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NATIONAL LEAGUE
07.03.19 - 10:000
Aggiornamento : 22:40

Kläy prova a spaventare il Lugano: «Zugo in calo? No, le motivazioni erano solo diminuite»

Il ds dello Zugo ha spiegato la flessione patita dai Tori delle ultime settimane: «Sappiamo dove vogliamo arrivare. Felici per l'accoppiamento con il Lugano»

ZUGO - Nei quarti dei playoff lo Zugo, secondo della regular season, sfiderà il Lugano, settimo. Pensando solo a questo, l'incrocio dovrebbe far dormire sonni tranquilli dalle parti della Bossard Arena. Il piazzamento in classifica non dice però che da tempo Martschini e soci sono poco brillanti e che, soprattutto, i bianconeri hanno vinto le ultime tre (di sette) sfide stagionali.

«Siamo felici per l'accoppiamento con il Lugano - ha raccontato Reto Kläy, direttore sportivo dei Tori - ci aspetta una grande serie, una battaglia che si preannuncia molto interessante».

E che lo Zugo forse non è pronto ad affrontare: nelle ultime settimane è parso in calo.
«Il nostro problema è che ci siamo qualificati troppo presto. Una volta avuta la certezza dei playoff, in qualcuna delle sfide affrontate i ragazzi non hanno spinto al massimo, e così sono arrivati dei risultati negativi. Nulla di preoccupante».

C'era però ancora in palio il successo nella regular season. Non era un obiettivo?
«Sì certo, ma non fondamentale come la presenza nei playoff. Non sto dicendo che non ci abbiamo neppure provato, solo che le motivazioni sono un po' diminuite. Ma in fondo è qualcosa di normale: se non devi lottare per la vita, può capitare che tu non dia tutto. Ci è successo questo».

Il vero Zugo è dunque quello che abbiamo ammirato fino a metà gennaio?
«Sì, certo. O almeno questa è la speranza. Sappiamo quali sono le nostre qualità e possibilità e sappiamo anche dove vogliamo arrivare. Poi nei playoff, sapete come funziona, tutto ricomincia da zero».

In passato, dopo ottime regular season, con la primavera i Tori si sono spesso impantanati. Si è a lungo parlato di problema mentale. Della squadra come di qualche singolo...
«È vero, è inutile negarlo. Tranne due stagioni fa, quando raggiungemmo la finale, negli ultimi anni siamo raramente riusciti a confermare in post season quanto fatto da settembre a febbraio-marzo. Quanto capitato è però stato analizzato con attenzione. Abbiamo studiato e lavorato nella speranza di migliorare. Vogliamo imparare dai nostri errori. In generale ci siamo preparati per riuscire a farci trovare pronti nei vari "momenti" che si verificano in una partita, in una serie, e che possono essere determinanti in un senso o nell'altro. Riuscire a sfruttare l'entusiasmo o essere in grado di reagire alle difficoltà: questo fa la differenza».

KEYSTONE/KPINL KPAPA KPPA (PABLO GIANINAZZI)
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Commenti
 
sergejville 5 mesi fa su tio
Penso che le parole di Kläy non facciano una piega. L'EVZ ha dimostrato col Berna di essere la miglior squadra svizzera. Gli stranieri hanno subìto parecchi infortuni (cmq 6 in Rosa...) e anche Stephan per 7-8 partite. Ma con gli elementi svizzeri son stati davvero fortunati: praticamente 0 infortuni seri.
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