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RUSSIA 2018
03.07.18 - 06:330
Aggiornamento : 10:31

C'è la Svezia: Svizzera, è il tuo momento

Contro gli scandinavi la Nati si giocherà l'accesso ai quarti di finale del Mondiale

SAN PIETROBURGO (Russia) - Questo pomeriggio (ore 16) una nuova sentenza colorerà il Mondiale della Svizzera; la tinta dipenderà, ovviamente, da quel che accadrà in campo a San Pietroburgo.

Uscita di slancio dal complicato gruppo del primo turno, la Nati è arrivata dove voleva: gli ottavi di finale erano infatti l'obiettivo dichiarato della vigilia. «Da lì in avanti tutto è guadagnato», si diceva. Quando si diceva, però, non si poteva sospettare che di fronte i rossocrociati non si sarebbero trovati la Germania (nel frattempo già tornata a casa), bensì la Svezia. Sfidare gli scandinavi a questo punto è un piccolo regalo. Dono che però, per essere goduto, andrà scartato con cura. Pur non avendo il pedigree dei tedeschi, la selezione di mister Andersson non è infatti arrivata nella top-16 per caso. È planata in Russia beffando l'Italia negli spareggi e, in seguito, ha centrato due successi in tre match nel primo turno (1-0 alla Corea del Sud e 3-0 al Messico). Subisce poche reti e, pur non offrendo un gioco scintillante, riesce comunque a rendersi pericolosa sfruttando palle ferme e ripartenze. Un po' come la Svizzera insomma, della quale non ha però le qualità nei singoli.

Dipinto così, l'impegno della truppa elvetica non pare proibitivo. Con - probabilmente - Djourou al posto di Schär e Lang al posto di Lichtsteiner, e con gli altri nove undicesimi che dovrebbero essere gli stessi visti contro Brasile e Serbia (con Seferovic supportato dal terzetto Shaqiri-Dzemaili-Zuber), la Svizzera sembra infatti avere le armi per affondare la corazzata gialloblù. Unico possibile problema per i ragazzi di Vlado Petkovic sarà quello di scendere in campo con la giusta “testa”. Affrontare un match tanto importante con i favori del pronostico dalla propria parte è una novità assoluta, da digerire, in fretta per riuscire a dare il massimo. È lì, più che intorno ai moduli o alle qualità spicce, che probabilmente si deciderà la qualificazione. Se sapranno pensare da grandi, allora Behrami e soci troveranno di certo il modo di scassinare il fortino scandinavo senza esporsi troppo. Se invece giocheranno come fatto contro il Costa Rica, giusto per non andare troppo indietro nel tempo, allora ogni vantaggio sarà azzerato e l'incrocio si trasformerà in una partita a scacchi. La Svezia ha già fatto vedere di saper ribaltare un pronostico; la Nati dal canto suo ha dimostrato di non sbagliare mai - o comunque di farlo molto raramente - i match che contano. Una delle due selezioni, in serata, avrà visto il suo “record” sporcato e la sua avventura russa terminata. Per l'altra invece il sogno Mondiale diverrà ancor più dolce.

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