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FORMULA 1
13.11.16 - 20:280
Aggiornamento : 23:10

Vince Hamilton: il titolo si deciderà ad Abu Dhabi

Il campionato 2016 di F1 vede Nico Rosberg in vantaggio di 12 punti sul compagno di scuderia. Primi punti mondiali per la Sauber

SAN PAOLO (Brasile) - Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio del Brasile e tiene vive le speranze di titolo. Si deciderà tutto all'ultima gara, tra due settimane ad Abu Dhabi, quando a Rosberg, secondo a Interlagos, basterà il terzo posto per conquistare il primo alloro mondiale.

In terza posizione uno straordinario Verstappen, davanti a Perez e Vettel, quinto al termine dell'ennesima giornata difficile per le Ferrari. Ottavo Ricciardo, fuori dopo 20 giri Raikkonen, autore di un pauroso incidente. Gran premio bagnato dalla pioggia e segnato dalle discutibili decisioni di Charlie Whiting, il commissario di gara che ha interrotto più volte la corsa, in alcuni casi a sproposito. 

La cronaca: Si parte dietro la safety car, che resta in pista per 7 giri. Poi comincia la corsa vera. Hamilton tiene agevolmente la posizione su Rosberg, Verstappen invece passa subito Raikkonen e guadagna il terzo posto. C'è chi come Button, Alonso e le due Williams azzarda subito la sosta montando le intermedie, mentre i migliori vanno avanti con le gomme da bagnato. All'undicesimo giro Vettel, pressato da Ricciardo, va in testacoda ed esce di pista. Riesce a tornare in pista e va subito a cambiare le gomme, ma rientra al terzultimo posto.

Al 14esimo giro ancora safety car in pista a causa di un incidente occorso alla Sauber di Ericsson, fermatosi proprio all'imboccatura della pit lane. Le Red Bull ne approfittano per montare le intermedie (ma Ricciardo beccherà 5 secondi di penalizzazione per essere rientrato in regime di corsia chiusa), le Mercedes e Raikkonen vanno avanti con le wet. La safety car rientra dopo 5 giri e quando si riparte è Raikkonen ad uscire di pista, stavolta sbattendo violentemente contro le protezioni all'altezza del rettilineo del traguardo, circostanza che induce i commissari ad esporre la bandiera rossa. 

Si riparte dopo una trentina di minuti, sempre dietro la safety car e tutti con gomme da bagnato. Dopo 8 giri, però, si torna ai box: la pioggia non dà tregua, anche se le condizioni sono stabili e non si capisce perché Whiting imponga l'alt. Nuova ripartenza alle 16.02 locali, sempre alle spalle della vettura di servizio. Dopo tre giri, via libera e Verstappen sorpassa subito Rosberg. L'olandesino è l'unico a tenere il passo di Hamilton, ma esagera e rischia di finire fuori pista: tiene miracolosamente la vettura sul tracciato come un prodigio e mantiene anche la posizione su Rosberg. 

Al giro 41 Ricciardo sconta la penalizzazione, monta le intermedie e rientra facendo segnare giri veloci. Anche Verstappen monta le gomme verdi, con buoni riscontri cronometrici. Risale anche Vettel, che supera Alonso e Nasr portandosi in sesta posizione. Nel frattempo dopo 48 giri è Massa a schiantarsi sulle barriere, chiudendo anzitempo e malinconicamente il suo ultimo GP di casa. In pista torna la safety car e si raggiungono i 50 giri, utili a superare la soglia del 75% della corsa e ad assegnare dunque punti pieni e non dimezzati in caso di chiusura anticipata della stessa. 

Le Red Bull tentano l'azzardo e rimontano gomme da bagnato. La safety car rientra al giro 55 ed in testa c'è sempre Hamilton davanti a Rosberg, Perez, Sainz e Vettel. Ricciardo è 11esimo, Verstappen 13esimo. L'olandesino però ci mette poco per scalare posizioni. In pochi giri è al sesto posto e si accoda al trenino di Vettel e Sainz. Il tedesco si difende, ma la Red Bull va più veloce e passa avanti. Poi Verstappen supera pure Sainz e Hulkenberg, raggiungendo la zona podio. 

Quando mancano poche centinaia di metri, scattano le due ore di corsa. Posizioni congelate, a meno di un giro dalla conclusione. Vince Hamilton, dunque, davanti ad un Rosberg piuttosto conservativo. Terzo posto per Verstappen, quarto per Perez. Quinto Vettel, bravo a superare in extremis Sainz, sesto. Settima posizione per Hulkenberg, ottava per Ricciardo. Nono posto e primi due punti mondiali per la Sauber grazie ad uno straordinario Nasr. A punti anche Alonso, decimo ed autore di un significativo scatto nel finale. Fuori l'altra Sauber di Ericsson e la Haas di Grosjean, che non ha neppure preso parte alla gara per essere uscito di pista durante il giro di sistemazione in griglia. 

 

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