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SVIZZERA
29.01.18 - 07:060

«Tra cento anni ci ritroveremo senza ghiacciai»

Le conseguenze del cambiamento climatico si faranno sentire anche nel nostro paese. Ma facciamo ancora troppo poco per la protezione del clima, afferma l’esperto.

ZURIGO - Negli ultimi trent’anni in Svizzera le temperature sono aumentate di circa un grado centigrado. Gli effetti di questo cambiamento si vedono soprattutto nelle Alpi, dove il volume dei ghiacciai è diminuito del 12 percento, di cui il 3 percento è andato perso soltanto durante lo scorso anno. Si parla di ghiaccio sciolto per 1,5 miliardi di metri cubi, un quantitativo che permetterebbe a ogni economia domestica elvetica di riempire una piscina da 25 metri.

Se non riusciamo a porre un limite al riscaldamento globale, entro la fine di questo secolo in Svizzera la temperatura media annuale sarà fino a 6,5 gradi centigradi più alta rispetto a 150 anni fa. Lo sostiene l’Accademia svizzera di scienze naturali. Per saperne di più, 20 minuti ne ha parlato con Reto Knutti, professore di fisica climatica al Politecnico federale di Zurigo.

Professor Knutti, come stanno messi i nostri ghiacciai?
«Stanno messi molto male. Se andiamo avanti così, alla fine di questo secolo in Svizzera non ci saranno più ghiacciai. A seconda dei calcoli, per esempio, si stima che al ghiacciaio dell’Aletsch presto non rimarrà più nulla degli ottocento metri di ghiaccio presenti a Konkordiaplatz. Anche per gli altri ghiacciai elvetici, tra cui quello del Rodano, non si prospetta un futuro roseo. Nella maggior parte del paese il ghiaccio è destinato a scomparire».

L’accordo di Parigi sul clima non dovrebbe portare a una significativa diminuzione delle emissioni di CO2?
«Certo, ma per ora l’accordo è ancora sulla carta. Gli impegni sono stati presi soltanto su base volontaria. E le promesse dei vari paesi non sono ancora sufficienti per una protezione sostenibile del clima. Se un paese non rispetta gli obiettivi che si è fissato, non è prevista una sanzione. Siamo comunque fiduciosi che sempre più paesi punteranno sulle energie rinnovabili e più imprese sulle tecnologie più efficienti, poiché queste saranno sempre meno costose».

La Svizzera fa abbastanza per la protezione del clima?
«La Svizzera è nella media, ma non è di certo esemplare. Il nostro obiettivo è di dimezzare le emissioni di CO2 entro il 2030. È un obiettivo ambizioso. Il problema è che il 20% di questo obiettivo può essere conseguito all’estero. Ossia: la Svizzera paga un altro paese - il quale a sua volta deve ridurre le emissioni - perché è più economico. In questo modo la Svizzera si trova decisamente sulla strada sbagliata».

Cosa ne pensa del Swiss Arctic Project?
«Oggigiorno la maggior parte delle persone è consapevole e anche piuttosto preoccupata del cambiamento climatico, come emerge da un recente sondaggio sulla questione. Tuttavia si fa ancora troppo poco. Quando si tratta di fare la differenza, a tutti risulta difficile, che si tratti della politica o della società. Un paragone che propongo è quello con i propositi per il nuovo anno: c’è la buona volontà, ma la messa in pratica è difficile. È faticoso e nella vita ci sono comunque cose più importanti. Il problema non è dunque la mancanza d’informazione, bensì riuscire a convincere la gente a un cambiamento dello stile di vita. Una spedizione scientifica di questo tipo potrebbe dunque essere estremamente importante per instaurare un legame con quelle persone che non percepiscono attivamente il problema. Non conta infatti soltanto ciò che viene detto, ma anche chi lo dice. Il messaggero è tanto importante quanto il contenuto del messaggio. Il progetto ha quindi un grande potenziale».

Cosa potete fare per il clima?

1. Non scaldare più con nafta o gas. In questo modo in Svizzera si potrebbero ridurre di circa un terzo le emissioni di CO2, afferma Knutti. «Oggigiorno non c’è più praticamente motivo di utilizzare questi metodi di riscaldamento».

2. Guidare auto più leggere, più piccole e più efficienti. Oppure utilizzare i mezzi pubblici. Anche in questo caso si parla di una riduzione delle emissioni di CO2 pari a un terzo. «L’occupazione media delle vetture è passata da due a una persona» dice Knutti. E contemporaneamente il peso delle auto è raddoppiato. «Oggi ci spostiamo quindi con quattro volte più metallo per chilometro e per persona. Non ha assolutamente senso».

3. Viaggi consapevoli. Le emissioni di CO2 generate dagli aerei non sono ancora tassate, pertanto volare è ancora molto conveniente. «Ma fare shopping a New York non è un diritto umano» sottolinea Knutti, usando le parole del presidente del politecnico di zurigo Lino Guzzella. Chi per le vacanze vola in Australia raddoppia in un colpo solo le proprie emissioni di CO2. Con un solo viaggio si annullano gli effetti del consumo di prodotti biologici e dell’attenzione che si presta ai problemi ambientali durante il resto dell’anno.

4. Evitare di mangiare carne ogni giorno. E acquistare prodotti di stagione e locali. «E per pranzo si potrebbe qualche volta optare per il menù vegetariano» dice Knutti.

5. Andare a votare. «Ogni cittadino può aiutare l’ambiente con il proprio voto» afferma Knutti. È infatti noto quali sono i partiti che si impegnano per la protezione del clima e per soluzioni rispettose dell’ambiente. Spetta quindi a ogni individuo definire il proprio futuro.

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2 anni fa «Quella volta che dal Basodino spuntò uno zaino col picnic»
1 anno fa Ecco la spedizione che ti porta al Polo Nord
Commenti
 
Bandito976 1 anno fa su tio
Una cosa é certa, se andiamo avanti cosí nel 2040 preparatevi a traslocare sulla luna.
Lore62 1 anno fa su tio
Comunque in passato il nostro pianeta ha sperimentato temperature più alte di quelle attuali. In particolare nel Periodo Romano Classico le temperature possono essere considerate del tutto uguali a quelle attuali se non superiori, ed i fronti glaciali si trovavano a quote ben maggiori, indice di temperature atmosferiche più alte a quell'epoca... Certo che per la nostra civiltà demenziale ancora basato su combustibili fossili, dove il profitto è la priorità, continueremo ancora per un bel po' a buttare in atmosfera porcheria accelerando l'effetto serra! Almeno da parte nostra sarebbe bello finché si può diminuire l'impatto disastroso sull'ecosistema del pianeta, anche perché ci sono già quelli naturali (super vulcani o meteoriti giganti) che potrebbero cancellarci in ogni momento...
Mattiatr 1 anno fa su tio
@Lore62 Non ho capito, quindi circa 2000 anni fa c'erano le stesse temperature che sono andate calando per qualche secolo e poi con l'avvento delle rivoluzioni industriali sono aumentate nuovamente. Quindi se non sto capendo male le temperature nel pianeta aumentano e si abbassano ciclicamente. La dispersione di idrogeno nell'aria che raggiunge l'ozono atmosferico e lo trasforma in acqua (H2O) favorendo la riduzione di questo strato e creando il famoso buco nell'ozono. Senza questo strato i raggi solari passano più facilmente nell'atmosfera creando l'effetto serra e aumentando la temperatura globale. Quindi in teoria è possibile che in futuro ci sia una diminuzione naturale della temperatura, non si sa né come né quando. (sono ignorante in materia quindi vorrei delle delucidazioni) Grazie mille e buona giornata
matteo2006 1 anno fa su tio
@Mattiatr Sei ignorante ma io direi proprio di no perchè è tutto corretto almeno per quel che ne so io. Non sto li ad andare molto nel dettaglio ma è prevista nel 2019 una mini era glaciale, se ne parla da diverso tempo ma il più della gente non ne è a conoscenza. Ora non so quanto sia veritiera questa teoria, a me personalmente convince poco come tanti catastrofismi che si fanno di questi tempi enfatizzati dai media e dai social ma di sicuro non è da 100 anni a questa parte che la temperatura della terra fa su e giù, noi il nostro sporco lavoro per peggiorare la situazione lo stiamo facendo per il resto stiamo alla finestra e vediamo che cosa succederà.
Lore62 1 anno fa su tio
@Mattiatr Ciao, le oscillazioni naturali della temperatura nel nostro pianeta sono influenzate da molti fattori, per citare qualche esempio la precessione della rotazione assiale (circa 47°), eruzioni di vulcani o peggio super vulcani, attività solare, caratteristiche atmosferiche, parametri interni o esterni al pianeta, ecc... Da considerare che le Ere Glaciali sono cicliche entro milioni di anni, le Ere Interglaciali entro migliaia di anni, e infine da momenti di raffreddamento a momenti di riscaldamento entro decine e centinaia di anni. Comunque in rete puoi trovare molte informazioni su ricerche effettuate sulla nostra storia terrestre del clima... ciao ;-)
matteo2006 1 anno fa su tio
Io so solo una cosa che sia da una parte che dall'altra ce la prendiamo in quel posto. Paghiamo sempre e solo di più, ora i governi con la "scusa" dei cambiamenti climatici hanno trovato un nuovo modo di aumentare le loro entrate, come i commercianti hanno trovato il loro modo di far soldi con la dicitura Bio, altra truffa legalizzata, al pari del senza glutine, senza lattosio, cibi vegani e infine rimarremo senza niente almeno li tutti siamo uguali!
vulpus 1 anno fa su tio
Proviamo ad immaginare un cubetto di ghiaccio, in estate posato in mezzo ad una strada.Questa è la situazione dei ghiacciai. E che vadano a scomparire è una evoluzione fisica. In tanti si rammaricano di questo. Ma proviamo ad immaginare quali dovrebbero essere le condizioni climatiche affinchè questi ghiacciai si mantengano. Il clima dovrebbe avere una temperatura ,inferiore all'attuale di almeno 10/15 gradi. E cosa comporterebbe per noi abituati al caldo? Un aumento repentino del consumo delle risorse per mantenerci in vita, ( e naturalmente le relative conseguenze) Per cui l'uomo può solo mangiarsi la coda , non ha alternative all'evoluzione del clima del pianeta, sia che consumi o che non consumi . La dinamica di questa evoluzione, non la si elimina o la si rallenta , introducendo limiti ai gas serra di diversa provenienza. Bisognerebbe cessarne compoletamente e immediatamente su tutto il globo. Poi è sufficente che qualche vulcano di peso inizi ad eruttare in maniera seria, che poi ci ritroveremmo in un buio completo e relativa atmosfera inquinata.
Mattiatr 1 anno fa su tio
@vulpus Ti sorprenderà, mi sono sorpreso pure io quando l'ho saputo in classe, la media delle temperature annuali attualmente si aggira fra i 14 e i 16 (se non ho decifrato male i rapporti di meteo Svizzera). Il docente mi ha rivelato che nell'ultima era glaciale la temperatura era più bassa rispetto allora (2015) di 1-2°. La differenza è che allora le temperature erano generalmente più costanti, anche oggi ai ghiacciai la temperatura si aggira attorno agli 0° in piena estate. Allora probabilmente non c'erano i picchi che ci sono oggi (35°+) e i ghiacciai non perdevano quantità così elevate da non potersi rigenerare. Spero almeno di non starmi sbagliando. Buona giornata.
GI 1 anno fa su tio
centomila anni fa c'erano "solo" ghiacciai.......60 milioni di anni fa c'era una foresta tropicale......200 milioni di anni fa.....il mare.....Ecco come cambia la terra....senza che l'uomo fosse stato presente....
limortaccituoi 1 anno fa su tio
@GI Non si capisce se quelli come te facciano apposta o ci sia qualche problema nel capire le tempistiche di questi cambiamenti. Quello che è avvenuto in milioni di anni ora sta accadendo nell'ordine delle centinaia di anni. Ma se a te interessa che il tuo orto resti verde, ignorando quello che si sta fuori allora il tuo pensiero è legittimo. Un po' ristretto, egoista e arrogante, ma legittimo.
Thor61 1 anno fa su tio
@limortaccituoi Le tempistiche sono le STESSE di sempre è la POLITICA (China alla finanza) che ne ACCELLERA i tempi. In nome della cura "Ambientale" (Della quale a loro frega NULLA) fuoriesce il loro interesse reale cioè TASSARE i cittadini in nome del BIO e dell'ambiente, ma senza curarsene affatto nella realtà. Infatti in nome del PROFITTO si continua a disboscare e inquinare gli oceani e questo lo permette la POLITICA sottomessa alla FINANZA. Comunque all'esimio "Scienziato" la sola cosa che interessa è dire a chi dare il voto, SENZA nessuna "ALLUSIONE" verso chi votare se si vuol proteggere l'ambiente. Gli altri, sempre secondo lui, sono TUTTI inquinatori e non rispettosi dell'ambiente se votano in altre zone della politica che non siano "Verdi". Ma per piacere! Questo dovrebbe apparire come un esperto ambientalista? Questo è un politico TRAVESTITO da ambientalista e con l'ultima affermazione diventa il NULLA ASSOLUTO e nemmeno più credibile, in nessuno dei due campi.
Zico 1 anno fa su tio
@limortaccituoi beh, per arroganta, ristrettezza ed egocentrismo, vedo dai tuoi numerosi interventi che non resti certamente indietro. ma forse tu sei tuttologo e le tue idee devono per forrza essere giuste e quelle degli altri sbagliate per forza. cala do dida.
limortaccituoi 1 anno fa su tio
@Zico Macché tuttologo. È per questo che mi fido degli scienziati che sostengono queste cose e non del Trump di turno ;)
limortaccituoi 1 anno fa su tio
@Thor61 Gobloddo!1! Ma va là, smettila di guardarti documentari complottisti e ascolta la scienza (il 99% degli scienziati riconosce che questi cambiamenti sono dovuti all'uomo).
Thor61 1 anno fa su tio
@limortaccituoi Se la scienza è quella espressa dal Pseudo Scienziato dell'articolo siamo messi molto, ma molto male. A quello interessa solo SPOSTARE i voti a suo favore o del suo partito, quello di ambiente e verde non ha capito nulla, a parte quello dei dollari che gli daranno per sparar boiate, e tu gli credi anche? COMPLIMENTI!! Non lo sono, ma sarebbe meglio essere un complottista che un boccalone che crede a tutto quello che gli viene propinato, almeno faccio lo sforzo e penso di MIO, cosa che molti non fanno perchè seguire il gregge è meglio poichè più semplice. Intanto chissà perchè molto di quanto dicono i vari "Complottisti" ogni giorno viene a galla che avevano e hanno RAGIONE. Tu invece che dai del complottista agli altri avrai di che dire quando ti si presenterà il conto delle loro "paranoie" che guarda caso dicono le stesse cose che esprimono i "Protagonisti" dei vari comblotti nei loro comizi ormai senza il minimo senso del pudore o vergogna e non serve un comblottista, ma solo LEGGERE le LORO AFFERMAZIONI alla stampa.
F.Netri 1 anno fa su tio
@limortaccituoi Qualche secolo fa, il 100% degli scienziati era convinto che la Terra fosse piatta!
limortaccituoi 1 anno fa su tio
@F.Netri La domanda vale anche per te. Se gli scienziati sono corrotti e prezzolati, a chi ti affidi per farti un opinione sul tema?
limortaccituoi 1 anno fa su tio
@Thor61 La mia domanda allora è: di chi ti fidi quando si parla di questo tema?
Thor61 1 anno fa su tio
@limortaccituoi Purtroppo non è semplice risponderti, sicuramente di scienziati come Carlo Rubbia (Nobel) o Antonino Zichichi, abbiamo un oceano di DISINFORMAZIONE appositamente creata, quindi i vari "Scienziati" vanno valutati mano mano che esprimo i loro concetti, dato che i DATI reali non li mostrano MAI. Gente che alla fine dei loro discorsi non dicono di votare i "Verdi", che credimi in materia ambientale sono degli incredibili ignoranti, ma la storia degli "Ambientalisti" è ben più lunga di quella di cui possiamo scrivere in questo blog. Dove oggi camminiamo scavando troveremmo CONCHIGLIE, questo non ti dice niente? Purtroppo la diffidenza nasce perchè i POLITICI in abbinamento ormai da molto tempo alla finanza pur di spillare denaro dai cittadini si INVENTANO i problemi che per una strana magia LORO risolvono con il nostro denaro. Hai letto nella sezione motori il "Genio" della VW? Quell'omino è un altro incapace che al genere umano costerà un sacco di soldi, soldi che verranno buttati (Nelle tasche dei tedeschi naturalmente) per colpa sua, quello NON PREVEDE, quello MANIPOLA che è altra cosa. https://www.tio.ch/motori/auto/1237706/l-uomo-che-cerca-di-prevedere-il-futuro-dell-automobil e https://www.tio.ch/estero/attualita/1237377/la-germania-non-rispettera-le-quote-sulle-emissioni-d i-co2
marcopolo13 1 anno fa su tio
Avanti con carne e latticini... mi raccomando.
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