HCAP
01.02.17 - 15:000
Aggiornamento : 21:28

Ambrì: equilibrio da "big" sprofondando in acque torbide

Biancoblù in versione "diesel", elementi "dosati" senza però raccogliere i frutti tanto attesi: la gestione dell'ormai esonerato Kossmann propone spunti su cui riflettere

AMBRÌ - Troppi momenti bui, troppi passaggi a vuoto, troppi passi falsi in una stagione iniziata con 6 sconfitte filate e proseguita nel quasi totale anonimato, a distanza di “sicurezza” (con accezione negativa…) dalla riga. Pochi i guizzi, pochi i sussulti da settembre a oggi che hanno realmente infiammato i tifosi tenendo viva in casa Ambrì la speranza playoff. Lunedì mattina, con il gironcino playout all’orizzonte e dopo l’ennesimo triste weekend, è arrivato l’ormai inevitabile cambio alla transenna. Fuori Kossmann, dentro Dwyer.

Il buon Hans, non certo esente da colpe, paga per tutti e “saluta”, dopo aver messo in cassaforte il magro bottino di 41 punti in 43 incontri. Si poteva fare meglio? Kossmann poteva sfruttare maggiormente le “risorse” a sua disposizione? Che l’Ambrì non abbia una rosa “monstre” è sotto gli occhi di tutti, ma attendersi qualcosa in più era lecito.

Con un roster non particolarmente profondo e ricco di talento - i biancoblù non sono lo Zurigo, per intenderci… - di norma si tende a sfruttare gli elementi migliori. Insomma “spremere" i top player, coloro che potrebbero e dovrebbero fare la differenza.

Premesso che in Valle non vi sia abbondanza di assi capaci di far saltare il banco - tra stranieri a tratti “invisibili” e molti svizzeri troppo viziati -, Kossmann avrebbe comunque potuto gestire diversamente gli elementi a sua disposizione: chiedere, o meglio pretendere, di più dai migliori.

Il 54enne non l’ha fatto, equilibrando sia in 5c5 che in powerplay il minutaggio e gestendo le energie come da manuale (sulla carta…); insomma come dovrebbe fare una big che mira ad un lungo cammino magari fin verso il titolo, che mira ad arrivare ancora al top al momento clou. Il problema sta nel fatto che l’Ambrì non è (e non può essere) un diesel, deve prendere gara dopo gara, deve vivere di fiammate e di “colpi”, trascinato inevitabilmente - come in tempi in fondo non così lontani - dai suoi pezzi da 90 (sempre che ce ne siano ancora).

Furrer, Koistinen e Junland sono difensori che viaggiano a una media di oltre 24 minuti di ghiaccio a partita, mentre ad Ambrì il giocatore in assoluto più impiegato è Mäenpää con 20’18”. Il difensore finlandese è 20esimo in questa speciale classifica, dietro anche ad attaccanti - "categoria" logicamente meno impiegata - come il friborghese Cervenka (21’26”), il bernese Arcobello (20’40”) e praticamente al pari di Klasen e DiDomenico (entrambi 20’15”).

“Sfruttato” più della media biancoblù Emmerton (20’03"), poi - staccati - seguono Pesonen, Fora, Ngoy, Hall, D’Agostini e Zgraggen. Tra gli attaccanti elvetici il più utilizzato è Monnet (15’36”, 138esimo in assoluto), poi Guggisberg (14’57”, 155esimo). Elementi come Lhotak e Fuchs giocano rispettivamente 13’35” e 13’34” a match.

Sapiente gestione o un’ostinata e infruttuosa ricerca di equilibrio? I risultati di certo non hanno dato ragione al coach. In stagione guardando il line-up prima delle partite Kossmann ha inoltre più volte spiazzato tifosi e addetti ai lavori. Linee mescolate e rimescolate, senza mai trovare un assetto stabile e realmente incisivo. Nel corso delle partite ha sorpreso anche la gestione del powerplay e dei minuti finali delle partite (quante perse per una sola rete...), con blocchi e scelte a volte bizzarre o “cambi” apparentemente frettolosi. Vedere giocatori che da un giorno all’altro si ritrovavano dalla tribuna alla prima linea di powerplay non era un'eccezione.

Se da una parte va detto e sottolineato come spremere pochi elementi non può portare benefici sul lungo periodo, dall’altra per uscire da un momento difficile ci si può anche aggrappare alle “certezze”. Per un "piccola" come l'Ambrì non sarebbe certo un disonore. Quel che è certo è che ognuno avrà la propria opinione; di seguito vi proponiamo la statistica relativa al “Time on Ice” (per incontro) della rosa biancoblù:

AMBRÌ:

1. Mäenpää 20'19" a partita
2. Emmerton 20'03"
3. Pesonen 18'26"
4. Fora 17'44"
5. Ngoy 17'37"
6. Hall 16'47"
7. D'Agostini 16'46"
8. Zgraggen 16'46"
9. Gautschi 16'00"
10. Monnet 15'36"
11. Guggisberg 14'57"
12. Jelovac 14'05"
13. Trunz 13'41"
14. Lhotak 13'35"
15. Fuchs 13'34"
16. Duca 13'31"
17. Bianchi 13'26"
18. Kamber 13'15"
19. Lauper 12'27"
20. Berger 12'15"
21. Kostner 12'00"
22. Collenberg 10'55"
23. Bastl 10'42"
24. Berthon 10'25"

Ecco i 20 giocatori più impiegati in LNA:

1. Furrer (HCL) 24'29" a partita
2. Koistinen (SCL) 24'19"
3. Junland (LOS) 24'13"
4. Blum (SCB) 23'00" 
5. Diaz (EVZ) 22'02"
6. Rathgeb (FRI) 21'59"
7. Wilson (HCL) 21'53" 
8. Sanguinetti (KLO) 21'49"
9. Cervenka (FRI) 21'26"
10. Fransson (GIN) 21'25"
11. Geering (ZSC) 21'24"
12. Loeffel (GIN) 21'10"
13. Chiesa (HCL) 21'00"
14. Untersander (SCB) 20'57"
15. Picard (FRI) 20'55"
16. Lundin (KLO) 20'53"
17. Von Gunten (KLO) 20'49"
18. Arcobello (SCB) 20'40"
19. Santorelli (GIN*, solo 6 match) 20'25"
20. Mäenpää (HCAP) 20'19"

Ecco i 20 attaccanti svizzeri e/o con licenza svizzera più utilizzati:

1. Moser (SCB) 19'33" a partita
2. Ambühl (DAV) 19'05"
3. Sprunger (FRI) 19'01
4. M. Plüss (SCB) 18'39"
5. Almond (GIN) 18'29"
6. K. Romy (GIN) 18'26"
7. Brunner (HCL) 17'57"
8. Hollenstein (KLO) 17'44"
9. Praplan (KLO) 17'38"
10. Haas (HCB) 17'37" 
11. Albrecht (SCL) 17'37"
12. Berger (SCL) 17'27"
13. M.Wieser (DAV) 17'22"
14. Froideveux (LOS) 17'19" 
15. Martschini (EVZ) 17'09"
16. R. Wick (ZSC) 17'06"
17. Nilsson (ZSC) 16'58"
18. Walsky (LOS) 16'47"
19. Rüfenacht (SCB) 16'43" 
20. J. Wick (GIN) 16'36"

Commenti
 
DaClub 2 anni fa su tio
Spunti interessanti. Kossmann troppo calcolatore, l'Ambrì vive di passioni. Sul ghiaccio però servono veri leader e non ne vedo...
GI 2 anni fa su tio
mancano il numero di banane mangiate....
LeadingSport 2 anni fa su fb
Il punto di vista, condivisibile o meno, è molto interessante.
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