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L'OSPITE
13.06.18 - 07:300
Aggiornamento : 17:14

Debolissime, giramenti di balle e chi si deve alzare senza mal di testa: ottavi fatti al Mondiale

Otto gironi e trentadue partecipanti. Solo sedici di queste continueranno però la loro corsa "russa". Quali? I nomi li ha fatti Arno Rossini

MOSCA (Russia) - Chi è pronto è pronto, gli altri rimangono indietro.

Già ma chi è davvero pronto per l'appuntamento che per molti è "quello della vita"? E chi invece è arrivato alla Coppa del Mondo scarico, in ritardo o in condizioni imperfette? Un pronostico? Perché no: abbiamo chiesto ad Arno Rossini di darci una mano per capire come andrà la prima fase della Coppa del Mondo. Quei gironi che, in passato, più di una volta si sono dimostrati indigesti per le big.

Cominciamo dal principio, dal:
GRUPPO A: Russia, Uruguay, Egitto e Arabia Saudita.
«Passano Russia e Uruguay - ha raccontato proprio Arno Rossini - Chi è in casa... La Russia non vincerà il Mondiale ma di sicuro qualche episodio a favore l'avrà. E poi di certo i giocatori, che tengono molto alla patria, avranno voglia di far bene».

Uruguay e non Egitto per i problemi di Salah?
«No, perché stiamo parlando di una selezione di spessore, con ottime individualità e un allenatore incredibile».

Óscar Washington Tabárez, in panchina in sedia a rotelle.
«Il gruppo della Celeste stima tantissimo, come uomo prima ancora che come professionista, il mister. Giocheranno per lui, per quello che considerano un padre».

GRUPPO B: Portogallo, Spagna, Iran, Marocco.
«Facile, Spagna e Portogallo. L'Iran ha in Carlos Queiroz un ottimo allenatore. Non ha però materiale a livelli alti. E anche il Marocco torna a casa».

GRUPPO C: Francia, Perù, Danimarca, Australia.
«La Francia passa sicuro, al 1000‰. Poi dico Danimarca. I danesi non hanno magari grande qualità ma sono concreti. E proprio con la concretezza elimineranno la fantasia del Perù di Jefferson Farfán e di tutta la banda».

GRUPPO D: Argentina, Croazia, Islanda, Nigeria.
«L'Islanda no. La Nigeria neppure, nonostante sulla panca ci sia l'ottimo ex Young Boys Gernot Rohr. Agli ottavi vanno Argentina e Croazia».

Dell'Argentina si sa tutto. La Croazia invece?
«È molto forte, con un gruppo formato da un mix di talenti emergenti e calciatori maturi. Se riescono a giocare da squadra, a compattarsi, possono fare molto, molto bene e arrivare anche oltre gli ottavi. Se si alzano senza mal di testa possono andare lontano».

GRUPPO E: Brasile, Svizzera, Costa Rica e Serbia.
«Beh, il Brasile di sicuro. Neymar, Gabriel Jesus, Coutinho... Poi non da tifoso dico la Svizzera. Questa Nazionale è collaudata e molto solida. Gioca con sicurezza e ha in rosa elementi che hanno già molta esperienza tra Europei e Mondiali. Il ranking FIFA è particolare, è vero. Se occupi da tempo una delle prime dieci posizioni, qualcosa vorrà in ogni modo pur dire».

GRUPPO F: Germania, Messico, Svezia, Corea del Sud.
«La Germania non avrà problemi. Poi dico Messico».

E la Svezia? È compatta, per la Danimarca hai ammesso che la concretezza avrebbe vinto sulla fantasia.
«Ma la Svezia ha ancor meno qualità. Girano le balle per l'Italia. Non riuscire segnare un gol contro un avversario del genere, senza fantasia né spessore e con i due dietro lunghi e lenti, è stato incredibile».

GRUPPO G: Belgio, Inghilterra, Tunisia, Panama.
«Il Belgio è forte, forte e poi ha un allenatore che, lasciando a casa Nainggolan, ha dimostrato tanto coraggio. Certo Roberto Martínez non può permettersi di sbagliare una virgola altrimenti rischia la fucilazione. Però ha fatto un lavoro incredibile e poi ha valorizzato il gruppo a discapito del singolo. I belgi potrebbero fare molta strada».

Poi?
«L'Inghilterra, anche se non mi piace. Quella dei Tre Leoni è una nazionale che non ha completato il ricambio generazionale, che mi pare senza guizzi. A centrocampo ha giocatori "legnosi"».

Perché allora passa?
«Perché Panama e Tunisia sono debolissime».

GRUPPO H: Polonia, Colombia, Senegal, Giappone.
«Dico Colombia, sudamericana molto forte, e Polonia».

La Polonia è un po' una Svizzera con un grande attaccante?
«È forse meno organizzata della nostra selezione e probabilmente meno ordinata in difesa. Però se davanti hai Lewandowski, uno dei primi cinque bomber al mondo, puoi permetterti di speculare. Mica poco. Se poi si pensa che in rosa hanno anche Milik...».

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