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19.01.19 - 22:020
Aggiornamento : 20.01.19 - 09:25

Mezz'ora (e poco più) di buon Lugano, poi il Berna accelera e scappa

Solidi per due tempi ma poco concreti, i bianconeri sono caduti 0-3 contro gli Orsi

BERNA – Un buon Lugano, ordinato ma poco concreto in attacco, è caduto 0-3 davanti a un Berna solidissimo.

Finalmente determinati ma soprattutto ordinati e attenti, i bianconeri hanno a lungo firmato la partita che molti attendevano. Non si sono fermati al timore reverenziale ma sono andati oltre: per almeno 40' hanno risposto colpo su colpo a un'avversaria che corre sempre per vincere riuscendo, per la prima volta da settimane a questa parte, a muoversi da grandi. 

Soffrire alla PostFinance Arena è quasi la norma. Chiesa e soci lo hanno fatto. Ma senza sbandare. Fin dai primissimi minuti sono infatti stati capaci di chiudere tutti gli spazi, di proteggere con grande efficacia Merzlikins. È così che Arcobello, Ebbett, Moser e Haas, i “grandi pericoli” locali, sono a lungo stati innocui. Oltre a rivelarsi spigolosi nella zona della propria gabbia, i ticinesi hanno poi anche cercato di graffiare davanti. Non è stato facile, tenendo conto delle energie spese per disinnescare i rivali e del fatto che quella comandata da Genoni è la miglior difesa del campionato, ma è stato fatto. Presi per mano da un Klasen sempre più convincente, e aggrappatisi anche al rientrante Lapierre, con il passare dei minuti i bianconeri si sono infatti resi pericolosi sempre con maggior frequenza. L'estremo difensore locale ha comunque saputo abbassare la saracinesca in almeno due-tre occasioni, soprattutto nel secondo parziale, blindando il risultato e facendo alzare gli occhi al cielo a Lapierre e Hofmann. Lo 0-0, sempre più stretto per il Lugano, è "saltato" al 35' quando, contro l'andamento della sfida, Bieber ha piazzato il gol del vantaggio bernese. Lo schiaffo subito ha tramortito Sannitz e compagni i quali, chiuso senza ulteriori danni il terzo centrale, sono caduti nuovamente in entrata di ultimo tempo. A Kämpf sono infatti bastati 24” per bucare nuovamente Elvis, spianando così definitivamente ai suoi la strada verso il successo. Per tutto l'ultimo tempo gli ospiti hanno tentato di rimettersi in piedi; contro un avversario esperto e intelligente hanno tuttavia faticato a trovare spazi. Ci hanno provato ma, vista respinta ogni loro iniziativa, alla fine hanno alzato bandiera bianca, piegandosi anche all'ultima spallata rivale, quella piazzata da Ebbett a 37” dalla sirena.

La differenza tra una big e una squadra che ancora non sa quanto vale veramente? Pur in una serata grigia, quando non gira al massimo, la prima riesce comunque a vincere. Il Lugano “grande” ancora non è. Il problema è che, a questo punto, non si sa se mai, in questa stagione, potrà diventarlo.

BERNA-LUGANO 3-0 (0-0, 1-0, 2-0)
Reti: 34'57” Bieber (Haas) 1-0; 40'24” Kämpf (Mursak) 2-0; 59'23" Ebbett (Andersson) 3-0.
LUGANO: Merzlikins; Vauclair, Ulmer; Chorney, Loeffel, Riva; Chiesa, Ronchetti; Hofmann, Sannitz, Bürgler; Klasen, Lajunen, Lapierre; Bertaggia, Morini, Walker; Jörg, Romanenghi, Fazzini; Vedova.
Penalità: Berna 1x2'; Lugano 3x2'.
Note: PostFinance Arena, 17'014 spettatori. Arbitri: Stricker, Kaukokari, Obwegeser, Progin.

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Commenti
 
sergejville 7 mesi fa su tio
Giocare per 40 minuti così -bene e solidi- ed essere decimi è davvero strano. Poi dopo il 2-0, loro chiusissimi (e bravi) e partita finita. Non è una scusa ma il Lugano aveva anche nelle gambe la partita di 22 ore prima e la trasferta. Non si molla.
Giambi 7 mesi fa su tio
beh dai ottima partita, sono superiori, giusto cosí. stranieri molto stranieri, peccato rinnovati. prepariamoci al girone playouts!
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