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26.03.19 - 14:240
Aggiornamento : 27.03.19 - 09:17

Klasen rimane a Lugano (ma ha pensato di mollare)

L'addio a Ireland ha mescolato le carte in tavola: lo svedese rispetterà il suo contratto. Chi gli sta vicino spera in ogni caso che i bianconeri chiudano con i coach nordamericani

LUGANO – Una stagione da 27 punti in 32 partite può essere considerata deludente? Sì, se i gol che hai realizzato sono stati appena 6. Sì, se per lungo tempo non sei stato una prima scelta dell'allenatore. Sì, se ti chiami Linus Klasen.

Il folletto svedese ha completato il campionato più duro da quando veste la maglia del Lugano. Questo è un dato di fatto. I numeri sono dalla sua parte, è vero; le sensazioni, quelle che ha provato quando – spesso – si è seduto in tribuna o ha visto i compagni giocare i powerplay, non sono in ogni caso state sempre positive. Anzi, molte volte lo hanno spinto a mugugnare e a meditare un possibile – clamoroso – addio.

A lungo si è infatti pensato che, non “trovandosi” proprio con Greg Ireland, il 33enne potesse decidere di gettare la spugna e spogliarsi del bianconero. Di andarsene.

Ma c'è un contratto valido fino all'aprile 2020, potreste obiettare. Tutto giusto. Com'è però anche vero che i contratti valgono finché si va d'amore e d'accordo. In certi casi contano quanto la carta igienica. E poi è sempre controproducente per un club forzare un giocatore a rimanere...

L'addio del funambolico attaccante è in ogni caso stato scongiurato con la cacciata del coach. Dall'entourage di Linus è infatti arrivata la conferma di un suo futuro alla Cornèr Arena. Insieme a questa è però anche arrivato l'auspicio che la società cambi la propria politica in merito agli allenatori. Che la scuola nordamericana, abbracciata ininterrottamente fin da 2011, con la chiamata di McNamara, sia messa da parte in favore di quella scandinava, capace di piazzare cinque suoi esponenti (Jalonen, Tangnes, Peltonen, Törmänen e il danese, ma con un passato in Svezia, Ehlers) nei primi sei posti della classifica di regular season. Luca Cereda è stato l'unico capace di inserirsi nel dominio nordico. Ma Luca Cereda se lo coccola già l'Ambrì. Il Lugano dovrà guardar altrove.

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Commenti
 
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El Jardinero 1 anno fa su tio
Grande Linus, artista al servizio della squadra ! Top Player !
Mat78 1 anno fa su tio
Io a Lugano ho visto solo 3 giocatori al livello o superiori a Klasen: Larionov, Bergeron e Nylander, poi altri grandi stranieri ci sono stati, ma non a livello di questi 4. Avere Klasen a Lugano e non usarlo o non apprezzarlo è un insulto al Dio dell'Hockey...Se si vuole fare un gioco differente, non lo si tiene a tutti i costi per poi mandarlo in tribuna. Ireland è un asino. L'ho sempre detto. Del resto ricordiamoci che noi a Lugano siamo stati capaci di mandare via Larionov come se fosse un brocco. Poi lui andò ai Red wings e fece sfracelli...
GI 1 anno fa su tio
@Mat78 già dimenticato Mats Waltin, Peter Anderson, Petteri Nummelin....Kenta.....tanto per citarne altri....?
sergejville 1 anno fa su tio
@Mat78 Come classe pura direi Nylander, Nummelin, Larionov (non venne mandato via ma ricevette offerte della NHL...) e Klasen. Come completezza, in attacco, Peltonen, Bergeron e Johansson; in difesa Andersson e Waltin davanti a tutti. Come bomber Côté (altri tempi, lo so), Maneluk e Pettersson.
Flavio Boffi 1 anno fa su fb
Forza Linus 👏
sergejville 1 anno fa su tio
Klasen è un giocatore di classe, professionista impeccabile, creativo e sopra la media per far segnare i compagni. Poi, ha anche i suoi difetti. Fuori dal comune anche il suo ambientamento a Lugano. Detto ciò, bisognava forse ricordare nell'articolo che negli ultimi 6 campionati l'HCL è il Club che ha cambiato meno coach di tutti dopo GS e HCD: solo 3! Fischer, Shedden e Ireland.
sergejville 1 anno fa su tio
Quando un giocatore è forte non conta il passaporto. Un allenatore che cerca un playmaker creativo non rinuncerebbe mai a Klasen. Detto ciò, "posta scandinava dal 2011"? E Patrick Fischer (due campionati e mezzo), svizzero di Zugo, dove lo mettiamo?
polonord 1 anno fa su tio
Klasen è una pietra miliare del Lugano. Ne abbiamo bisogno eccome. Abbiamo visto a Davos (coppa Spengler) cosa sa fare. Bisogna solo farlo giocare e Ireland non lo ha mai apprezzato. Normale per un canadese. Con un altro allenatore ritroverà spazio e voglia di giocare e quindi ... FORZA KLASEN e grazie per quanto fatto finora.
Telassim Alberti 1 anno fa su fb
La Finlandia non fa parte della Scandinavia! Per parlare dei paesi scandinavi (Danimarca, Svezia, Norvegia, Islanda, Isole Faroer )includendo la Finlandia si dice "paesi nordici" 😉
Otto Bodmer 1 anno fa su fb
“Articolo” che non dice nulla di nulla. Sembra / si dice / pare. Non una persona interpellata, non una domanda posta all’interessato.
Jacopo Gi 1 anno fa su fb
Linus Forever
muflo 1 anno fa su tio
Arcobello, Ebbett, Boychuk, Earl, Puliot, Jeffrey, McIntyre, Roe, Flynn....ci saranno pure allenatori scandinavi ma di certo nei momenti che contano non mancano canadesi ed americani
Zarco 1 anno fa su tio
@muflo Hai ragione ; ma anche tanti flop dei flop !
Zarco 1 anno fa su tio
@Zarco X Alessandro Milani! mi sembra una tua forzatura ..
Daniele Piona 1 anno fa su fb
questo tipo é il cocco della curva nord
Telassim Alberti 1 anno fa su fb
Daniele Piona ....e non solo sella Nord! Linus per sempre!
Alessandro Milani 1 anno fa su fb
Iniziam bene...restare con il muso....mah...
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