Keystone
BERNA
09.02.18 - 12:230
Aggiornamento : 15:15

Trovato l'accordo tra medici e assicuratori sulle tariffe forfettarie

Secondo FMCH e santésuisse riduce gli oneri amministrativi e, pertanto, contribuisce al calo dei costi

BERNA - L'Associazione svizzera dei medici con attività chirurgica ed intensiva (FMCH) e quella degli assicuratori malattia (santésuisse) hanno sottoscritto una convenzione sulle tariffe forfettarie per le prestazioni ambulatoriali. Gli oftalmologi saranno i primi a beneficiare di questi forfait. Trattative sono in corso per altri settori specifici quali la chirurgia della mano, la radiologia, la chirurgia pediatrica e l'ortopedia.

Nel prezzo dei forfait sono compresi la preparazione e il ripristino di un trattamento, hanno indicato oggi FMCH e santésuisse.

Qualora la tariffa fosse approvata dai direttori cantonali della sanità, i forfait verranno applicati da subito per gli interventi di cataratta e glaucoma, nonché per le iniezioni nel vitreo.

Con TARMED i costi lievitano

Stando alle associazioni dei medici e degli assicuratori, l'attuale struttura tariffale per singola prestazione TARMED è una delle cause della lievitazione dei prezzi che da anni si osserva nel settore ambulatoriale. «È ormai evidente che la tariffa produce incentivi sbagliati in termini di efficienza, qualità e fatturazione e, al contrario, favorisce l'aumento quantitativo delle prestazioni a scapito degli assicurati», hanno sottolineato FMCH e santésuisse.

A loro avviso, la tariffa forfettaria ambulatoriale semplifica la fatturazione e il controllo delle fatture, riduce gli oneri amministrativi e, pertanto, contribuisce al calo dei costi.

L'adesione al nuovo sistema è facoltativo per i medici specialisti. Ma sia la direttrice di santésuisse, Verena Nold, che il segretario generale di FMCH, Markus Trutmann, partono dal principio che la maggior parte vi aderirà, poiché la tariffa forfettaria presenta diversi vantaggi. I prezzi fissi apportano una sicurezza nella pianificazione e i medici avranno meno domande da parte degli assicuratori.

Pressione su medici che si oppongono

Dal canto loro, i medici che si rifiuteranno di partecipare al nuovo sistema verranno messi sotto pressione, ha spiegato Verena Nold. «Le casse malattie esamineranno infatti molto accuratamente se i loro costi supereranno nettamente le tariffe forfettarie».

V'è poi un'ulteriore novità: i medici che applicheranno i forfait per la fatturazione si impegneranno a prendere parte a un programma europeo di garanzia della qualità che documenterà, tra le altre cose, le indicazioni e la quota di complicazioni durante gli interventi.

Secondo Markus Trutmann, se i chirurghi hanno deciso di percorrere questa nuova strada è perché vogliono conservare un sistema liberale, senza alcun diktat da parte dello Stato. Parlando di diktat il segretario generale di FMCH allude a TARMED, che era stato imposto dal Consiglio federale perché i partner del settore della sanità non erano finora riusciti a trovare un accordo.

Primi risultati

L'intervento della Confederazione ha tuttavia avuto un effetto: i negoziati in corso da anni sulle tariffe forfettarie hanno finalmente trovato una prima concretizzazione, ha spiegato il presidente di FMCH Josef Brandenberg. A suo avviso, i forfait sono una buona soluzione per interventi frequenti, standardizzati e che presentano rischi minimi.

In questi ultimi anni, gli specialisti sono stati accusati di compensare la diminuzione delle loro tariffe con l'aumento delle fatture per le prestazioni effettuate in assenza del paziente. Le tariffe forfettarie consentiranno di evitare queste pratiche.

Il cambio di sistema è stato da tempo preconizzato dalle casse malattia. Ora anche un gruppo di esperti istituito dal Consiglio federale raccomanda il ricorso ai forfait per calmierare i costi.

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