BERNA
18.05.16 - 17:440

Collaborazione Svizzera-Sri Lanka, forti critiche dai tamil

«L'uccisione del popolo continua - la Svizzera tace» si legge su alcuni striscioni

BERNA - Diverse centinaia di tamil hanno criticato la politica nel loro Paese oggi in una manifestazione in Piazza federale a Berna. Il genocidio dei tamil in Sri Lanka è continuato per sette anni dopo la fine della guerra. La Svizzera ricopre in questa vicenda un ruolo particolarmente incerto.

Che la Berna federale aspiri a una collaborazione sulla migrazione con "il regime ingiusto" in Sri Lanka è un assoluto scandalo. La Svizzera chiude gli occhi davanti alla situazione reale e coopera con il governo srilanchese, invece di condizionare in modo concreto gli sforzi di pace.

"L'uccisione del popolo continua - la Svizzera tace" si legge su uno striscione. "La Svizzera deve riconoscerci come un'entità nazionale", afferma un altro slogan mostrato dai manifestanti.

La dimostrazione avviene nel settimo anniversario della fine della guerra in Sri Lanka. Il conflitto civile terminò il 18 maggio del 2009 con la vittoria militare delle truppe governative srilanchesi sui ribelli tamil.

Da quel momento il governo non ha intrapreso nulla per conciliare etnie e religioni, critica il Consiglio svizzero di Tamil dell'Eelam (SCET), organizzatore della manifestazione. Come prima della guerra, le zone dei tamil occupate dai militari sono state mantenute, i proprietari terrieri espropriati e il loro appezzamento usato per scopi militari o per la costruzione di resort turistici.

In Sri Lanka ha luogo "un continuo genocidio dei tamil", hanno affermato i dimostranti davanti a Palazzo federale. Ciò implica le violenze sessuali contro le donne, la costrizione alla sterilizzazione o lo stupro di donne tamil da parte di soldati.

Il ministro degli affari esteri elvetico Didier Burkhalter e il suo collega srilanchese Mangala Samaraweera hanno fatto sapere chiaramente a inizio marzo in una dichiarazione d'intenti che aspirano a una collaborazione nell'ambito della migrazione. Samaraweera aveva invitato tutti i cittadini in esilio a ritornare in Sri Lanka e aiutare alla ricostruzione del Paese, appello rivolto anche ai richiedenti asilo presenti in Svizzera.

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