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VALLESE
17.11.17 - 18:140

Agenti in prestito per le Olimpiadi? «Si, ma non gratis»

I costi a carico dei Cantoni che ospitano la manifestazione non dovrebbero superare i 64 milioni di franchi

SION - La gestione della sicurezza non rappresenta un ostacolo per i Giochi olimpici invernali "Sion 2026", ritengono i direttori cantonali di giustizia e polizia, che sono disposti a fornire poliziotti alle regioni organizzatrici, ma non gratuitamente. Per il prestito di agenti, i costi a carico dei Cantoni dove si svolgeranno le gare non dovrebbero superare i 64 milioni di franchi.

Riunita oggi a Ginevra per l'assemblea d'autunno, la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) si è detta «pronta e in grado» di organizzare le olimpiadi dal profilo della sicurezza, ha indicato all'ats il segretario generale della CDDGP Roger Schneeberger.

Sul principio di mettere gendarmi a disposizione dei Cantoni in cui si disputeranno le competizioni, i membri della Conferenza hanno emesso una parere positivo all'unanimità, ha aggiunto Schneeberger.

La fattura - Le opinioni divergono invece sulla fattura. Le autorità vallesane auspicano che quelle degli altri Cantoni forniscano agenti gratuitamente o perlomeno a costo preferenziale. Lo ha ribadito oggi stesso il presidente del Consiglio di Stato Jacques Melly (PPD) davanti al Gran Consiglio, rispondendo a vari atti parlamentari urgenti.

Il capo del Dipartimento cantonale dei trasporti, dell'infrastruttura e dell'ambiente ha indicato che "Sion 2026" auspica un intervento degli agenti di altri Cantoni secondo il modello utilizzato per il campionato europeo di calcio 2008 (Euro 2008). Allora i Cantoni, Vallese compreso, avevano messo a disposizione gratuitamente i loro poliziotti: ora Sion si aspetta il rispetto della reciprocità.

Melly ha anche insistito sul fatto che attualmente è prematuro definire gli effettivi. Molto dipenderà anche dalla situazione internazionale al momento dei Giochi. Anche la Conferenza latina dei capi dei dipartimenti di giustizia e polizia una decina di giorni fa aveva escluso di stabilire un organico preciso. Il presidente della Conferenza, il consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet (PLR), aveva ad esempio menzionato l'incognita della minaccia terroristica.

600 franchi al giorno per agente - Oggi «la CDDGP ha deciso che vanno applicate le tariffe previste dalla Convenzione relativa agli interventi intercantonali di polizia (IKAPOL)», ha detto Schneeberger. La parcella è di 600 franchi al giorno per poliziotto.

Uno studio di fattibilità dell'Ufficio federale dello sport (UFSPO) indica che per l'insieme dei Giochi saranno necessari 190'000 giorni d'impiego di poliziotti, comprensivi di una riserva del 30%, ha ricordato Schneeberger. Di questi, 133'000 dovranno essere forniti dai Cantoni in cui non si svolgerà alcuna competizione. Tenendo conto della tariffa secondo la IKAPOL, i costi ammontano a 79 milioni di franchi. «Dato che la Confederazione si è impegnata a coprire il 20% dei costi, la fattura ammonterà al massimo a 63,8 milioni», ha precisato il segretario.

Per la CDDGP, ora tocca agli organizzatori e alla Confederazione trovare una soluzione per saldare la fattura. La Conferenza ha pure chiesto, entro il prossimo 23 marzo, un'analisi più dettagliata ai Cantoni che ospiteranno la manifestazione. In quella data si terrà infatti la riunione della Conferenza dei governi cantonali (CdC), che formulerà a sua volta una raccomandazione, come oggi ha fatto la CDDGP.

«In definitiva saranno i governi o i parlamenti cantonali a decidere se fattureranno o no l'invio dei loro agenti», ha sottolineato Schneeberger.

Da tempo il Giura ha indicato di non essere disposto a fornire i suoi poliziotti gratuitamente. Per la presidente del governo e responsabile de Dipartimento cantonale dell'interno Nathalie Barthoulot (PS) la scelta della CDDGP va nella giusta direzione.

Il 9 novembre la Conferenza latina dei capi dei dipartimenti di giustizia e polizia si era espressa in modo analogo alla CDDGP. La decisione era stata presa sulla base di un rapporto dei comandanti delle sette polizie cantonali (Ginevra, Friburgo, Vaud, Vallese, Neuchâtel, Giura e Ticino) e di specialisti.

Complessivamente per coprire le spese di sicurezza il comitato per la candidatura vallesana ha messo a preventivo 300 milioni di franchi. Per il prestito di poliziotti ha considerato la tariffa della IKAPOL. Oggi il presidente del comitato, Jean-Philippe Rochat, analogamente al Consiglio di Stato vallesano, ha espresso l'auspicio che, «come avvenuto per l'Euro 2008 i Cantoni facciano qualche gesto». Rochat ha anche sottolineato che le spese per la sicurezza pubblica non sono a carico degli organizzatori, ma dei Cantoni che ospitano i Giochi e della Confederazione.

Commenti
 
Gus 1 anno fa su tio
Secondo la logica oggi imperante: gli utili e i vantaggi li tengo io; i costi agli altri. Ma chi credono di essere questi Vallesani!
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