GLARONA
11.02.18 - 12:270
Aggiornamento 14:41

Sei mesi con la condizionale per un sostenitore dell'Isis

L'uomo del Canton Glarona faceva propaganda su Facebook. Tra i nemici da combattere anche la Svizzera. Sono circa 60 i procedimenti simili aperti nel nostro Paese

GLARONA - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha condannato a sei mesi di detenzione sospesi con la condizionale un sostenitore del gruppo terroristico Stato islamico (Isis). L'uomo ha ripetutamente pubblicato film e foto di propaganda, anche particolarmente violenti, su Facebook tra maggio e dicembre del 2016.

La vicenda è stata resa nota oggi dal SonntagsBlick che ha ottenuto il decreto d'accusa, ora anche nelle mani dell'Ats. Le immagini mostravano in particolare bambini soldato, combattenti dell'Isis e sevizie su prigionieri. Su una foto figuravano corpi coperti di sangue a cui l'uomo ha aggiunto la didascalia: «Compiuto sicuramente da un leone del Califfato» - secondo la denominazione che l'Isis ha dato ai territori controllati in Siria e Iraq. Altre foto erano accompagnate da legende come «Gli sciiti vanno eliminati» o «Uccidete gli sciiti».

L'uomo, residente nel canton Glarona, ha attaccato anche la Svizzera. Ha pubblicato un fotomontaggio in cui cavalieri dell'Isis attaccavano altri cavalieri che portavano, tra le altre, le bandiere di Usa, Germania, ma anche della Confederazione.

L'MPC sostiene che l'immagine simbolizzi la guerra che l'Isis sta conducendo contro questi Paesi, si legge nel decreto d'accusa.

Dopo essersi occupati del caso per un anno, gli inquirenti nel maggio scorso hanno condotto una perquisizione al domicilio dell'uomo. In occasione dell'interrogatorio, l'uomo ha indicato di non sostenere l'Isis e di aver semplicemente consultato le immagini.

Ha cliccato "mi piace" sulle immagini «in modo che tutti si rendano conto di quanto sta avvenendo in Siria e Iraq». Ha pure affermato di sapere che è vietato indurre altre persone a partecipare alla guerra in Siria.

La procura federale è invece giunta alla conclusione che abbia agito consapevolmente in modo illegale. Oltre alla pena sospesa, il MPC gli ha pure inflitto una multa di 2000 franchi. L'uomo dovrà anche coprire le spese procedurali di 4500 franchi.

Interrogata dal domenicale, Bettina Dürst-Hunziker, designata legale d'ufficio, ha giudicato la pena «in ogni caso relativamente severa», sostenendo che in casi come questi le autorità «certo non procedono con i guanti di velluto».

60 procedure analoghe - Attualmente presso il MPC sono pendenti una sessantina di procedure penali relative al terrorismo islamista, ha indicato la procura. Riguardano in particolare la violazione della legge federale che vieta i gruppi Al-Qaida e Stato islamico nonché le organizzazioni associate, entrata in vigore nel 2015, e il sostegno di un'organizzazione criminale. Il MPC non indica quante condanne siano già state pronunciate dal 2015.
 
 

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