keystone
BERNA
23.02.18 - 16:200

Annunci pubblicitari nella media per "No Billag"

Complessivamente, 196 annunci sono stati per un "no" all'iniziativa e 96 per un "sì"

BERNA - Il numero di annunci pubblicitari pubblicati nei giornali sull'iniziativa "No Billag" è nella media. Si constata tuttavia una netta differenza a livello regionale: le inserzioni riguardano soprattutto le zone delle minoranze linguistiche.

Fino al 21 febbraio, 11 giorni prima del voto del 4 marzo, sono stati pubblicati 310 annunci nei 52 mezzi stampa esaminati, contro la media di 282 per le 48 campagne di votazioni federali osservate dal 2013. È quanto rivela uno studio pubblicato oggi da Année politique suisse (APS), un dipartimento dell'Istituto di scienze politiche dell'Università di Berna.

Se fin'ora vi è stata una campagna relativamente tiepida a livello di annunci, l'intensità è risultata più elevata nelle redazioni sui cosiddetti social media. La propaganda è iniziata piuttosto presto ed è stata caratterizzata da numerosi articoli redazionali nonché da dibattiti virulenti su reti sociali come ad esempio Twitter, constatano i ricercatori.

Differenze sono emerse nelle regioni linguistiche. In Svizzera tedesca vi sono stati 133 annunci (35 a favore dell'iniziativa e 98 contro). Da precisare è che questa categoria tiene in considerazione le pubblicità dei giornali in lingua tedesca, ad eccezione di quelli dei Grigioni. Quest'ultimo cantone ha registrato 30 annunci (3 pro e 27 contro). In generale, i giornali in lingua italiana hanno contato 67 annunci (58 pro e 9 contro), mentre in Romandia, la stampa in francese, 62 (nessuno a favore).

Complessivamente, 196 annunci sono stati per un "no" all'iniziativa - che chiede l'abolizione del canone radio televisivo - e 96 per un "sì". A queste cifre si aggiunge una ventina di pubblicità "neutre", che annunciavano ad esempio un dibattito.

La campagna si è concentrata molto su alcune regioni: gli oppositori si sono particolarmente attivati nei Grigioni, in Svizzera romanda e orientale. I fautori del testo hanno dal canto loro investito molto in Ticino.

Timori per la diversità dei media - In Romandia e nei Grigioni, vi sono forti timori di perdere la diversità mediatica nelle proprie lingue, nel caso in cui l'iniziativa venisse accettata. In Ticino, l'enorme squilibrio a favore degli annunci a difesa del testo (58-9) si spiega in parte per l'attivismo del giornale della Lega, il Mattino della domenica, che ha pubblicato 31 annunci per un "sì" a "No Billag".

In Ticino vi sono però anche altri fattori che possono giocare un ruolo, tra questi la tentazione di esprimere un voto di protesta contro la SSR o contro lo Stato, osservano gli autori dello studio. Ad ogni modo, gli annunci a favore dell'iniziativa si concentrano su questi temi. Da notare sono anche i pochi annunci pubblicitari apparsi nei cantoni svizzero tedeschi più popolati (Zurigo, Berna e Argovia).

Privilegiati i giornali regionali - Lo studio mette inoltre in evidenza un'altra caratteristica di questa campagna rispetto alle altre: gli annunci sono stati pubblicati principalmente nei giornali regionali. In occasione di altre votazioni, come quella dell'iniziativa "AVSplus", le campagne sono state molto più visibili a livello nazionale, raggiungendo dunque un pubblico più ampio.

Visto che l'iniziativa necessita di una doppia maggioranza della popolazione e dei cantoni per essere approvata, i comitati contro "No Billag" hanno dunque indirizzato i loro annunci verso alcuni cantoni, nella speranza di ottenere un no dei cantoni? Questo aspetto non è stato studiato, ma probabilmente non è così, ha affermato Marc Bühlmann, direttore di Année Politique Suisse, contattato dall'ats.

Per alcune votazioni, questa strategia viene utilizzata, conferma il ricercatore. Ma per "No Billag" invece non è così, secondo lui, visto che non esiste un comitato nazionale. "In questa campagna, si è invece piuttosto investito in modo mirato in funzione alle regioni linguistiche".

Ordinamento finanziario - Per il secondo oggetto in votazione il 4 marzo, il nuovo ordinamento finanziario 2021 che intende estendere la riscossione dell'IVA e dell'imposta federale diretta, la campagna di annunci pubblicitari è quasi inesistente, rileva lo studio bernese. Ciò si spiega con il fatto che questo oggetto è praticamente incontestato.

Commenti
 
centauro 2 anni fa su tio
Tempo fa si polemizzava sul TIO riguardo gli striscioni illegali che appaiono lungo le strade, attualmente quelli gialli "NO a no billag" sparsi un po' ovunque sono stati autorizzati?
TIC 2 anni fa su tio
Sinceramente, sui nostri quotidiani, ho visto più annunci per il sì.
WGWG 2 anni fa su tio
Disinformazione a go go
MIM 2 anni fa su tio
Dimostrazione di chi ha più interessi affinché la tassa venga mantenuta.
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
2 ore
Discriminati perché sieropositivi
Gli episodi sono stati 105 l'anno scorso. La denuncia di Aiuto Aids svizzero
SVIZZERA
3 ore
RUAG International taglia 90 posti a Emmen
I tagli avverranno nei prossimi due anni nel settore delle aerostrutture
SVIZZERA
3 ore
Contagiati due bambini nei Grigioni. Un caso in Argovia e uno a Zurigo
Annullata la maratona di sci engadinese, avrebbe attratto 17'000 persone. Il quinto caso in Argovia, il sesto a Zurigo
SVIZZERA
4 ore
Coronavirus, in Svizzera quattro casi tutti importati
Le autorità sanitarie federali hanno aggiornato la popolazione sulla situazione
ZURIGO
4 ore
Coronavirus: ospiti cinesi dimezzati
Le aspettative di Svizzera Turismo: un calo del 50% nel primo trimestre dell'anno
SVIZZERA
7 ore
Si nasconde la droga negli stivali (ma non benissimo)
Il tentativo maldestro di un 37enne olandese, che viaggiava con 1 kg di stupefacenti, non ha ingannato le autorità
SVIZZERA
8 ore
«La nuova legge sulla caccia è un buon compromesso fra uomo e lupo»
Parola di Simonetta Sommaruga che si è pronunciata sul nuovo disegno che saremo chiamato a votare il 17 maggio prossimo
GRIGIONI
8 ore
Due casi di coronavirus nei Grigioni
Ora in Svizzera i pazienti con la malattia sono quattro, di cui uno in Ticino
GINEVRA
10 ore
Il coronavirus è arrivato anche a Ginevra
Come indicato dalle autorità cantonali, si tratta di un informatico che era stato a Milano
GINEVRA
10 ore
Coronavirus, annullato il salone dell'alta orologeria
La manifestazione doveva tenersi dal 25 al 29 aprile
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile