Keystone
GRIGIONI
09.11.17 - 15:000

Ispettore caccia: «I lupi giovano alla natura»

Secondo Georg Brosi «regolano la popolazione ungulata meglio dei cacciatori», per questo sono da valutare positivamente da un punto di vista ecologico

 

COIRA - Anche quest'anno sul massiccio del Calanda, non lontano da Coira (GR), si potrebbe rinunciare al periodo di caccia speciale di fine autunno se non fosse per pochissimi abbattimenti di cervi ancora necessari. A regolare la popolazione di cervi nella zona, infatti, ci hanno pensato ancora una volta i lupi. Restano tuttavia problematici i conflitti tra i predatori e l'uomo, nonché con l'allevamento.

La scorsa settimana l'Ufficio per la caccia e la pesca del Cantone dei Grigioni ha presentato i risultati del periodo di caccia ordinario. Come ormai da anni le due regioni sul Calanda rappresentano un'eccezione: la stagione di caccia alta di settembre è stata praticamente sufficiente a regolare la popolazione dei cervi.

Il direttore dell'ufficio cantonale, Georg Brosi, riconduce la situazione favorevole alla presenza del branco di lupi sul massiccio: dal 2011, quando lì fece la sua comparsa il primo branco della Svizzera, il numero dei cervi nella zona è diminuito di un terzo. Nello stesso periodo la popolazione dei cervi sull'intero territorio cantonale è invece aumentata del 18%. Per quanto riguarda camosci e caprioli l'evoluzione è simile, ma non così accentuata.

L'influsso della presenza del lupo sulla selvaggina è positiva da tre punti di vista: i predatori decimano l'attuale popolazione ungulata, favoriscono la distribuzione uniforme della selvaggina sul territorio e ne migliorano lo stato di salute, poiché i lupi si cibano prevalentemente di animali malati e deboli. Secondo Brosi «svolgono questa funzione meglio dei cacciatori», per questo sono da valutare positivamente da un punto di vista ecologico.

Tuttavia, resta problematico il rapporto del lupo con l'uomo. Per 300 avvistamenti o segnalazioni, nei Grigioni gli sgradevoli incontri ravvicinati con il grande predatore sono ogni anno tra 10 e 20. Dall'altra parte, gli allevatori devono darsi molto da fare per evitare aggressioni di lupi alle pecore e per garantire la protezione delle greggi, in particolare sugli alpeggi.

Brosi si augura di poter abbattere velocemente e senza lungaggini burocratiche i lupi "problematici". Si tratta di pochi esemplari, che manifestano comportamenti particolarmente conflittuali e aggressivi, laddove i lupi tendono generalmente a schivare l'uomo.

L'accettazione del lupo tra la popolazione passa per la capacità che le autorità dimostrano nel gestire questi predatori, spiega Brosi: se si riesce a reagire in maniera adeguata e veloce agli esemplari "difficili", le persone si sentono tranquillizzate. Questo, tuttavia, risulta al momento arduo perché il margine d'azione è molto ristretto. «È importante che il consenso della gente alla presenza del lupo sul territorio - conclude Brosi - altrimenti il suo importante ruolo avrà vita breve».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
7 ore
«Non ci metteremo a contare le persone»
Da oggi sono consentiti gli assembramenti fino a trenta persone. Una nuova situazione per le autorità
ZURIGO
11 ore
Anche Zurigo protesta contro le misure anti-coronavirus
Gli agenti sono intervenuti, facendo leva sul dialogo, per evitare che si formasse un vero e proprio assembramento
SOLETTA / BASILEA CAMPAGNA
11 ore
Mandata dal padre nonostante i sospetti di abusi
Alle autorità di protezione la piccola, 8 anni, aveva detto che l'uomo le faceva «cose brutte». Invano.
ZURIGO
14 ore
Riferisce numerose irregolarità nell'ospedale, licenziato
Questa la sorte toccata a un "whistleblower", ossia un segnalatore di irregolarità sul posto di lavoro
SONDAGGIO
SVIZZERA
16 ore
A trenta all'ora anche sulle strade cantonali?
È quanto chiedono alcuni comuni basilesi per le vie di transito, dove attualmente si circola a 50 km/h
SVIZZERA
16 ore
Coronavirus: Credit Suisse ha concesso crediti per 2,8 miliardi
Anche la seconda banca elvetica è stata confrontata con dichiarazioni fraudolente.
BERNA
17 ore
Prestazioni mediche più care per recuperare le perdite del Covid-19
È la ricetta proposta da Alain Schnegg, direttore del Dipartimento della sanità bernese
SVIZZERA
18 ore
Coronavirus in Svizzera: 17 nuovi casi ma nessun decesso
Dall'inizio dell'emergenza, nel nostro paese 30'845 persone sono risultate positive al virus
BERNA
21 ore
Berna in aiuto agli apprendisti
Un nuovo regolamento intende contrastare le conseguenze del Covid-19. Si temono fino a 20mila posti in meno.
SVIZZERA / EUROPA
22 ore
Dove possiamo viaggiare? Il punto della situazione
Una panoramica generale dell'apertura delle frontiere europee
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile