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NEUCHÂTEL
09.02.17 - 10:180

Minacciato dalla polizia per un post su Facebook

L’immagine di un radar mimetizzato nella neve ha suscitato numerose reazioni e critiche in rete. La polizia: «Minacce e pressioni non sono ammissibili»

VAL-DE-RUZ - Un cartello indicante un limite di velocità, un passaggio pedonale e, a poca distanza dalle strisce, uno strano oggetto ricoperto da un telo bianco, che si confonde con la neve sul marciapiede. L’oggetto in questione è un radar mobile camuffato, posizionato dalla polizia di Neuchâtel di fronte al cimitero di Boudevilliers, a Val-de-Ruz.

«Ho pubblicato la foto martedì sulla bacheca di un gruppo in Facebook. Nemmeno un’ora più tardi, un poliziotto mi ha chiamato dal suo ufficio per minacciarmi», ha raccontato un anonimo internauta. L’uomo ha affermato di aver ceduto per paura di subire rappresaglie. «Mi ha detto chiaramente: “Se non cancella quello che ha pubblicato la denuncio. E sarà tenuto sotto controllo dai miei colleghi quotidianamente», ha dichiarato il cittadino neocastellano.

Interpellato sulla vicenda, il portavoce della polizia Pierre-Louis Rochaix non ha nascosto la propria sorpresa. «Minacce e pressioni non sono ammissibili fra le nostre fila. Se questo cittadino intende denunciare il fatto avvieremo un’inchiesta per stabilire i fatti». In rete, il post pubblicato aveva dato vita a commenti molto pesanti sulla polizia e il voler “fare cassa”.

Per quanto riguarda il radar smascherato, la polizia ha provveduto a spostarlo altrove. «A seconda della stagione, estiva o invernale, disponiamo di coperture ad hoc per i nostri radar. Come faremmo a controllare la velocità reale dei veicoli se gli automobilisti fossero sempre avvertiti della loro presenza?», spiega il portavoce.

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