Basilea
0
Apoel
0
1. tempo
(0-0)
Lask Linz
0
Az Alkmaar
0
1. tempo
(0-0)
FC Porto
0
Bayer Leverkusen
0
1. tempo
(0-0)
Gent
0
Roma
0
1. tempo
(0-0)
Istanbul Basaksehir
0
Sporting Cp
0
1. tempo
(0-0)
Malmo Ff
0
Vfl Wolfsburg
0
1. tempo
(0-0)
Espanyol
0
Wolverhampton
0
1. tempo
(0-0)
Basilea
EUROPA LEAGUE
0 - 0
1. tempo
0-0
Apoel
0-0
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 19:06
Lask Linz
EUROPA LEAGUE
0 - 0
1. tempo
0-0
Az Alkmaar
0-0
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 19:06
FC Porto
EUROPA LEAGUE
0 - 0
1. tempo
0-0
Bayer Leverkusen
0-0
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 19:06
Gent
EUROPA LEAGUE
0 - 0
1. tempo
0-0
Roma
0-0
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 19:06
Istanbul Basaksehir
EUROPA LEAGUE
0 - 0
1. tempo
0-0
Sporting Cp
0-0
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 19:06
Malmo Ff
EUROPA LEAGUE
0 - 0
1. tempo
0-0
Vfl Wolfsburg
0-0
RIEKS SOREN
5'
 
 
5' RIEKS SOREN
First leg (1-2).
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 19:06
Espanyol
EUROPA LEAGUE
0 - 0
1. tempo
0-0
Wolverhampton
0-0
 
 
6'
TRAORE ADAMA
TRAORE ADAMA 6'
First leg (0-4).
Venue: RCDE Stadium.
Turf: Natural.
Capacity: 40,500.
Referee: Marco Guida (ITA).
Assistant referees: Matteo Passeri (ITA), Giorgio Peretti (ITA).
Fourth official: Fabio Maresca (ITA).
Video Assistant Referee: Maurizio Mariani (ITA).
Assistant Video Assistant Referee: Ciro Carbone (ITA).
28/2: Europa League round of 16 draw.
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 19:06
Dominic Forget
ASIA LEAGUE
14.12.18 - 09:110
Aggiornamento : 21:44

Più forti del terremoto: «Sto vivendo un'esperienza incredibile»

Dominic Forget, attaccante canadese (con passaporto svizzero), sta scrivendo in Giappone una pagina affascinante della propria carriera. Vita, cultura e hockey: «Sta crescendo in tutta l'Asia»

TOMAKOMAI (Giappone) - Nuova sfida, nuova avventura, nuovo continente: Dominic Forget, dopo 12 stagioni in Svizzera, è volato in estate agli Oji Eagles - club con sede nella città giapponese di Tomakomai - per scrivere una nuova affascinante pagina della propria carriera. L’attaccante canadese, già in possesso da un po' di tempo anche del passaporto svizzero, sta affrontando con grande entusiasmo l'annata in Asia League.

«Sono molto felice, sto vivendo un'esperienza incredibile e arricchente sia a livello culturale che professionale - esordisce il 37enne, Top Scorer dell’Asia League con 30 punti (15 gol) in 24 match - Le condizioni sono ottimali, come straniero sono stato accolto con grande calore: in Giappone siamo come degli "invitati" d'onore. C'è un traduttore che ci segue e aiuta in ogni occasione, dagli allenamenti alle partite fino ai momenti di vita quotidiana».

Il campionato è composto da 8 squadre: 4 giapponesi, 3 sudcoreane e una russa.
«Sono stato sorpreso in positivo del livello del gioco, è un hockey molto rapido. È difficile fare paragoni, ma credo di poter dire che le squadre di Asia League sono al livello dei quattro migliori team di Swiss League (dove Forget ha giocato per oltre dieci campionati con La Chaux-de-Fonds e Visp totalizzando qualcosa come 953 punti in 669 match, ndr). Anche qui ogni formazione può contare su due stranieri e, di conseguenza, ho un po' lo stesso ruolo che avevo in Svizzera: sono abituato a vivere questa situazione».

In Svizzera gli stranieri sono costantemente sotto la lente di tifosi e addetti ai lavori: lì com’è la vita da "import"?
«Siamo molto osservati per tutto quel che riguarda la routine quotidiana. Come preparare le partite, il regime alimentare, gli allenamenti a secco. Tutti i club vogliono crescere e sono contento di poter aiutare. Ci sono anche degli ottimi giocatori locali, anch'io riesco ad imparare qualcosa da loro».

Com’è percepito l’hockey nel continente asiatico?
«Sta crescendo in tutta l'Asia. In questi anni si sono mossi per portare degli stranieri che hanno "toccato con mano" campionati come la KHL e la NHL, insomma che hanno avuto delle buone carriere. Preferiscono puntare su giocatori d'esperienza anche per insegnare lo stile di vita e tutto quello che è legato all'hockey. Ci accolgono a braccia aperte perché siamo qui per insegnargli qualche "trucco" e strategia».

Squadre in Giappone, Corea del Sud e Russia: le distanze sono notevoli e il calendario è studiato per limitare gli spostamenti.
«In Svizzera si è abituati a giocare un incontro in trasferta e poi si torna a casa. Qui capita di disputare 2-3 match consecutivi contro una squadra per evitare di dover intraprendere di nuovo quella trasferta. Con questo sistema, che ha i suoi pro e contro, possono esserci più facilmente delle strisce di risultati positivi e negativi: il campionato anche per questo è molto serrato. A inizio stagione non è ancora "scritto" chi arriverà primo e chi ultimo. Gli spostamenti di norma sono in aereo. Il viaggio più lungo è quello per Seul, con tre ore di volo e poi il viaggio in bus».

In Asia League le prime 5 classificate si qualificano per i playoff. Le prime tre accedono direttamente alle semifinali, mentre la 4a e 5a giocano i quarti di finale. La vostra stagione come sta andando?
«Attualmente ci troviamo al quinto posto, ma siamo in crescita. Bisogna sapere che abbiamo avuto un inizio davvero difficile. Dopo le prime due partite (4 punti, ndr) c’è stato un terremoto di magnitudo 6.7 vicino alla nostra città e siamo stati costretti a fermarci. La nostra pista era inaccessibile e siamo stati senza giocare per quasi 6 settimane. Gli altri team hanno continuato a giocare mentre noi abbiamo perso il ritmo e ci siamo ritrovati con un notevole distacco. Ora va meglio e stiamo risalendo. Questo weekend a Tokyo si gioca poi la Coppa del Giappone, se ne parla da diverse settimane ed è un trofeo importante. Si può dire che è come laurearsi campione giapponese. In seguito inseguiremo i playoff sperando di andare il più in là possibile».

Hockey, ma non solo… cosa fai nel tempo libero?
«Inizialmente ho girato parecchio la regione in cui vivo, ho avuto modo di scoprire le “Onsen”, ovvero terme naturali di acqua calda. Adesso stiamo recuperando le partite saltate per il terremoto, il calendario è fitto e abbiamo molti match. I momenti liberi li sfrutto per riposare e prepararmi alle prossime sfide. Cerco comunque di approfittare al massimo di questa esperienza per scoprire cose nuove. Il Giappone è un Paese super rispettoso, con una sua filosofia di pensiero e di vita. È stata un'ottima scelta quella di venire agli Oji Eagles».

Vita, cultura, alimentazione… anche a livello culinario le belle sorprese non mancano.
«È un'alimentazione completamente differente, ho provato tantissimi piatti che non avevo mai visto: è un’esplosione di gusti. Mangiare con le bacchette è divertente, all'inizio ero troppo lento e non è stato evidente, poi ci ho preso l’abitudine... (ride, ndr). Piatti tipici? Nella nostra regione sono estremamente fieri dei loro allevamenti di bovini e pollame, il pollo fritto va tantissimo. Inoltre, non tutti lo sanno, ma fanno anche gelati eccellenti».

Il presente a Tomakomai, ma il futuro cosa riserva a Dominic Forget?
«Qui mi trovo molto bene. Da un po' di tempo ho però ricevuto il passaporto rossocrociato e viaggio già con quello. Ora, in Svizzera, non sono più considerato come un giocatore straniero. Non contando più come import penso potrei suscitare l'interesse di alcune formazioni. Ci sono già state delle discussioni. Interesse dalla National League? Mi piacerebbe molto giocarci, sono già stato per delle breve parentesi (licenza B, ndr) ad Ambrì e Ginevra. Dovrò riflettere bene e cercare la miglior soluzione. Non sono più un giovanotto di 20 anni, però mi sento in grande forma e voglio continuare ancora il più a lungo possibile».

È un discorso relativo alla prossima stagione o già al campionato 2018/19?
«Per essere onesto in diverse squadre si sono interessate e, conoscendo la mia situazione, potrebbero pensare di aggiungere un elemento in vista della post season. Ci son stati dei contatti, ma la mia risposta è che adesso sono agli Oji Eagles e conosco bene il mio ruolo in squadra. Dopodiché si vedrà anche il nostro piazzamento e l'eventuale cammino nei playoff», conclude l'attaccante Dominic Forget.

DF
Guarda le 2 immagini
Commenti
 
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Sport
FORMULA 1
14 min
«Vettel è la nostra prima scelta»
La Ferrari ha piena fiducia nel tedesco, nonostante una scorsa stagione al di sotto delle aspettative
HCL
3 ore
Coronavirus, Lugano-Ambrì: istruzioni per l'eventuale rimborso dei biglietti
L’iter si differenzia a dipendenza del canale di acquisto del ticket
CHAMPIONS LEAGUE
4 ore
Guardiola maledizione Real
Lo spagnolo c'era già riuscito col Barcellona, col quale in quell'anno conquistò il trofeo
NATIONAL LEAGUE
7 ore
Niente stretta di mano a fine partita
Nessuna restrizione, al momento, per i tifosi bianconeri che eventualmente volessero seguire il Lugano domani
SONDAGGIO
HCL
9 ore
Lugano o Berna? Duello a distanza con vista sui playoff
Regular season pronta a emettere gli ultimissimi verdetti: HCL, 120' per ridere o per piangere...
UNDER 20
12 ore
Giovani bianconeri crescono: «Playoff? Avventura nuova, godiamoci il momento»
L'head-coach della U20 del Lugano - Luca Gianinazzi - è carico in vista di gara-1 contro il Ginevra: «Sarà una battaglia»
TENNIS
19 ore
Djokovic è triste: «Il tennis ha bisogno di Federer»
Il numero uno al mondo si è espresso in merito a King Roger finito sotto i ferri
DERBY
23 ore
Il Lugano farà tutto il possibile per garantire il regolare svolgimento del derby
L'ultima stracantonale della stagione fra i bianconeri e l'Ambrì sarà giocato a porte chiuse
DERBY
1 gior
Ufficiale: derby a porte chiuse!
Il Governo ha deciso di far disputare la stracantonale senza pubblico. Stessa misura per Ambrì-Davos
TENNIS
1 gior
Federer tra cucina e musica...
Due le passioni sulle quali si vorrebbe "buttare" il renano una volta chiusa la carriera
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile