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ENERGY CHALLENGE
08.10.19 - 07:490

La tua bicicletta è pronta per l’autunno?

In Svizzera, molti tragitti brevi sono tranquillamente percorribili in bicicletta. Ecco a cosa prestare attenzione se volete andare in bicicletta durante la stagione fredda

Oggigiorno circa un terzo degli spostamenti effettuati in auto e circa due terzi di quelli effettuati con i mezzi pubblici ammontano a meno di tre chilometri. Utilizzando la bicicletta sarebbe possibile arrivare a destinazione più velocemente, senza stress e soprattutto senza produrre emissioni. La bicicletta non produce inquinamento fonico né emissioni di CO2 e non richiede particolari sforzi fisici.
L’energia grigia prodotta per l’utilizzo di qualche goccia d’olio per le parti meccaniche, per la produzione di gomma per i freni e gli pneumatici nonché per la fabbricazione della bicicletta stessa è trascurabile se confrontata all’impatto ambientale generato dalle automobili.
In confronto ai mezzi a motore pubblici e privati, la bicicletta è il mezzo di locomozione meno costoso. In estate, soprattutto nelle città, moltissimi svizzeri usano quasi esclusivamente la bicicletta per spostarsi: sia per andare al lavoro che per il tempo libero. Non appena le temperature calano, molte biciclette vengono tuttavia riposte in cantina in attesa della primavera. Non deve però essere per forza così. Ecco qualche consiglio per pedalare in tutta sicurezza anche durante l’autunno e l’inverno.

Campanello e sellino non sono più legalmente obbligatori

L’ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali prevede che le biciclette idonee alla strada siano provviste di pneumatici gonfiati a dovere, due freni robusti, catarifrangenti con una superficie minima di dieci centimetri quadrati anteriori (bianchi) e posteriori (rossi) e catarifrangenti arancioni sui pedali. La sera, la notte e all’interno dei tunnel deve essere accesa una luce fissa anteriore (bianca) e posteriore (rossa). Luci aggiuntive, anche intermittenti, sono permesse. A partire dal 2017, campanello e sellino non sono più obbligatori e la vignetta per le biciclette è stata abolita nel 2012.

Durante le prime ore del mattino e di notte, il rischio di incidenti sulle strade svizzere è tre volte più elevato rispetto alle ore diurne. In caso di precipitazioni notturne, di neve o di controluce, il fattore di rischio è addirittura decuplicato. I vestiti dotati di catarifrangenti permettono agli altri utenti della strada di vedere i ciclisti anche nelle grigie mattinate autunnali. Se non avete vestiti con catarifrangenti, va benissimo anche il gilet riflettente dell’auto. In alternativa, è possibile acquistare a buon mercato fasce catarifrangenti da fissare sullo zaino, sulla borsa o sul sellino o da avvolgere ai polsi o alle caviglie. Foglie bagnate, brina e ghiaccio aumentano il rischio di cadute. Per questo motivo, durante la stagione fredda è particolarmente importante indossare il casco. Anche quest’ultimo dovrebbe essere dotato di bande catarifrangenti.

Migliore trazione grazie a una minore pressione degli pneumatici

Le muffole tengono sicuramente al caldo le mani ma possono essere un impedimento quando cerchiamo di azionare i freni o il cambio. Anche gli accumulatori delle e-bike sono sensibili al freddo e l’autonomia si riduce. Può essere d’aiuto coprire la batteria con un astuccio in neoprene. Le gomme della bicicletta devono essere sufficientemente profilate e se consumate devono essere immediatamente sostituite. Chi equipaggia gomme da corsa strette, durante i mesi autunnali e invernali dovrebbe sostituirle con pneumatici più larghi. Questi ultimi hanno un’aderenza migliore in caso di terreno bagnato o ghiacciato. Gli pneumatici più larghi sono particolarmente indicati per le e-bike poiché permettono una maggior forza motrice sulla carreggiata. Una leggera riduzione della pressione delle gomme offre una migliore trazione soprattutto sulle strade bagnate o sulla neve. 

Non è solo l’equipaggiamento a dover essere adattato alle basse temperature ma anche il modo di guidare. In autunno e in inverno occorre adottare uno stile di guida più lento e prudente rispetto alla stagione secca. Viaggiando più velocemente si suda e si rischia di raffreddarsi. Anche il rischio di incidenti aumenta con l’aumento della velocità. In curva è buona abitudine fissare il punto di uscita e diminuire la velocità per tempo per non scivolare. È inoltre importante saper ammettere con sé stessi quando le proprie capacità non sono più sufficienti a garantire un viaggio sicuro e optare quindi per il bus o il treno.

In caso di tempo umido, le gomme vanno pulite più spesso

Carreggiata bagnata, brina e fango mettono a dura prova la bicicletta. In autunno e in inverno devono quindi essere pulite più spesso rispetto ai mesi più caldi. In particolare, occorre pulire e ingrassare regolarmente la catena e il cambio. Nelle fredde notti autunnali, la bicicletta dovrebbe essere riposta in un locale riparato dal vento in modo che la sporcizia accumulata nei giorni precedenti non geli.

Avete anche voi qualche consiglio per viaggiare sicuri in bicicletta quando è freddo e umido? Condivideteli con noi nei commenti.

Pexels
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Commenti
 
Tato50 3 mesi fa su tio
No; l'ho venduta-;))
Frankeat 3 mesi fa su tio
"A partire dal 2017, campanello e sellino non sono più obbligatori" In che senso il sellino non è obbligatorio? Mi viene in mente la salita in sella alla bersagliera di Fantozzi e non deve essere molto piacevole...
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