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RUSSIA 2018
25.06.18 - 12:070
Aggiornamento : 16:27

Joao Moutinho «nelle mani di Dio»

Il centrocampista, sempre sostenuto e incoraggiato da CR7, è stato uno dei grandi protagonisti della cavalcata del Portogallo ad EURO 2016

MOSCA (Russia) - L’Europeo del 2016 è sicuramente il punto più alto toccato dalla Nazionale portoghese. Un successo inatteso e condito da diverse “sliding doors”, tra cui l’infortunio di Cristiano Ronaldo in finale contro la Francia che, dopo appena 23’, aveva privato i lusitani della sua stella.

Il carisma di CR7 si è però fatto sentire anche dalla panchina, con il Pallone d’Oro a sbracciarsi a fianco del ct Fernando Santos per incitare i compagni fino alla vittoria finale. E ancora più decisivo Ronaldo lo era stato ai quarti di finale contro la Polonia: dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, rimasto invariato nei supplementari, era il momento di scegliere i cinque rigoristi. Tra i giocatori in maglia rossoverde ce n’è però uno che si defila dal gruppo, dirigendosi a bordo campo. Joao Moutinho - uno che al Monaco i rigori è abituato a tirarli -, memore dell’errore decisivo contro la Spagna nella semifinale di Euro 2012, non se la sente di prendersi una tale responsabilità.

È a questo punto che è emerso tutto il carisma di Ronaldo, leader dentro e fuori dal campo: «Ehi! Ehi! Vieni a tirare» disse rivolto al compagno, a metà tra un incoraggiamento e un ordine. «Tu li tiri bene. E se dovessimo perdere, pazienza. Sii forte, dai, sii forte! Li sai tirare bene, forza!». Moutinho va quindi incontro al proprio capitano, che lo abbraccia e lo tranquillizza con una frase che in Portogallo è entrata nel folklore popolare: «Adesso è tutto nelle mani di Dio». Un mantra che ha avuto l’effetto sperato, visto che i portoghesi hanno poi fatto cinque su cinque dal dischetto volando in semifinale.

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skorpio 2 anni fa su tio
perchè non viene aperta un'inchiesta dalla Fifa..per istigazione dei tifosi non cattolici.... ?....
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