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Reuters, archivio
IL SORPASSO... A DUE RUOTE
14.10.21 - 16:460
Aggiornamento : 15.10.21 - 12:48

Con l'addio di Rossi, il futuro delle moto è tutto da scrivere

Il Dottore ha vinto 9 Mondiali: 125cc (1997), 250cc (1999), 500cc (2001) e MotoGP (2002, 2003, 2004, 2005, 2008, 2009).

Il campione italiano disputerà l'ultima gara della sua carriera il 14 novembre a Valencia.

di Redazione

VALENCIA - Di Leonardo Villanova.

Valencia, 29 ottobre 2006. Valentino Rossi perde per appena 5 punti da Nicky Hayden, quello che sarebbe stato il 6° Mondiale consecutivo in classe regina, l'8° di una carriera stellare e, per certi versi irripetibile.

Pesa la sconfitta al fotofinish in Portogallo contro Toni Elias (che lo aveva buttato giù anche al debutto di Jerez), di quella che è stata l’ultima stagione di Valentino nel Motomondiale. Sì, perché mentre tutti i suoi ormai ex colleghi il giorno dopo si ritroveranno in pista per i primi test in ottica 2007, Rossi saluterà tutti per iniziare una nuova carriera. Scherziamo. Avrebbe potuto succedere, e invece a questo punto della vita di Valentino, ormai davvero al capolinea della sua storia motociclistica, resta solo un grande punto di domanda, un’ipotesi affascinante sulla quale non avremo mai risposte: cosa avrebbe potuto fare Vale, se davvero alla fine di quella stagione fosse passato alle quattro ruote?

Da monarca assoluto del Motomondiale, a Rossi venne concessa un’opportunità come mai a nessun altro nella storia recente delle corse: al primo test sulla Ferrari, ne seguirono un secondo e poi un terzo, con il pesarese che a un certo punto fu davvero indeciso su cosa fare. Perché di essere capace di andare forte, Valentino lo aveva dimostrato sin dai primi giri a Fiorano, confermandosi, poi, anche nel momento in cui a Valencia si era trovato a girare con gli altri piloti di Formula 1. Ma andare forte è un conto, fortissimo un altro, e siccome Rossi tutto è stato fuorché stupido, il primo a sapere che quel secondo o poco più che gli mancava per avvicinarsi ai migliori non sarebbe stato facilmente limabile, per uno che in tutta la sua vita aveva corso solo in moto. Anche perché, il progetto che la Ferrari gli aveva proposto era quello di un debutto in un team satellite, mentre Rossi aveva in mente solo la Rossa.

In quel momento, la MotoGP ha tirato un sospiro di sollievo, perché se è vero che negli anni successivi il tifo per Vale è addirittura cresciuto, già in quegli anni la sua popolarità aveva raggiunto picchi talmente elevati, che il suo addio avrebbe avuto effetti pesantissimi. Ma se il lato negativo sarebbe stata la defezione importante i molti tifosi in giallo, allo stesso tempo forse le carriere di alcuni altri piloti avrebbero potuto essere diverse: Casey Stoner, che a un certo punto ha sofferto davvero molto la personalità di Rossi, magari non sarebbe uscito di scena così velocemente, Dani Pedrosa avrebbe vinto quel titolo meritato ma mai raggiunto, e forse Jorge Lorenzo non avrebbe mai lasciato la Yamaha. Valencia, 14 novembre 2021, Valentino Rossi esce di scena. L’addio è certo, e a questo punto il futuro della moto è tutto da scrivere.

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Commenti
 
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Wunder-Baum 1 mese fa su tio
va bene, penso che sta bene
Princi 1 mese fa su tio
resterai sempre in n 1
cle72 1 mese fa su tio
Dimentichiamo il mondiale perso grazie al duo spagnolo... Uno schifo, un furto in piena regola.
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