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Il sole fornisce energia gratis in quantità pressoché illimitata. Tale energia può essere utilizzata e sfruttata mediante impianti fotovoltaici o collettori solari. Il Dr. Energy Jules Pikali illustra la differenza.
ENERGY CHALLENGE
30.07.18 - 08:570

Qual è il modo più efficace per sfruttare l’energia solare?

Un lettore sta ristrutturando la casa e non sa se conviene di più installare un impianto fotovoltaico o dei collettori solari. Dr. Energy illustra le possibilità.

 

Desideriamo ristrutturare la nostra abitazione monofamiliare ad Aarau e stiamo attualmente valutando diverse fonti di energia rinnovabile. Essendo il fotovoltaico divenuto enormemente economico negli ultimi anni, è ormai sulla bocca di tutti. Eppure penso che si perda il calore solare per acqua e riscaldamento. Quali sono secondo lei i vantaggi del fotovoltaico e degli impianti termosolari e quale dei due garantisce le migliori prestazioni a uno stesso livello di investimenti?

Ricardo (43) di Aarau

Non è possibile dire in generale se conviene di più un impianto fotovoltaico per produrre energia elettrica oppure un impianto termosolare per l’acqua calda. La questione va valutata individualmente, in base alla singola abitazione. Una cosa però è certa: vale la pena sfruttare il sole come fonte di energia, in quanto questa stella fornisce energia gratis in quantità pressoché illimitata.

Gli impianti fotovoltaici permettono di produrre energia. Sul tetto vengono installati i moduli, chiamati anche celle solari, la corrente continua generata viene poi trasformata in corrente alternata in un inverter e può essere poi utilizzata in casa oppure immessa nella rete elettrica. Grazie alla produzione industriale dei moduli, è possibile acquistarli ormai a costi così bassi che l’energia elettrica prodotta autonomamente è più economica dell’energia fornita dal proprio fornitore elettrico. Pertanto, oggigiorno non ci sono motivi per rinunciare all’installazione di un proprio impianto di energia solare.

In futuro, la tariffa di immissione in rete probabilmente diminuirà

Ciò però non permette di giungere a una conclusione effettiva sulla questione della redditività derivante. Se l’energia prodotta viene utilizzata in casa, è molto conveniente. Se però l’elettricità non può più giovare alla propria abitazione, la corrente in eccesso deve essere restituita al proprio fornitore di energia elettrica. Ciò va a incidere negativamente sulla fattura, poiché il compenso delle aziende fornitrici di elettricità è esiguo e si prevede che in futuro diminuirà ulteriormente. Chi dunque possiede un impianto di energia solare deve anche essere interessato a utilizzare concretamente l’energia generata.

La quantità di energia che viene utilizzata effettivamente in casa è la cosiddetta quota di consumo propria. Se l’acqua calda e il riscaldamento vengono prodotti con una pompa di calore, gran parte dell’energia può essere consumata in casa. Lo scaldacqua ad accumulo e, con il riscaldamento, l’abitazione stessa possono immagazzinare senza problemi una parte dell’energia solare. La quota di consumo propria può anche essere ulteriormente migliorata con una buona gestione di elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie. Anche una batteria può aiutare ad aumentare la quota di consumo propria.

Moduli solari al posto delle tegole

Quando viene installato un impianto fotovoltaico, è opportuno innanzitutto ispezionare il tetto. Se questo prima o poi necessita di una ristrutturazione, è consigliabile aspettare fino a lavori avvenuti.
Una soluzione ancora migliore è unire il risanamento del tetto direttamente all’installazione di un impianto fotovoltaico. Al posto delle tegole possono essere installati dei moduli solari, che oramai non costano molto di più rispetto ai tradizionali coppi, ma sono più duraturi e, inoltre, producono energia. È consigliabile installare i moduli non solo sulla parte del tetto rivolta verso sud, bensì sull’intera superficie.

Rimanere a lungo sotto la doccia senza sentirsi in colpa è possibile

Purtroppo gli impianti termosolari, noti anche con il termine «collettori solari», non hanno riscosso lo stesso grande successo degli impianti fotovoltaici. Esistono però anche buoni motivi a favore di un impianto termosolare: questo tipo di impianto consente di generare calore che viene sfruttato particolarmente per riscaldare l’acqua. In sintesi, con un impianto simile è possibile fare la doccia a lungo e quanto si vuole senza preoccupazioni, oppure riempire la vasca da bagno senza liberare agenti inquinanti nell’atmosfera e, per di più, senza traccia di energia nucleare.

Un impianto termosolare richiede inoltre una superficie di installazione notevolmente ridotta rispetto a un impianto fotovoltaico. La regola generale è che sono necessari 1-2 metri quadrati a persona per ogni nucleo domestico, dunque si ha un margine di manovra molto più ampio nell’installazione dei collettori. Se la superficie del tetto non è adatta, è possibile integrare il collettore anche alla ringhiera del balcone. Inoltre, dal punto di vista energetico l’installazione verticale dei collettori risulta addirittura migliore. Complessivamente la quantità di calore generata è minore, ma essendo coinvolti soprattutto i mesi estivi si genera comunque una sovrapproduzione.
Nei mesi invernali la produzione aumenta invece in relazione alla posizione obliqua del sole.

D’estate viene bruciata molta energia

Quando la produzione di calore in casa avviene mediante stufa a legna, pellet di legno, gas o stufe a olio combustibile, l’installazione di un impianto termosolare dovrebbe essere considerata praticamente indispensabile. Il motivo è che le combustioni nei mesi estivi funzionano a carico parziale, il che è molto sfavorevole dal punto di vista energetico, in quanto a un periodo di funzionamento breve segue una lunga fase di stallo. Pertanto, chi possiede collettori solari può già rinunciare al riscaldamento a combustione a partire da primavera e riaccenderlo all’inizio della stagione fredda. Il risparmio così ottenuto è sorprendentemente grande e ci si stupisce di quanta energia venga bruciata durante l’estate.

A chi possiede un impianto solare è consigliabile allacciare la lavatrice e la lavastoviglie non all’acqua fredda, come d’abitudine, bensì all’acqua calda. La lavastoviglie e la lavatrice, infatti, sono gli elettrodomestici che consumano il quantitativo di energia maggiore per riscaldare l’acqua. In tal modo, grazie ai collettori solari è possibile risparmiare molta energia elettrica.

È possibile calcolare online i costi di investimento e la redditività

A seconda dei casi, può essere sensato anche combinare l’installazione di un impianto termosolare all’installazione di un impianto elettrico solare. Chi desidera calcolare il potenziale di redditività dello sfruttamento di energia solare può ricorrere all’apposito strumento di calcolo gratuito offerto da SvizzeraEnergia: su www.uvek-gis.admin.ch/BFE/sonnendach/?lang=it è possibile calcolare la quantità di energia che può essere ricavata sul tetto, a quanto ammontano i costi di investimento e il potenziale di redditività. SvizzeraEnergia offre inoltre un controllo solare gratuito.

Dr. Energy

Jules Pikali, alias Dr. Energy, risponde alle domande dei lettori sul tema dell’energia. Insieme ad altri consulenti in materia di energia, Jules Pikali gestisce la infoline di SvizzeraEnergia. Il servizio di consulenza gratuita dell’Ufficio federale dell’energia risponde alle domande dei privati sul tema dell’energia telefonicamente al numero 0848 444 444 o tramite l’apposito modulo di contatto disponibile su: www.svizzeraenergia.ch/page/it-ch/consulenza-svizzeraenergia.

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