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16.04.18 - 07:010
Aggiornamento 14:20

Lugano, nulla è perduto: alla Resega per la svolta

Castigati da Wick in gara-2, i bianconeri - sotto 2-0 nella serie - non possono più sbagliare. La banda Ireland ha gli argomenti per giocarsela fino in fondo, ma questa sera vincere è indispensabile

LUGANO - Incassare e reagire, ricompattarsi e spingere ancora più forte, continuare a credere nei propri mezzi e ripartire da quanto di buono mostrato proprio in gara-2. È questo quel che deve fare il Lugano, uscito sconfitto ma non rassegnato dal round dell'Hallenstadion, quello che - dopo il break centrato alla Resega - ha dato il secondo punto ai Lions di Hans Kossmann.

Doloroso e difficile da digerire, il ko in gara-2 della finalissima è giunto al termine di una sfida ben interpretata dai bianconeri, nella quale - a differenza del primo incrocio - sono stati molto aggressivi anche a livello offensivo e hanno saputo esercitare una notevole pressione dalle parti di Flüeler.

Sannitz, Reuille, Hofmann, Lapierre&Co hanno lottato con le unghie e con i denti, hanno infiammato il ghiaccio zurighese dando vita ad un continuo botta e risposta fino alla terza sirena (4-4), alimentando un duello aperto ed equilibrato a cui ha posto fine la perla di Roman Wick al 77'. La zampata del Leone è stata un duro colpo per i sottocenerini - questo è innegabile -, ma il Lugano ha già dimostrato contro il Bienne di poter ribaltare una situazione del genere. Importante tenerlo a mente per per infondere energia e la giusta fiducia nell’ambiente, benché - questo va detto - lo Zurigo sia un avversario di maggior spessore e con ben altra esperienza rispetto ai Seelanders.

Capitolo stranieri. Dopo il rovescio interno in gara-1 Greg Ireland ha deciso di non cambiare, confinando nuovamente in tribuna Klasen (ed Etem). Lo scenario, considerando quanto di buono mostrato a Zurigo, le assenze in difesa e l'equilibrio trovato dai bianconeri con il “2+2”, potrebbe riproporsi anche questa sera. Togliere un difensore straniero per gettare nella mischia Klasen - impalpabile quando chiamato in causa nelle sue ultime uscite - potrebbe essere un azzardo. Ad ogni modo, sotto 2-0, l’opzione va considerata: vedremo quel che deciderà Greg Ireland, capace sin qui di azzeccare quasi ogni mossa.

Quel che è certo è che il Lugano, seppur con un roster meno profondo dei Lions - Kossmann ruota con maggior regolarità i suoi 4 blocchi - ha mostrato di avere gli argomenti per giocarsela fino in fondo. Nulla è perduto, ma serviranno innanzitutto disciplina e gli interventi del solito Merzlikins. Da gara-3, dalla spinta della Resega il Lugano vuole (e deve) iniziare la rincorsa: non resta che attendere l’ingaggio d’inizio… spazio al ghiaccio.

Commenti
 
sergejville 5 mesi fa su tio
con gli infortunati Chiesa e Ronchetti è molto difficile che Ireland possa privarsi di Sanguinetti; vorrebbe dire presentarsi con 6 difensori in pista. Un rischio in caso di ulteriori defezioni.
El Jardinero 5 mesi fa su tio
@sergejville Certamente rinunciare ad uno dei 2 stranieri in difesa è difficile e non credo Ireland lo faccia . Sebbene ci sono fuori ancora Sartori ed eventualmente Fontana / Matewa. Io non sono contro lanciare i giovani ... ossia non lo fai ma se ti serve perché no? L'importante è tornare alla vittoria perché ci siamo arrivati vicino sabato sera. Klasen mi piacerebbe vederlo... Ma in in primis equilibrio di squadra. Il fattore di rischio è Ireland che deve soppesarlo sappiamo cosa perdiamo con Bobby e viceversa cosa potremmo avere in più con Linus. Forza Lugano! Ev. Sannitz dietro...
Mat78 5 mesi fa su tio
@sergejville Per come sta giocando questa finale Sanguinetti, io metterei Sartori in squadra e Klasen in pista...
Homer_Simpson 5 mesi fa su tio
@Mat78 Ruoli totalmente opposti... chi al posto di Sanguinetti in difesa e quale attaccante straniero togliere? Maxim o Lajunen?
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