Secondo Statista nel 2017 le famiglie hanno speso in media 905 franchi per l’elettricità. I suggerimenti forniti qui di seguito vi aiuteranno a ridurre i costi dell’elettricità
ENERGY CHALLENGE
27.08.18 - 08:440

Cosa fa salire la vostra bolletta della luce

Negligenza o ignoranza in materia di elettricità causano costi elevati nelle famiglie. Ecco cosa fare per evitarlo

 

Secondo SvizzeraEnergia i settori dei trasporti, dell’economia (comprendente l’industria e i servizi) e le famiglie consumano ciascuno circa un terzo dell’energia finale in Svizzera. Stando al portale di statistiche Statista, le famiglie spendono in media ben 900 franchi all’anno per l’energia elettrica, nel 2017 sono stati 905 i franchi spesi e dalle previsioni per il 2018 risulta che i costi medi dell’elettricità saranno di 918 franchi per economia domestica. Un chilowattora di corrente costa mediamente in tutta la Svizzera 20,4 centesimi. Di seguito verrà mostrato quali azioni quotidiane fanno lievitare inutilmente la bolletta dell’energia elettrica.

Fare docce o bagni lunghi: il risparmio idrico è un tema molto dibattuto e controverso in Svizzera. La Svizzera è un vero e proprio serbatoio d’acqua, tanto da averne quasi in eccesso nella maggior parte delle stagioni. «Tuttavia, è importante distinguere se si tratta di acqua fredda o calda. L’energia impiegata per produrre l’acqua calda è davvero tanta ma esistono dei semplicissimi accorgimenti per risparmiare su energia e costi energetici, senza rimetterci minimamente in termini di comfort», afferma il Dr. Energy Jules Pikali. Il riscaldamento dell’acqua incide per il 20-50% nel bilancio termico di una famiglia media. «Il più delle volte riscaldare l’acqua in uno scaldabagno elettrico comporta un consumo di elettricità pari addirittura a più della metà del consumo energetico dell’intera casa», spiega Pikali. Lavarsi le mani con acqua fredda, non lasciare scorrere l’acqua quando si lavano i denti e fare una doccia veloce invece di fare il bagno riducono il consumo della preziosissima acqua, abbassando i costi dell’elettricità.

Non riparare subito i rubinetti gocciolanti: nelle famiglie l’acqua riscaldata in uno scaldabagno elettrico rappresenta spesso oltre la metà del consumo di elettricità. «Un rubinetto gocciolante può quindi portare rapidamente al raddoppio della bolletta della luce», avverte Pikali. Anche il termostato dello scaldabagno andrebbe controllato regolarmente. La regolazione corretta è a 60 °C.
A temperature superiori ai 60 °C le perdite termiche aumentano e pertanto anche il consumo di energia elettrica. Una temperatura inferiore comporta il rischio dello sviluppo di legionella.

Lavaggio con acqua troppo calda: nel complesso, i circa due milioni di lavatrici che si fanno nelle case svizzere consumano energia soprattutto per riscaldare l’acqua, che equivale, a seconda della fonte, fino a due terzi del consumo energetico totale di un lavaggio. Con i detersivi moderni in molti casi è sufficiente una temperatura di lavaggio di 30 gradi per riportare al loro originario splendore capi da leggermente a mediamente sporchi. Senza dimenticare che le basse temperature preservano meglio i tessuti. Lavando a 30 gradi si risparmia fino al 70 percento di corrente rispetto al lavaggio a 90 gradi e fino al 20 percento rispetto al lavaggio a 40 gradi.

Asciugatura del bucato nell’asciugatrice: quanta corrente consuma un’asciugatrice dipende dagli anni e dal tipo di apparecchio. Il consumo di energia elettrica medio di un’asciugatrice a pompa di calore di dieci anni del tipo a basso consumo si aggira attorno ai 4,1 chilowattora per ciclo di asciugatura. Quindi con 160 cicli di asciugatura all’anno e un prezzo medio di energia elettrica di 20,4 centesimi per chilowattora i costi dell’elettricità superano i 130 franchi all’anno. Al contrario, un apparecchio moderno della classe di efficienza energetica A+++ consuma solo 1,45 chilowattora per ciclo di asciugatura. Dunque i costi dell’elettricità si aggirano sui 47 franchi circa all’anno. Nei giorni di sole si può stendere il bucato all’aperto, senza spendere un solo centesimo.

Cucinare con vecchie padelle: in Svizzera circa tre milioni di famiglie consumano ogni anno 1,2 miliardi di chilowattora di corrente per cucinare e cuocere al forno. Dato che per cucinare quasi sempre è necessario riscaldare dell’acqua, è possibile illustrare bene il consumo energetico dei diversi metodi di cottura, misurando e confrontando l’energia necessaria per scaldare un litro d’acqua fino al punto di ebollizione. Bollire l’acqua in un bollitore è il metodo più ecologico, conveniente e veloce: vi basteranno appena tre minuti e mezzo. Utilizzando un tegame di qualità coperto su una piastra piccola ci vuole il doppio del tempo. Portando a ebollizione l’acqua in un vecchio tegame senza coperchio su una piastra troppo grande saranno necessari 15 minuti e il consumo di corrente sarà di oltre quattro volte maggiore che nel bollitore.

Rigovernare: se si confronta l’energia richiesta per lavare a mano le stoviglie sotto l’acqua calda corrente e l’energia consumata da una lavastoviglie, quest’ultima consuma sicuramente molto meno. Per lavare i piatti una lavastoviglie moderna della classe di efficienza energetica A+++ consuma da sette a dieci litri di acqua calda e da 0,7 a 0,9 chilowattora di corrente.

Regolare la temperatura del frigorifero troppo bassa: nelle cucine svizzere si contano ben 4,4 milioni di frigoriferi in funzione giorno e notte. Complessivamente, questi frigoriferi e congelatori consumano circa 1100 milioni di chilowattora di corrente all’anno. Durante i 15 anni in media di utilizzo, i costi dell’elettricità dei frigoriferi ammontano a 740 franchi (apparecchio di classe di efficienza A+) per famiglia. Sul consumo energetico dei frigo incidono anche le temperature regolate individualmente nei frigoriferi. Regolando la temperatura interna a quattro anziché a sei gradi il frigorifero richiede il dieci percento di corrente in più. In estate o quando il riscaldamento è alto e le temperature degli ambienti sono più elevate occorre una maggiore potenza frigorifera rispetto all’inverno. La temperatura ideale per la maggior parte degli alimenti è di cinque gradi Celsius, anche se per determinati prodotti, come per esempio il pesce, conviene abbassare leggermente la temperatura. Tra l’altro la temperatura più fredda in assoluto nel frigorifero si trova di solito nel ripiano inferiore, sopra i cassetti. La regolazione corretta in estate è solitamente compresa tra 3 e 5, mentre in inverno spesso è sufficiente tra 1 e 3.

Inosservanza della classe di efficienza: in Svizzera, in conformità con l’UE, determinati apparecchi elettrici devono essere dotati di un’etichetta energetica recante informazioni sul consumo energetico degli apparecchi. A seconda della classe di efficienza con elettrodomestici efficienti è possibile risparmiare un grande quantitativo di energia. I frigoriferi per esempio devono essere dotati di etichetta energetica recante informazioni su consumo ed efficienza energetica, capacità di raffreddamento e livello di rumorosità. Dal 2013 sono ammessi in commercio solo frigoriferi che raggiungono almeno la classe di efficienza energetica A++. Il consumo energetico di frigoriferi e congelatori è ormai in diminuzione da anni, grazie soprattutto alle migliori tecniche di isolamento, che nei migliori apparecchi sul mercato consentono un risparmio energetico fino all’80 percento. I frigoriferi scartati vengono però molte volte riciclati per gli studentati. Spesso non si considerano tuttavia i costi dell’elettricità: un vecchio frigorifero o congelatore, con buona chiusura, di classe C genera ogni anno circa 100 franchi di costi di elettricità. Al contrario, un apparecchio di ultima generazione con classe di efficienza energetica A+++ consuma solo 32 franchi di corrente all’anno.
Conviene quindi sempre valutare l’acquisto di un nuovo frigorifero.

Produzione di calore, anziché di luce: le lampade a incandescenza convenzionali sono delle vere divoratrici di energia, ma la loro efficienza è appena del cinque percento. Il restante 95 percento viene emanato nell’ambiente sotto forma di calore. Nel frattempo le lampade a incandescenza non sono più commercializzabili a norma di legge. Le lampade a LED consumano nettamente meno corrente rispetto alle loro antenate e hanno una durata pressoché infinita. Secondo Dr. Energy una lampada a LED presenta fino a 50 000 ore di durata. A titolo di paragone: nel caso delle lampade alogene le ore di durata si aggirano attorno alle 2000.

Lasciare collegati gli apparecchi quando non si è a casa: quando si va in vacanza si dovrebbe concedere una pausa anche ai propri apparecchi staccando tutte le spine: televisore, lettore DVD, impianto stereo, telefono, microonde, macchina del caffè, PC, modem o router. Questo piccolo accorgimento consente un risparmio di corrente, riducendo al contempo il rischio di incendi. Il Dr. Energy sostiene che per due settimane di vacanza i costi dell’elettricità degli apparecchi tenuti in modalità stand-by variano dai 30 ai 40 franchi. Anche lo scaldabagno elettrico ha un suo consumo in modalità stand-by: l’apparecchio contiene acqua calda che, anche durante le vacanze quando
l’acqua non viene utilizzata, si raffredda lentamente. Accendere lo scaldabagno elettrico di notte tramite il dispositivo di comando lo fa riscaldare nuovamente. Tenendo invece lo scaldabagno del tutto spento la bolletta della luce cala decisamente.

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