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NATIONAL LEAGUE
26.11.18 - 14:200
Aggiornamento : 19:29

Ambrì: ruggiti, maturità e punti d'oro. Lugano, prima i botti... poi la caduta

Ordine, grinta e sacrificio alla base dei due successi ottenuti nel weekend dai biancoblù di Cereda. Lugano, mal di trasferta e (ancora) troppi alti e bassi

AMBRÌ/LUGANO - Determinato, pungente e capace di soffrire, l'Ambrì di Cereda ha vissuto un weekend di vittorie e, con tanto sudore e pieno merito, ha acciuffato 6 punti preziosissimi. Spinti da un Marco Müller letteralmente scatenato, i leventinesi hanno dapprima battuto lo zoppicante Davos per la terza volta (su tre) in campionato - 6-3 alla Vaillant Arena -, prima di superare l'insidioso esame Losanna. Non era semplice né scontato, ma i biancoblù ce l'hanno fatta e, nel segno della continuità (parola chiave), hanno piegato 2-1 i vodesi al termine di una battaglia andata in scena alla Valascia.

Organizzazione, maturità e fiducia hanno reso possibili i due successi, giunti grazie a due performance in cui Kubalik e compagni hanno saputo spingere e, non meno importante, reagire nei momenti di difficoltà. Inizialmente spumeggianti e fermati più volte dai ferri contro il Davos, i sopracenerini avevano rischiato la beffa dopo il pareggio (da 0-2 a 2-2) dei grigionesi. Ed invece, con carattere, l'Ambrì ne è uscito prendendosi la posta piena grazie alla doppietta di Müller e i sigilli di Höfer e Zwerger.

Contro il Losanna, reduce da 8 vittorie negli ultimi 9 match, sono poi arrivate conferme importanti. Dopo il botta e risposta firmato da Müller e Frick, il gol vittoria lo ha siglato Zwerger con una bella azione personale dopo un errore di Genazzi. Tiri bloccati e sacrificio nel finale, con Conz che ha fatto la sua parte e l'Ambrì che ha così conquistato il quarto successo negli ultimi 5 match avvicinandosi alla linea e scavando un divario di 11 punti sull'undicesimo posto. Dato interessante: quelli dalla vetta, in questo campionato così equilibrato, sono 8.

E il Lugano? In casa bianconera continuano gli alti e bassi ed il mal di trasferta. Travolgente venerdì nel fortino della Cornèr Arena (6-0 sul Friborgo e nona vittoria in undici match davanti ai propri tifosi), la truppa di Ireland è caduta malamente 24 ore dopo in casa della Cenerentola Rapperswil (6-3). Se contro i Dragoni aveva funzionato tutto, con un attacco efficace (un gol anche in powerplay), un Klasen in crescita e le reti di Lajunen e Lapierre - entrambi al rientro in campionato -, contro i sangallesi si è visto il volto più brutto dei bianconeri. Su dieci partite lontano da casa il Lugano ha perso ben nove volte, raccogliendo solo 5 punti sui 30 disponibili. 

Contro il Rappi il Lugano ha steccato a livello di costanza, ha sciupato un 5c3 nel terzo tempo in un momento davvero importante e - può sembrare scontato dirlo - nel complesso non ha fatto abbastanza per vincere la partita. Con 32 punti i sottocenerini veleggiano nei pressi della linea, ma ad Ireland il lavoro certo non manca. Serve insistere su ciò che non funziona - a partire dal powerplay e l'attitudine in alcuni frangenti - e un vero e proprio clic nel rendimento esterno.

Commenti
 
cle72 7 mesi fa su tio
Bel campionato ancora tutto equilibrato Dove tutti possono battere tutti. Forza Ambri e un complimento al Lugano.
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