SVIZZERA
24.08.15 - 08:030
Aggiornamento : 08:40

Quinta Svizzera e 9 febbraio: niente corsa al passaporto

L’Organizzazione degli svizzeri all’estero: “L’iniziativa ‘Fuori dal vicolo cieco’? Per ora non daremo alcuna indicazione di voto, ma ciò potrebbe cambiare”

BERNA - Entro il 2017, i britannici dovranno scegliere se rimanere o meno nell’Unione Europea. L’atteso referendum agita non poche insicurezze riguardo ai destini degli europei che vivono nel Regno Unito e dei britannici che risiedono oltre Manica. Secondo un recente sondaggio del Guardian, migliaia di europei in Gran Bretagna stanno correndo a richiedere un passaporto britannico e molti britannici all’estero stanno domandando la cittadinanza del Paese Ue in cui vivono.

Anche il voto elvetico del 9 febbraio 2014 getta molte ombre sul futuro dei rapporti fra la Confederazione e l’Ue. Il boom delle naturalizzazioni degli stranieri che vivono in Svizzera è già stato segnalato l’anno scorso, ma anche i confederati che vivono nell’Unione Europea stanno correndo a richiedere un secondo passaporto?

“Gli svizzeri all’estero sono in attesa di vedere cosa accadrà” - Secondo l’Organizzazione degli svizzeri all’estero (Aso) questa tendenza non esiste per il momento. Più del 70% dei confederati che abitano fuori dalla Svizzera, del resto, ha già un doppio passaporto. “Più che altro le persone sono in attesa di vedere cosa accadrà – spiega la co-direttrice dell’organizzazione, Ariane Rustichelli –. Si chiedono se continueranno a potersi ristabilire in Svizzera con un coniuge straniero o se i propri diritti di soggiorno nei Paesi Ue rimarranno immutati”. Quest’ultimo aspetto, sottolinea Rustichelli, interessa in particolare i migranti svizzeri di breve durata, una categoria in costante crescita.

I club svizzeri: “Il 9 febbraio viene ampiamente esagerato in Svizzera” - I club svizzeri dei tre principali Paesi esteri di residenza (Francia, Germania e Italia) ci confermano che non riscontrano alcuna corsa ai passaporti. “Nessuno dei nostri soci è sconvolto per l'iniziativa contro l'immigrazione e nessuno vuole prendere la cittadinanza per timore. Anzi molti, pur avendone il diritto, continuano a non richiederla”, commenta Fabio Trebbi del circolo di Roma. “Il 9 febbraio viene ampiamente esagerato in Svizzera – conferma Martin Strebel, dell’Unione svizzera di Parigi –. Non c’è panico e nessuno dei miei connazionali del club si sognerebbe di ‘cambiare campo’”. La tensione che serpeggia fra
Berna e Bruxelles, tuttavia, non è totalmente senza conseguenze per gli svizzeri all’estero: “Quello che constato fra i nostri soci è un aumento delle persone che tornano a stabilirsi in Svizzera a causa del clima di sospetto verso gli svizzeri che si è creato in Francia”, nota Jean-Paul Aeschlimann del club svizzero di Montpellier (circa 300 famiglie).

L’Aso: “Per ora nessuna indicazione di voto sull’iniziativa ‘Fuori dal vicolo cieco’, ma ciò potrebbe cambiare” - L’Organizzazione degli svizzeri all’estero (Aso) aveva espresso la propria preoccupazione riguardo all’iniziativa contro l’immigrazione di massa. L’iniziativa “Fuori dal vicolo cieco”, che ha recentemente superato le 100mila firme, potrebbe ora far rivotare sul 9 febbraio. La sosterrete? “Per il momento abbiamo deciso di non dare alcuna indicazione di voto”, spiega Ariane Rustichelli dell’Aso, che evidenzia però come il dibattito a proposito sia vivo all’interno dell’organizzazione. “Nell’ultima assemblea un delegato chiedeva di appoggiarla, ma l’assemblea si espressa in senso contrario. È pur possibile che ciò cambi in novembre o nel consiglio che si terrà nell’aprile 2016”, aggiunge. Secondo Rustichelli, in ogni caso, la preoccupazione principale degli svizzeri all’estero è che i bilaterali e la libera circolazione delle persone non vengano soppressi.
Doppi cittadini - Secondo gli ultimi dati del Dipartimento federale degli affari esteri, sono 746.885 gli svizzeri che risiedono all’estero. La Quinta Svizzera vive principalmente nell’Ue: più di 460mila persone concentrate principalmente in Francia (194.474), Germania (84.671) e Italia (51.353). Il doppio passaporto è quasi la norma: sono 546.379 i confederati all’estero ad averlo.

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