Immobili
Veicoli
ZURIGO
30.03.16 - 13:520

Parla il fratello di Kiko: «Hassan non è uno che si approfitta delle donne»

Ibrahim è sicuro dell'innocenza del fratello, arrestato nel suo rifugio insieme all'agente penitenziaria Angela Magdici a Romano di Lombardia

ZURIGO - Hanno sperato di farla franca, che il mondo si dimenticasse di loro. Una fuga d'amore di due amanti, l'agente penitenziaria e il detenuto per reati sessuali, da romanzo e che ha avuto fine venerdì scorso in un appartamento di Romano di Lombardia, cittadina di 20mila abitanti a 20 chilometri da Bergamo.

«La dominante» e «il dimesso» - Angela Magdici «la dominante», Hassan Kaki «il dimesso», così sono stati definiti dal loro avvocato d'ufficio, Mario Campagna, sono stati arrestati lo scorso 25 marzo grazie all'intervento in grande stile dei Carabinieri del Ros.

Il fratello maggiore Hassan: «Non ho più contatti con Hassan da oltre un anno - Nessuno sapeva dove fossero finiti. Neppure i loro parenti più stretti. Ad assicurarlo è il fratello maggiore di Hassan, Ibrahim, che a 20 Minuten ha dichiarato di «non avere più contatti con il fratello Hassan da oltre un anno».

«Ho saputo da un conoscente dell'arresto di mio fratello» - Ibrahim risiede in Svizzera da 13 anni. Da quando Kiko, nel marzo del 2015, è stato arrestato con l'accusa di aver violentato una 15enne, di lui non ne ha più sentito parlare. «Ho saputo da un conoscente che avevano arrestato mio fratello».

Il legame tra i due fratelli - Ibrahim ha raccontato di aver tentato inutilmente di ottenere informazioni dalla polizia per capire dove si trovasse il fratello, ma senza successo. «Non mi hanno fornito alcuna informazione», ha dichiarato a 20 Minuten Ibrahim. Soltanto alcuni mesi dopo è riuscito ad ottenere il numero di telefono del legale d'ufficio del fratello grazie a un conoscente. Sul rapporto tra i due fratelli, in tutti i casi, dalle dichiarazioni rilasciate da Ibrahim tutto lascia intendere che non sia dei più stretti e affettuosi. Infatti, alcuni giorni dopo essere riuscito a contattare l'avvocato difensore, ha ricevuto una chiamata in cui lo stesso legale, riferiva ad Ibrahim che Hassan non lo voleva vedere e che non avrebbe più dovuto chiamarlo.

«Hassan è diventato più famoso di Osama Bin Laden» - Un atteggiamento di chiusura che ha escluso la possibilità ad Ibrahim di poter riuscire a stabilire un qualsiasi tipo di contatto con il detenuto. Ed è per questo motivo che della fuga e dell'arresto del fratello e della sua amante non ha potuto far altro che apprenderlo dai mass media. «Con questo marasma Hassan è diventato più famoso di Osama Bin Laden», ha continuato Ibrahim, che ha saputo della storia d'amore del fratello sui giornali.

«Kiko non è un tipo che si approfitta delle donne» - Se l'amore tra i due amanti riuscirà a tenere e a superare questa prova è difficilo dirlo. Ibrahim è ottimista e crede che «se se il loro amore è veramente così solido, riuscirannoi a superare questa crisi». Il fratello crede che i sentimenti di Kiko nei confronti di Angela siano veri: «Non è un tipo che si approfitta delle donne».

«Io credo a mio fratello» - Il videomessaggio di Hassan pubblicato su 20 Minuten Ibrahim lo ha visto: «Io gli credo quando dice che alla ragazza non ha fatto niente», ha dichiarato Ibrahim, che crede nella innocenza del fratello. «Ne sono sicuro», ha dichiarato, sottolineando il fatto di capirlo e di conoscere bene suo fratello.

E gli crede anche quando Hassan sostiene di essere stato trattato male nel carcere zurighese. «Anche io sono stato detenuto alcuni giorni per una rissa e so come vanno le cose in quel luogo».

«In prigione è stato picchiato» - Per Ibrahim, Hassan sarebbe una vittima della giustizia e sarebbe trattato male perché è uno straniero. «Ha raccontato infatti nel video che non c'erano prove per il suo reato e che durante il processo non ha avuto il permesso di parlare. Inoltre in prigione è stato picchiato».

La madre non deve sapere niente - Ibrahim ha raccontato che sua madre, che ha 13 figli, non sa niente sui motivi che hanno portato alla detenzione di Hassan. «Questo perché le sue condizioni di salute non sono buone e abbiamo dovuto inventarci un'altra storia per non farla soffrire». Alla donna i figli le hanno raccontato che Kiko non ha superato l'esame di guida e che perciò gli esperti lo hanno picchiato. «Nonostante questa azione non sia così grave rispetto alle reali accuse nei suoi confronti, nostra madre ha perso le staffe ed è delusa di Hassan».

I familiari stanno facendo in tutti i modi affinché la donna non apprenda nulla di questa storia. «I miei fratelli cambiano semplicemente canale. Non deve morire di questo dolore».

TOP NEWS Svizzera
ZURIGO
17 min
Cresce la paura della guerra: la Svizzera deve mediare?
Si fa sempre più tesa la situazione tra Ucraina e Russia. L'occidente teme ormai un'invasione
SVIZZERA
3 ore
La variante Omicron... e i test Covid
Non mancano i dubbi attorno ai test Covid. Ecco le principali risposte
SVIZZERA
5 ore
«Le visite agli strip club erano per motivi di lavoro»
L’ex amministratore delegato di Raiffeisen Pierin Vincenz giustifica le spese pazze addebitate alla banca.
SVIZZERA
6 ore
Le “firme” nel sistema immunitario di chi rischia il Long Covid
Uno studio zurighese ha identificato i fattori di rischio immunologici
SVIZZERA
7 ore
Il processo Vincenz non si ferma
La Corte ha respinto le richieste di sospensione. Inizia l'interrogatorio dell'ex Ceo
SVIZZERA
7 ore
In Svizzera 36'658 contagi e dodici decessi in ventiquattro ore
Nelle strutture sanitarie elvetiche sono state ricoverate altre 121 persone col Covid
SVIZZERA
9 ore
«Un allentamento delle misure porterebbe a un'ulteriore ondata»
Gli esperti della Confederazione fanno il punto della situazione. E frenano gli entusiasmi su una fine delle restrizioni
SVIZZERA
12 ore
«Ci siamo comportati come bravi soldatini, adesso basta»
Politici e associazioni economiche fremono: Le attuali restrizioni sono «sproporzionate» e «vanno revocate».
ARGOVIA
12 ore
Cadavere nella grotta, il 22enne a processo per assassinio
Il Ministero pubblico argoviese ha richiesto sedici anni e quattro mesi di carcere per il giovane omicida.
BERNA
13 ore
Aquila reale vittima di una turbina eolica
L'incidente è avvenuto nel mese di novembre sul Mont-Soleil, nel Giura bernese.
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile