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30.08.18 - 23:280
Aggiornamento : 31.08.18 - 11:36

«La strategia è giusta: vogliamo che l'Ambrì torni a essere un club formatore»

Paolo Duca e Luca Cereda si sono espressi in merito alla stagione che sta per iniziare. L'head-coach: «I ragazzi sono sempre pronti a lavorare e hanno la consapevolezza di doverlo fare»

LUGANO - Nella serata odierna - giovedì 30 agosto - ha avuto luogo a Villa Sassa la presentazione dell'Ambrì, in vista dell'inizio della National League 2018/2019. Oltre al presidente Lombardi, il quale ha chiarito la situazione legata alla nuova Valascia, hanno preso la parola anche il direttore sportivo Paolo Duca e l'head-coach Luca Cereda.

«Continuiamo sulla strada intrapresa lo scorso anno», ha analizzato proprio il ds. «La strategia sportiva che è stata scelta sta funzionando. Vogliamo che l'Ambrì torni a essere un club formatore, così come vogliamo riportare in Leventina lo spirito combattivo che ci ha sempre contraddistinto. L'anno scorso abbiamo scelto di dare la priorità alla prima squadra e durante la stagione abbiamo dato molta importanza all'analisi del settore giovanile, ovvero qual era il potenziale e quali erano le necessità. Abbiamo deciso di presentare un progetto con una filosofia differente e un investimento nel personale professionista, investendo quasi 300'000 franchi in figure professionali che prima non c'erano. Abbiamo messo in piedi un bel progetto con a capo Manuele Celio - direttore del settore giovanile a tempo pieno - e Rostislav Cada head-coach degli Juniores Elite. Il progetto legato ai Rockets? È fondamentale per il futuro della nostra società e abbiamo già avuto modo di apprezzare i frutti in queste due stagioni di vita».

Duca inizierà così la seconda stagione del suo "mandato"... «Abbiamo un anno di esperienza in più, conosciamo meglio le dinamiche all'interno della lega, abbiamo più tempo per pianificare la stagione e per decidere come procedere. L'obiettivo è quello di abbassare di mezzo milione il budget della prima squadra e una delle novità è che abbiamo ridotto il roster. Dovremo essere bravi a mantenere un orizzonte a medio lungo termine e avere pazienza, dato che nello sport non esistono miracoli. L'obiettivo resta la salvezza e cercheremo di fare qualcosa in più, ma l'importante è mantenere il focus sul lavoro quotidiano. Siamo ancora in fase di transizione, ma abbiamo grandi progetti davanti: bisogna tenere duro di modo da poter gettare le basi per una permanenza più sicura in National League».

Infine è stata la volta dell'head-coach Luca Cereda... «La nostra stagione è cominciata da parecchie settimane, con l'inizio della preparazione a secco nel mese di maggio. Dal 30 luglio siamo sul ghiaccio e finora tutti i giocatori hanno messo in pista molto impegno. Abbiamo delle fondamenta su cui vogliamo costruire e delle abitudini che vogliamo migliorare. In ogni caso l'attitudine dei ragazzi è quella giusta, sono sempre pronti a lavorare e hanno la consapevolezza di doverlo fare. Per il resto dobbiamo essere più cinici sottoporta e sfruttare al meglio le occasioni da rete che ci creiamo. Dobbiamo inoltre cercare di cambiare il feeling che sentiamo dopo aver raggiunto degli "step" positivi, ovvero non gestire questi piccoli passi avanti come un sollievo, ma come una motivazione per continuare a migliorare: l'appetito vien mangiando. Al contrario non dobbiamo cadere troppo a livello emotivo dopo le batoste pesanti. Abbiamo alcuni punti deboli ma anche diversi punti forti, come la capacita di combattere anche nei momenti difficili che dobbiamo portare in pista ogni giorno...».

Commenti
 
pedrito-el-drito 1 anno fa su tio
chi il "buco" lo forma e chi lo è.....
MIM 1 anno fa su tio
Formatore di buchi
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