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11.02.19 - 14:370
Aggiornamento : 17:14

Ci sono i playout nel destino di Del Curto? Bene Ambrì e Lugano

Nel fine settimana appena trascorso i biancoblù hanno dimostrato di avere costanza, mentre i bianconeri hanno messo in pista una grande reazione. Male lo Zurigo

AMBRÌ/LUGANO - La classifica di National League resta sempre molto corta: dal Langnau - che occupa la terza posizione con 70 punti - al Ginevra che è 11esimo (59), ci sono infatti soltanto 11 lunghezze a poco meno di una decina di partite dal termine del campionato. In questo senso - nel fine settimana appena trascorso - i tifosi dell'Ambrì hanno potuto apprezzare la costanza dei propri beniamini per ciò che concerne le vittorie casalinghe (1-0 al Ginevra all'overtime), mentre quelli del Lugano hanno potuto constatare - in virtù di una bella reazione di squadra (3-0 allo Zugo) - che i bianconeri non molleranno un solo match fino al termine della regular season.

Ambrì – Semaforo verde - La costanza. Secondo successo consecutivo e quinta affermazione nelle ultime otto partite. A fatica, ma con molta organizzazione, la truppa di Cereda ha liquidato una concorrente diretta per la qualificazione ai playoff, facendo un ulteriore passo avanti in classifica. Da qui alla fine ogni partita sarà una battaglia, soprattutto il derby casalingo di venerdì: un successo permetterebbe infatti ai biancoblù (64 punti) di allungare nella graduatoria proprio sui bianconeri (61) che occupano la nona piazza e che contano tre lunghezze di ritardo rispetto ai cugini.

Lugano – Semaforo verde – La reazione. Proprio nel momento in cui sembrava che il gruppo si fosse sfaldato, i bianconeri hanno centrato la seconda vittoria consecutiva senza subire reti e regalando di conseguenza un altro shut-out a Elvis Merzlikins. Oltre a questo Klasen sembra rinato, mentre sia Lapierre che Lajunen sono tornati al gol nel momento più opportuno della stagione. I bianconeri restano sempre in nona posizione ma hanno accorciato il distacco sulle dirette concorrenti: Friborgo e Lions sono solo una lunghezza davanti, l'Ambrì è a tre.

National League - Semaforo rosso: Arno Del Curto. Se dalle parti della Cornèr Arena si iniziano ad abbozzare sorrisi, dalle parti di Zurigo la situazione non è per niente rosea. Contro lo Zugo (0-3) i Lions hanno infatti incamerato la terza battuta d'arresto consecutiva - dopo quelle di Rapperswil e in casa con il Losanna - che corrisponde anche alla quinta sconfitta in otto match disputati da quando Arno Del Curto si è seduto in panchina. Troppe per una squadra con un roster eccezionale e che mira a traguardi ben più alti. Qualche mese fa l'head-coach sembrava dovesse disputare per la prima volta nella sua carriera i playout con il Davos, ma trasferendosi a Zurigo la musica sarebbe dovuta cambiare. Il destino potrebbe però essere anche già scritto...

Commenti
 
sergejville 4 mesi fa su tio
Certo che per DelCurto sarebbe il colmo: ha mollato il Davos (diciamolo, in modo un po' da coniglio) per evitare i suoi primi Playout ed ora si trova con l'acqua alla gola nella sua grande Züri. Ah ma no, domani arriva il GS decimato e farà 3 punti.
Bibo 4 mesi fa su tio
@sergejville Le ultime parole famose...
fakocer 4 mesi fa su tio
@sergejville Dare un pò del coniglio a del Curto lo può farlo uno a cui sfugge che il citato allenatore ha fruttato al Davos un certo numero di titoli Svizzeri (non espongo il conteggio qui per evitare uno tsunami di baggianate). Per estrapolazione, se ogni allenatore transitato 'HCL in questi ultimi anni fosse stato proficuo come Del Curto vi sarebbero nella bacheca luganese 72 titoli (in tutte lettere: settantadue). Ovvio che è una facezia, ciapatala mìa, ma dàg dal cunili a quel lìe l'é perchè lè minga vengüd a Lügan
BarryMc 4 mesi fa su tio
@fakocer Carissimo!!! Senza nulla togliere al buon Arno, ottimo allnatore, precursore di un hockey moderno e veloce, maestro della transizione ed abile istrione, come dice il caro Greg, a Davos passano settimane senza vedere un giornalista o una televisione; media presenti solo ai match. In Ticino, in special modo a Lugano, i giornalisti e le televisioni sono presenti tutti i giorni. Il Davos è sempre partito per vincere e spesso lo ha fatto, ma spesso è stato eliminato ai quarti. Quante polemiche? Zero! Prova a farlo a Berna, Zurigo o Lugano...apriti cielo!!! Lui è stato, ed è, un bravo allenatore; un grande allenatore è passato ed ha vinto nelle tre piazze più difficili sopra citate. Qualcuno lo ha fatto, con i pregi ed i difetti che si è trascinato, ma lo ha fatto, si è messo in gioco e ce la fatta. Lui ha preferito la "comodità" di Davos. Detto questo...chapeau! Comunque non devi pensare che tutti lo avrebbero voluto a Lugano, anzi…. Alla prossima
SSG 4 mesi fa su tio
@fakocer mah, se facciamo una percentuale anni di permanenza con titoli vinti non esce un grande risultato! anzi con quella percentuale in qualsiasi altra piazza importante sarebbe saltato da un pezzo! Coniglio per il semplice fatto che si è comportato come Schiettino! Dopo è anche vero che ottime qualità, ma non è un mago (anche perché il Mago è stato a Lugano, vedi percentuale anni/titoli) e i rusultati a Zurigo lo confermano.
GI 4 mesi fa su tio
sarà battaglia fino all'ultimo minuto....per la tante squadre ancora in corsa....un campionato tanto equilibrato non lo si vedeva da anni....meglio così per tutti i tifosi !!
sergejville 4 mesi fa su tio
@GI giusto! campionato bellissimo.
Frankeat 4 mesi fa su tio
@GI Vallo a dire ai tifosi di Berna, Zugo, Rappi e Davos (soprattutto alle ultime due ovviamente) che questo è un bel campionato equilibrato :-)
pedrito-el-drito 4 mesi fa su tio
calma e gesso....
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