Keystone
ZURIGO
13.04.18 - 12:010
Aggiornamento 14:39

Con le body cam dei poliziotti si calma la situazione

Le telecamerine sulla divisa degli agenti, introdotte come test, hanno avuto un buon esito. Si va verso l'introduzione definitiva

ZURIGO - II test con le 'body cam' utilizzate dai poliziotti di Zurigo durante i controlli di persona nello spazio pubblico hanno dato risultati positivi. L'uso delle microcamere ha permesso nella maggior parte dei casi di calmare la situazione.

La sperimentazione, iniziata due anni fa e durata 36 settimane, prevedeva l'uso delle telecamerine "in situazioni dove non si possono escludere o dove si siano già verificati attacchi verbali o fisici contro gli agenti". In totale erano otto le microcamere a disposizione degli agenti zurighesi.

Le 'body cam' rappresentano uno "strumento dolce di de-escalation", ha dichiarato oggi davanti alla stampa il municipale Richard Wolff (Lista alternativa), responsabile del dicastero polizia. Nella maggior parte dei casi è bastato che gli agenti dichiarassero alla persona da controllare la loro intenzione di accendere il dispositivo, per calmare la situazione.

L'analisi dei risultati del progetto pilota ha mostrato che le telecamerine applicate alla divisa riducono i casi di attacchi o aggressioni contro gli agenti di circa un terzo. Senza 'body cam' si registrano in media 6 casi di violenza contro agenti ogni 1000 interventi, con le microcamere il tasso scende a 3,9 casi su 1000.

Ciò significa che le 'body cam' permetterebbero di evitare circa 50 aggressioni nei confronti degli agenti all'anno, ha sottolineato il municipale Wolff. Sulla base di questa sperimentazione il responsabile della polizia zurighese, ha sottoposto ai colleghi dell'esecutivo la proposta di rendere definitivo l'uso delle microcamere. La richiesta dovrà essere esaminata anche dal consiglio comunale, che avrà quattro anni di tempo per elaborare la relativa base legale.

Gli agenti della polizia cittadina di Zurigo non sono gli unici in Svizzera a utilizzare le 'body cam'. Si è trattato tuttavia della prima sperimentazione di lunga durata decisa sulla base di un regolamento. In mancanza di norme legali specifiche in materia, il municipio di Zurigo ha elaborato il regolamento sulla base dell'ordinanza cittadina sulla protezione dei dati.

In base al regolamento, i poliziotti non possono filmare di nascosto: gli agenti che utilizzano una microcamera devono essere riconoscibili da una scritta sulla loro divisa e devono informare le persone controllate ogniqualvolta accendono il dispositivo.

Anche le persone fermate per un controllo hanno la possibilità di chiedere l'attivazione della microcamera. Le registrazioni saranno di regola cancellate automaticamente dopo 100 giorni - a meno che si decida di utilizzarle nell'ambito di un procedimento penale.

Commenti
 
lo spiaggiato 5 mesi fa su tio
E ci credo che si calma la situazione... io se mi ferma un polotto con la camera , dopo il buongiorno, gli dico subito di accenderla... cosi evito (forse) le tipiche frasi intelligenti che sono soliti elargire tipo "ma interessa mia" o "sa po' fa nagott" o magari quella del polotto che ha detto al taxista italiano "ti metto in croce"... :-)))))
Lokal1 5 mesi fa su tio
@lo spiaggiato Sei fortunato se gia ti danno il buongiorno, a volte per fermarti, le loro maniere convenzionali sono: Un fischio....come se fossi un cane. Oppure il tipico e spavaldo: Ohhh ci fermiamo; Ohhh dove stiamo andando noi
centauro 5 mesi fa su tio
@Lokal1 Ma infatti, da un po' di tempo, mi sono imposto che nel caso fossi fermato per un controllo mi rifiuto di salutare con qualsiasi approccio mi viene offerto, lo considero una inutile e fastidiosa perdita di tempo nei miei confronti!
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