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UN DISCO PER L'ESTATE
06.08.19 - 07:020
Aggiornamento : 02.09.19 - 17:58

Lo Zar proveniente dall'Est e quell'unico rimpianto

Slava Bykov ha infernizzato per otto anni il campionato elvetico con la maglia del Friborgo. Ma nonostante la propria classe e una marea di punti non ha mai vinto il titolo

UN DISCO PER L'ESTATE

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FRIBORGO - Un duo irripetibile. Uno la mente, l’altro il braccio. I loro nomi sono stati ripetuti come un mantra dagli speaker di tutte le piste elvetiche. I loro numeri hanno infiammato per otto anni il ghiaccio svizzero. Loro sono Vyacheslav - per tutti Slava - Bykov e Andrei Khomutov e sono certamente stati tra le coppie di stranieri più forti giunti nel nostro campionato. Con un unico rimpianto. Quello di non aver mai vinto un titolo nonostante tre finali disputate. 

Dei due fenomeni provenienti dall’ex Unione Sovietica a seguito della caduta del Muro di Berlino, Bykov era la mente. L’artista. Il genio. Slava nacque nella remota Celijabinsk, città situata sulle pendici orientali degli Urali. Tra Europa e Asia. Ma il suo talento e la sua classe cristallina - dopo alcune ottime stagioni con il Traktor, la squadra della sua città - lo portarono presto a Mosca. Nella capitale sovietica vestì la prestigiosa maglia del CSKA e incontrò il suo gemello Khomutov.

Nella squadra dell’Armata Rossa trascorse otto stagioni fino al 1990, quando con l’apertura delle frontiere decise di tentare l’avventura all’estero. «Sono profondamente riconoscente a Gorbaciov per quello che ha fatto per noi. Io lo conobbi personalmente quando ci consegnò le medaglie per le Olimpiadi che vincemmo a Calgary nel 1988. Per me è una figura importantissima», disse Slava in un’intervista. Ma Bykov - draftato nel 1989 dai Quebec Nordiques - non seguì le orme di tanti suoi illustri compatrioti - tra cui l’amico Valeri Kamensky - che andarono in NHL. Slava e Andrei l’America la trovarono in Svizzera nel Gottéron.

Fondamentale nel loro arrivo sulle rive della Sarine fu l’allora presidente del club Jean Martinet. Che li corteggiò a lungo. Un corteggiamento coronato da otto magnifiche stagioni. Con Slava capace di mettere a referto 651 punti (242 gol) in sole 332 partite e di far innamorare una città intera senza però conquistare l’agognato titolo. Nella sua carriera Bykov si consolò con la maglia della nazionale sovietica con la quale vinse due olimpiadi (1988 - 1992) e cinque mondiali (dal 1983 al 1990). Poi una volta ritiratosi, da allenatore rimpolpò ulteriormente il suo palmarès conquistando altri due mondiali da allenatore della sua Russia (2008 e 2009) - dopo un lungo digiuno iridato durato 15 anni - e due coppe Gagarin con il Salavat di Ufa (2010/11) e con lo Ska di San Pietroburgo (2014/15). Insomma una carriera monumentale per lo zar. Con quell’unica macchia. Quei tre titoli persi con il suo Friborgo.

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Commenti
 
GI 2 mesi fa su tio
si vociferava, in quegli anni, che sia lui che Andrei fossero stati "proposti" anche all'HCL....dove (forse) il titolo l'avrebbe vinto.... Due giocatori spettacolo ma che, da soli, non potevano fare la differenza !
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