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21.02.20 - 10:000
Aggiornamento : 16:29

«Ecco cosa penso di Rocco Pezzullo»

Manuele Celio sul talento biancoblù: «Prova, osa e non si abbatte quando commette un errore»

AMBRÌ - Rocco Pezzullo sta muovendo con grande successo i primissimi passi tra i "giganti" di National League. Il suo grande talento non è in discussione: non a caso nel mese di dicembre è stato convocato da Thierry Paterlini al Mondiale U20. Il 25 gennaio, poi, il grande giorno: l'esordio - nella sfida contro il Langnau - nella massima serie con il suo Ambrì. Un giorno indimenticabile per il classe 2001, cresciuto proprio nel settore giovanile leventinese. 

«È un giocatore che ha sempre messo il duro lavoro davanti al resto - il parere del direttore del settore giovanile dell'HCAP Manuele Celio - Il suo unico scopo era quello di riuscire ad arrivare. Ha un mentale molto forte. Prova, osa e non si abbatte quando commette un errore. Mi piace molto perché non ha paura, ha davvero un grande spirito d'iniziativa».

Luca Cereda sta concedendo tanto ghiaccio a Pezzullo, anche nelle situazioni più delicate del confronto... «Un allenatore concede a un giocatore le possibilità che si merita. Tanti giovani, invece, pensano che tutto sia dovuto. Ma non funziona così: bisogna guadagnarsela la fiducia e saper dimostrare di essere affidabili, proprio quello che in queste settimane sta facendo vedere Rocco. La realtà-Ambrì è l'ideale per giocatori come lui. Luca lo sta gestendo benissimo anche in previsione della post season. Nel caso ci trovassimo a battagliare fino all'ultimo per la salvezza, la squadra potrà far affidamento su un giocatore che sa già cosa vuol dire scendere sul ghiaccio a certi livelli».

A un giovane bisogna concedere di sbagliare, sbagliare e sbagliare ancora... «Sono d'accordo. A volte guardo le highlights del campionato di NHL e mi capita di vedere degli errori madornali. È un gioco molto veloce e lo sbaglio è sempre dietro l'angolo. Il dover prendere decisioni nel raggio di pochissimo tempo aumenta la possibilità di fare errori. Ma un giovane deve farne per crescere...».

...per la prossima stagione quale sarebbe la soluzione migliore per Rocco? «È tutta una questione di ruolo, la priorità dev'essere la sua crescita. Con il ruolo giusto è già pronto per giocare in pianta stabile in National League. A volte, però, è meglio essere il secondo-terzo difensore in Swiss League piuttosto che il settimo-ottavo in "A". Si deve sempre mettere il giocatore nelle condizioni ideali affinché possa continuare a progredire».

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Ti-press (Alessandro Crinari)
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Commenti
 
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Evry 1 mese fa su tio
Paterlini e Cereda allenatori.... ha ha ha
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