Keystone
BERNA
23.02.18 - 11:340

Un sistema contro i cyber attacchi al GPS

Il sistema, che attualmente è ancora allo stadio di prototipo, sarà presentato nel maggio 2018 negli Stati Uniti all’IEEE Symposium on Security and Privacy (S&P) di San Francisco

BERNA - Il settore di competenza Scienza e tecnologia (S+T) di armasuisse, in collaborazione con un gruppo internazionale di ricercatori, propone un sistema innovativo per proteggere lo spazio aereo globale contro i cyber attacchi al sistema di navigazione satellitare GPS.

Negli anni passati si è registrato un numero crescente di cyber attacchi rivolti contro il sistema di navigazione satellitare GPS (Global Positioning System). Questo tipo di attacchi criminali rappresenta una grave minaccia in particolare nel settore dell’aeronautica, poiché velivoli, elicotteri e droni si orientano con l’aiuto di segnali GPS. Alcuni aggressori hanno tentato ad esempio, per mezzo di segnali di disturbo o di inganno, di deviare velivoli dalla loro rotta o di impossessarsi del controllo di droni. Di principio, nel settore civile tutti gli apparecchi che ricevono segnali GPS sono vulnerabili a questo tipo di manipolazioni e non dispongono di alcuna protezione.

Il settore di competenza Scienza e tecnologia (S+T) di armasuisse ha trovato una soluzione in collaborazione con un gruppo di ricercatori del Politecnico federale di Zurigo, della Technische Universität di Kaiserslautern, della Ruhr-Universität di Bochum e della New York University di Abu Dhabi. Un sistema innovativo denominato Crowd-GPS-Sec sorveglia costantemente lo spazio aereo servendosi dei segnali di navigazione provenienti da velivoli e droni. Utilizzando un nuovo tipo di algoritmi, i ricercatori hanno dimostrato che il sistema è in grado di smascherare falsi segnali GPS nel giro di pochi secondi. Al più tardi entro 15 minuti, l’aggressore viene localizzato addirittura con una precisione di pochi metri. La particolarità di questa soluzione consiste nel fatto che i segnali di navigazione dei velivoli vengono monitorati tramite Internet da un gruppo di volontari (crowdsourcing). Grazie al crowdsourcing, dunque, le organizzazioni interessate possono approfittare già sin d’ora di questo sistema, senza necessità di creare una propria infrastruttura di sorveglianza o di modificare i ricevitori GPS di velivoli o droni.

Il sistema, che attualmente è ancora allo stadio di prototipo, sarà presentato nel maggio 2018 negli Stati Uniti all’IEEE Symposium on Security and Privacy (S&P) di San Francisco. Il Symposium on Security and Privacy si tiene da ormai 39 anni ed è organizzato dall’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE). Il simposio è considerato la più importante conferenza a livello mondiale nel campo della cyber sicurezza. Ogni anno esso riunisce esperti degli ambienti scientifici e industriali e della pubblica 
amministrazione, che si scambiano informazioni sui risultati delle rispettive ricerche. Questo progetto segue gli auspici della Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi.

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