BERNA
28.11.17 - 00:060

Quasi una persona su due fuma sigarette

Secondo un sondaggio il Ticino è il cantone con meno fumatori

Sigarette

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BERNA - Quasi uno svizzero su due (47%) fuma sigarette, sebbene molti siano consapevoli dei rischi che questo comporta per la salute: è quanto emerge da un sondaggio, che mette anche in luce come non pochi giovani ritengano lo spinello meno dannoso.

Il 36% fuma almeno una "bionda" ogni giorno, mentre l'11% ricorre occasionalmente alla sigaretta, si legge in un comunicato diffuso da Comparis.ch, il servizio di confronti internet che ha dato mandato per l'indagine demoscopica. Il tabacco seduce il 47% della popolazione nella Svizzera tedesca, il 48% in Romandia e il 43% in Ticino.

Il 34% dei giovani di 18-35 anni pensa che sia meno pericoloso fumare cannabis piuttosto che sigarette. Questa quota diminuisce con il progredire dell'età: la stessa opinione è infatti condivisa solo dal 29% dei 36-55 anni e dal 22% degli ultra 74enni.

I fumatori sono consapevoli dei rischi che corrono: il 42% teme infatti di contrarre una malattia legata al tabacco. Sono in particolare le donne ad avere paura, mentre il 61% dei fumatori maschi dichiara di non preoccuparsi della propria salute. "Il genere umano è maestro nel minimizzare i problemi", afferma Felix Schneuwly, esperto di salute presso Comparis.ch, citato nella nota. "Soprattutto se si tratta di rischi per la salute dipendenti dai propri vizi e se la minaccia è lontana nel tempo".

Il 59% del campione complessivo di 1030 persone interrogate in ottobre dall'istituto di ricerche di mercato Innofact reputa giusto che la società - tramite l'assicurazione malattia - risponda dei costi della salute imputabili ai fumatori stessi. Fra questi ultimi la percentuale sale all'83%, mentre tra chi non ha questo vizio il 60% pensa che chi fuma e mette consapevolmente a rischio la propria salute deve poi anche sobbarcarsi i costi sanitari che ne derivano.

Secondo Schneuwly è giusto che chi è malato non subisca anche punizioni finanziarie. A suo avviso gli assicuratori malattia dovrebbero però potere godere di un margine di manovra maggiore: con sconti sui premi potrebbero ricompensare chi mantiene uno stile di vita più rispettoso della propria salute.

Visti i rischi sanitari connessi al consumo, due terzi degli interpellati chiede che le coltivazioni di tabacco non siano più sovvenzionate in Svizzera e il 35% è favorevole al divieto totale di queste colture. Stando a Schneuwly "non c'è niente di male nel fatto che i fumatori sovvenzionino la coltivazione di tabacco: ma se i non fumatori devono mettere mano al portafoglio per i pagamenti diretti ai coltivatori di tabacco svizzeri, c'è qualcosa che non quadra per niente dal punto di vista della politica sanitaria".

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