HCL
09.09.16 - 22:070
Aggiornamento : 10.09.16 - 09:08

Rimonta incompiuta: il Lugano si ferma sul più bello

In difficoltà sulla pista di Zugo, i bianconeri sono riusciti a rimontare dall'1-3, per poi cedere il passo ai Tori che nella prima giornata di campionato si sono imposti per 4-3

ZUGO - L'attesa è finalmente terminata e, dopo aver conquistato il pass per i sedicesimi di finale della Champions Hockey League, il Lugano venerdì sera si è tuffato nuovamente nel campionato, recandosi per la prima partita stagionale nell'insidiosa tana dello Zugo. In quella Bossard Arena dove, lo scorso marzo, i bianconeri avevano iniziato il loro cammino verso la finale dei playoff persa poi contro il Berna.

Per la prima di campionato, Shedden ha dovuto fare di necessità virtù, facendo i conti con gli infortuni di Kparghai, Furrer e Vauclair: per l'occasione è quindi stato schierato Sannitz a completare il reparto arretrato. In porta l'head coach canadese ha preferito Manzato a Merzlikins.

Il match, molto fisico fin dall'inizio, si è aperto con lo Zugo che ha cercato di mettere molta pressione nel terzo bianconero, anche grazie a tre powerplay, andando ripetutamente al tiro, trovando però sulla propria strada il numero 84 dei sottocenerini. Il Lugano, invece, ha mostrato tutte le sue qualità sia in fase di contenimento che in quella offensiva: l'1-0 di Bürgler (5') in powerplay è stata la fotografia del potenziale della truppa ticinese. Assist sublime di Klasen, tocco facile e dolce di uno dei grandi ex di serata. I Tori hanno provato ad attaccare a testa bassa, ma le ripartenze bianconere hanno sempre fatto venire i brividi ai padroni di casa.

Così come palesato anche contro l'Adler, il Lugano in questo momento della stagione va incontro ad alcuni blackout sull'arco dei 60'; la dimostrazione la si è avuta nel secondo tempo. Dopo aver sciupato un paio di buone occasioni per raddoppiare, i ragazzi di Shedden hanno iniziato a soffrire in maniera marcata l'aggressività e l'attitudie dello Zugo che, continuando a premere, è riuscito a ribaltare la sfida. Peter (31') e una doppietta di Diaz (34' e 35') hanno in breve tempo messo in ginocchio i bianconeri che hanno poi avuto un sussulto con Brunner: il colpo a botta sicura del numero 98 si è pero spento al lato della gabbia di Stephan.

Con Fazzini messo KO da Alatalo a pochi istanti dalla seconda sirena (a rischio la sua presenza nel derby di sabato), Chiesa e compagni sono tornati in pista carichi a mille, mettendo alle corde i padroni di casa che hanno dovuto subire la doppietta di Martensson (44' e 52') - quasi invisibile fino a quel momento - che ha così riequilibrato la contesa. Quando l'impresa sembrava ormai fatta, e con lo Zugo sulle gambe, Holden ha illuminato la pista pescando Martschini che ha così freddato nuovamente Manzato (54').

È quindi maturata una sconfitta difficile da decifrare; il Lugano ha mostrato tutti i suoi volti. Bello e letale a tratti (i tre assist di Klasen si commentano da soli), sofferente e in confusione in determinati momenti. La reazione è arrivata quando la partita sembrava persa, ma alcune disattenzioni (soprattutto di Sondell) hanno fatto la differenza. Poco male, sabato si torna in pista e alla Resega sarà subito derby.

ZUGO-LUGANO 4-3 (0-1; 3-0; 1-2)
Reti: 4'50 Bürgler (Klasen/5c4) 0-1; 30'04 Peter (Schnyder) 1-1; 33'06 Diaz (Peter, Immonen/5c4) 2-1; 34'15 Diaz (Holden/5c4) 3-1; 43'12 Martensson (Klasen, Sondell/5c4) 3-2; 51'49 Martensson (Chiesa,Klasen) 3-3; 53'36 Martschini (Holden, Diaz) 4-3.
LUGANO: Manzato; Sannitz, Chiesa; Klasen, Martensson, Brunner; Sondell, Hirschi; Bertaggia, Zackrisson, Bürgler; Ronchetti, Ulmer; Hofmann, Gardner, Fazzini; Sartori; Reuille, Morini, Walker.
Penalità: 7x2' Zugo + 10' Suri; 7x2' Lugano.
Note: Bossard Arena, 6716 spettatori. Arbitri: Dipietro, Stricker; Bürgi, Huguet.

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