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FORMULA 1
03.12.21 - 17:000
Aggiornamento : 04.12.21 - 12:11

Tanto spettacolo dopo anni di "carestia": «Il futuro è roseo»

Il Mondiale più pazzo e divertente degli ultimi anni si prepara al gran finale. La parola ad Alex Fontana.

Verstappen si gioca domenica a Jeddah il primo storico match-point Mondiale: «Hamilton gli ha messo tanta pressione, ma ha il sangue freddo e le carte in regola per completare l'opera. Ferrari? Ha fatto quello che poteva».

JEDDAH - Re Hamilton cederà il trono? Da tempo se lo chiedono tutti, ma per avere una risposta serve ancora un po’ di pazienza. La lunga lotta Mondiale, vissuta tutta d'un fiato tra gare vibranti e con qualche sportellata anche sopra le righe, si avvicina al gran finale. Domenica, nella prova in notturna sulle sponde del Mar Rosso (18.30), Max Verstappen avrà la prima chance per chiudere i conti e scongiurare il comeback del rivale, staccato ancora di 8 punti ma capace di vincere con classe gli ultimi due round in Brasile e Qatar. A due prove dal termine l'ora della verità sta per scoccare, ma tutto è ancora possibile. L'imminente tappa di Jeddah, all’esordio assoluto nel mondo della F1, promette scintille sul tracciato cittadino più veloce di sempre.

«Il Mondiale è ancora vivissimo e, dopo anni di “carestia”, è quello che tutti sognavamo - interviene il pilota ticinese Alex Fontana - Per anni si è lamentata una mancanza di lotte e vero combattimento al vertice, soprattutto nell'ultima era ibrida, iniziata col dominio di Vettel e proseguita in sostanza con quello della Mercedes. Ora invece siamo qui a goderci questo braccio di ferro, in quello che è diventato il miglior spot possibile per il Motorsport. Benedetti la Red Bull e Verstappen, al di là di chi si possa tifare».

Max riuscirà a completare l’opera?
«Ha il sangue freddo e le carte in regola per farlo. Comunque vada sul trono salirà un degno vincitore, accompagnato da una scuderia indubbiamente meritevole. A questo proposito chapeau alla Red Bull, che ha raccolto il guanto di sfida e brillato anche a livello di strategie».

Tra Red Bull e Mercedes sono anche volati gli stracci, con sospetti e accuse che hanno alimentato le fiamme di una lotta già incandescente.
«Le querelle sul Drs sono state un po’ un peccato, ma in fondo fanno parte del gioco. Vista l'importanza della posta in palio, capisco che si cerchi di sfruttare ogni mezzo. Un pilota può vincere, ma serve anche un team politicamente forte».

Dopo il Messico, con sole 4 gare rimanenti, Hamilton era scivolato a -19 e sembrava alle corde. Poi, da fuoriclasse, ha tenuto vivo il Mondiale e adesso su Max la pressione è notevole (351.5 a 343.5).
«Mai dare per sconfitto Hamilton... A un certo punto sia lui che la Mercedes avevano commesso qualche errore di troppo, forse “costretti” da una Red Bull superiore a livello di prestazioni. Poi però hanno reagito nel modo giusto, da campioni. Questo va sottolineato. Negli anni non hanno vinto e dominato solo per fortuna, ma hanno sempre saputo adattarsi. Nessuno gli ha regalato nulla».

E adesso da che parte pende l'ago della bilancia?
«Ora Hamilton si è ravvicinato, ma resta dietro. A livello mentale forse ha un vantaggio e ha messo tanta pressione a Max, ma l’aritmetica non mente. Verstappen ha 8 punti di margine e a due gare dalla fine sono tanti. Sente il fiato sul collo, ma 8 punti sono 8 punti. Lewis deve arrivargli davanti in entrambe le gare. Se anche solo una andasse storta... sarebbe praticamente finita».

La Ferrari invece ha ormai blindato il terzo posto nei costruttori. Ha fatto il suo dovere o era lecito aspettarsi almeno un acuto o qualcosa in più?
«Ha fatto quello che poteva con una macchina sviluppata partendo da un progetto non competitivo. Non poteva fare di più, arrivare terzi è già un successo. Sono stati conservativi ma ci sta. Rischiare troppo e perdere il terzo posto sarebbe stato un problema a livello d'immagine e soprattutto finanziario».

Insomma meglio prepararsi per le nuove regole e pensare agli sviluppi per il futuro, per arrivare subito pronti. Se la Rossa dovesse tornare a lottare per il bersaglio grosso... lo spettacolo aumenterebbe ancora di più.
«Assolutamente. Ci auguriamo che più team lottino concretamente per il vertice. Non dimentichiamoci poi Alpine che, in passato, hanno vinto anche dei titoli. Con i giusti sviluppi possono puntare in alto. L'immediato futuro della F1 è roseo».

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keystone-sda.ch (Remko de Waal)
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Commenti
 
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SaNNic 1 mese fa su tio
Andate a dirlo alle infermiere e agli infermieri. VIVA IL 2G in ogni luogo. Anche all`aperto Vi auguro...buone feste
Chris El Suizo 1 mese fa su tio
Che tristezza TIO, davvero, censura stile GLASNOST, paura dei commenti sugli articoli covid? Paura di sentire il disappunto popolare sulle decisioni e mancanze del consolato federale? Bej per quanto mi riguarda fiducia zero sia nei media sia nel governo incompetente, buttare via un miliardo con l’Europa per lo sviluppo di paesi che non ci interessano e poi parlano di fare selezione per chi curare e chi no, bisogna essere davvero dei pezzenti, avevano tutto il tempo durante la primavera e l’estate per costruire delle strutture ad hoc per i malati covid, la ricca Svizzera non ha posti in cure intense per i suoi cittadini, vergogna! Poi permettere la regola 2G dove le persone “vaccinate” o guarite possono stare a contatto senza mascherina nonostante si ammalino e contagino ugualmente come i non vaccinati, la cosa migliore sarebbe testare le persone per evitare che ci siano malati fra la folla ma loro puntano ad una sola cosa, obbligare la gente a “vaccinarsi” col loro esperimento, chissà cosa c’è dietro! Sfiducia totale nel sistema!
Brontolo pensionato 1 mese fa su tio
@Chris El Suizo Da non vaccinato per motivi di salute continuo a non capire questa gestione da parte del governo. Chi ci tutela dai vaccinati che pensano di essere immuni e sono i primi a non rispettare le regole basilari come mascherina, distanze e contatto fisico?. Supportati dai continui messaggi da parte dei virologi e governo che da vaccinati non si rischia più di tanto, si fomenta un menefreghismo generale del rispetto delle più basilari regole di comportamento e rispetto per chi il vaccino non l'ho può fare. Con questo modo di gestire il virus, oltre che penalizzare l'economia del terziario già in crisi da oramai due anni, si fomenta una contrapposizione forte e malsana fra vaccinati e non vaccinati. Condivido e sposo in pieno il tuo pensiero e mi chiedo come si possa andare avanti così. In questo periodo è in netto aumento il contagio fra i giovani ma si decide di non tamponarli a scuola?... Continuo a non capire... PS. chiudo chiedendo a TIO ma avete così paura di confrontarvi con chi ha dubbi e domande per non dare mai la possibilità di commentare le notizie riguardanti il covid e la politica? Se qualcuno non rispetta le regole lo potete sempre bannare o bloccare o sbaglio?
Ocio 1 mese fa su tio
@Chris El Suizo 👏🏻👏🏻👏🏻👍🏻👍🏻
Ocio 1 mese fa su tio
@Chris El Suizo 👏🏻👍🏻👌🏻
Aka05 1 mese fa su tio
@Brontolo pensionato Buondì Brontolo, lavoro nel ramo alberghiero e sono a contatto quotidianamente con decine di persone, porto SEMPRE la mascherina, rispetto SEMPRE le predisposizioni d’igiene ( anche prima dell’arrivo del Covid) mi faccio almeno due tamponi alla settimana e cerco sempre nel limite del possibile di evitare locali affollati e eventi sportivi, sono vaccinato, ma mi chiedo: chi tutela quelli come me ( e sono tanti) da chi invece non vuole vaccinarsi e scendono in piazza a manifestare contro vaccino e greenpass?? Rigorosamente senza mascherina! Poi che ognuno abbia il diritto di manifestare, di non vaccinarsi, di vaccinarsi,è fuori da ogni discussione, cerchiamo però di farlo in maniera coscienziosa avendo rispetto degli altri . Questo alla fine per dirti che pure chi ha fatto il vaccino osserva le regole, non mettiamo tutti nello stesso calderone ☺️
ivandaronch 1 mese fa su tio
@Brontolo pensionato Concordo in tutto e per tutto i vostri commenti e mi metto in coda, non servono troppe parole, copio e incollo le vostre parole. Comunque, aggiungo che TIO sta' perdendo tanti, troppi punti. Vedo articoli che riguardano la vicina penisola e altro, e a essere onesto chi se ne interessa...?, ma non trovo la possibilità di commentare in articoli locali o nazionali. Male TIO, Male
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