso di malattia) esistono anche altre due cose: 1) il nostro dovere alla salute, cioè di vivere in piena efficienza e 2) il dovere dello Stato a spronarci nel fare una vita sana (prevenzione) e ad organizzare un recupero della salute a prezzo sopportabile (cura). In effetti lo stato è totalmente inadempiente. Non ci sprona ad una vita sana e non è in grado di metterci davanti a una situazione di cura con un buon rapporto costo/risultato. In effetti succedono due cose: Non veniamo portati a fare prevenzione e paghiamo costi orrendi per le cure. Noi veniamo presi per i fondelli, in quanto non è vero che non si può evitare l'insorgere di diverse patologie e non è neppure vero che alcune spese di cura non si possono ridurre. Grazie ai nostri politici il business della salute è servito.
Shion 1 anno fa su tio
Finché ci sono medici maioni non cambierà niente. Morti di fame.
KilBill65 1 anno fa su tio
Chissa' quando finira' questa macchina mangia soldi delle casse malati!!...La logica direbbe tante cose, ma ci sono tanti interessi dietro...Non sarebbe male ad avere una cassa unica Federale oppure una Cantonale a prezzi abordabili....Ma rimarra' un sogno!!!.....
curzio 1 anno fa su tio
@KilBill65 L'iniziativa per cassa malati unica è stata bocciata sonoramente con oltre il 70% di voti contrari. I contrari dicevano che in caso di accettazione i premi sarebbero aumentati.
bledsoe 1 anno fa su tio
@KilBill65 Finirà quando calerà il costo che le casse malati pagano e rifatturano. La macchina mangiasoldi non gioca tanto a favore delle casse malati quanto a favore di cliniche, ospedali, dottori, etc...
KilBill65 1 anno fa su tio
@bledsoe Ben detto!!.....
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