BERNA
10.03.17 - 12:230

L'occhio delle autorità sui Servizi segreti

BERNA - Saranno diverse le autorità incaricate di vigliare sulle attività dei Servizi segreti. È quanto prevede l'ordinanza in materia posta oggi in consultazione dal Consiglio federale, fino al 16 giugno. Una migliore sorveglianza degli 007 è stata voluta dal Parlamento per evitare derive con l'introduzione della nuova legge, approvata dal popolo il 25 settembre 2016.

La normativa fornisce infatti alla Confederazione un arsenale rafforzato di misure per lottare contro il terrorismo. I Servizi segreti potranno fra le altre cose - previa approvazione - effettuare intercettazioni telefoniche, tenere sotto controllo computer o attività su Internet. Potranno anche osservare eventi in luoghi privati, se necessario installando microfoni.

Da qui la necessità di vigilare sull'operato del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). L'ordinanza diramata oggi prevede la presenza di un'autorità indipendente, che avrà sede a Berna e sarà aggregata alla Segreteria generale del Dipartimento federale della difesa (DDPS).

Riceverà regolarmente tutti i documenti del SIC destinati al ministro della difesa, al Consiglio federale e agli organi di sorveglianza parlamentare. Qualsiasi militare o membro di un'unità amministrativa interrogato da questa autorità sarà tenuto a informarla in modo completo e veritiero. Ai collaboratori della Confederazione e ai militari non potrà derivare alcun pregiudizio da informazioni veritiere, precisa l'ordinanza.

Agli altri organi di vigilanza già presenti - Delegazione delle commissioni della gestione del Parlamento, Delegazione delle finanze, Dipartimento della difesa e Consiglio federale - andrà ad aggiungersi un'ulteriore istanza autonoma (ACI) incaricata di esaminare la sorveglianza della radio e di internet da parte degli 007.

Sarà composta di cinque membri dell'Amministrazione federale nominati dal Consiglio federale. Il DDPS non dovrà assumerne la presidenza né costituire la maggioranza dei suoi membri. Per farne parte bisognerà possedere conoscenze nelle telecomunicazioni, in politica di sicurezza e nella protezione dei diritti fondamentali.

Il SIC e il Servizio informazioni dell'esercito (SIEs) notificheranno all'ACI ogni nuovo mandato di esplorazione radio e dei segnali via cavo. Nel contempo, trasmetteranno l'elenco attuale delle chiavi di ricerca e informeranno sulla conclusione del mandato. L'esplorazione inizierà indipendentemente dall'avvio del controllo da parte dell'ACI.

L'ACI verificherà la legalità dei mandati di esplorazione e le decisioni sulle autorizzazioni. Potrà inoltre verificare i risultati ottenuti e interrogare il personale in questione. Quest'organo presenterà annualmente al DDPS un rapporto sulle sue verifiche. Lo stesso sarà trasmesso al Consiglio federale. Anche il Tribunale amministrativo federale potrà chiedere informazioni.

L'ordinanza disciplina infine l'istituzione di autorità di vigilanza a livello cantonale. Queste dovranno controllare che le procedure amministrative cantonali siano conformi alle pertinenti prescrizioni legali, che l'organo d'esecuzione cantonale non gestisca alcuna collezione di dati propria e che la trasmissione di dati ad altri organi avvenga in modo legale e adeguato.

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