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L’OSPITE - ARNO ROSSINI
25.08.21 - 10:000
Aggiornamento : 17:54

«La Juve vuol mandar via Ronaldo e Ronaldo vuole andare via dalla Juve»

«Ronaldo part-time? Implacabile, ma l’ego gigante...»

Arno Rossini: «CR7 via? Alla Juve ora comanda Allegri».

TORINO - È sul mercato e quindi non lo si poteva rischiare, non era al meglio, non era d'accordo con l'allenatore... L'unica certezza è che, nella prima giornata di Serie A, Cristiano Ronaldo è finito in panchina per poi entrare solo a partita in corso. La verità su quello che è successo a Udine, nonostante in casa Juventus si siano affrettati a minimizzare, lo sanno solo la dirigenza, l'allenatore e lo spogliatoio bianconeri. Ai comuni mortali non rimane invece che affidarsi alle ipotesi. E, tra queste, la più credibile è quella che vede il portoghese fuori all'inizio della partita perché in partenza da Torino... 

«CR7 è fortissimo ma costa molto. In più è un classe ‘85 - ha ammesso Arno Rossini - Tenendo conto di ciò, credo che la Juve stia facendo di tutto, in un modo elegante, per spingere affinché parta». 

A un pugno di giorni dalla chiusura del mercato sembra difficile imbastire un’operazione tanto grande…
«Di società interessate ce n’erano già prima e ce ne sono sicuramente ora. Quindi, anche a meno di una settimana dal termine delle trattative, trovare una soluzione non sarebbe impossibile. Una chiacchierata di sicuro le parti l’hanno già fatta; si sbloccasse la situazione servirebbero dunque solo le firme». 

La Juventus perderebbe 25 gol, o qualcosa del genere.
«Vero, ma si deve anche tener conto del fatto che il portoghese non è un uomo squadra. Pensa prima di tutto a sé stesso e per questo è già costato la cacciata a Sarri e Pirlo».

Allegri l’ha invece subito spedito in panchina.
«Dando un segnale non da poco - come aveva già fatto con Bonucci e la fascia da capitano - ovviamente concordato con la società. Ma si è potuto permettere di fare così perché, per accettare di tornare a Torino, avrà di sicuro ottenuto carta bianca». 

Una sorta di “comando io”?
«Questa era sicuramente una delle condizioni per rientrare».

Qualora il mercato non si sbloccasse, dalla “supremazia” di Allegri Ronaldo potrebbe solo trarre vantaggi: accettasse di giocare a singhiozzo, nei match - o nei momenti dei match - più importanti, potrebbe infatti rivelarsi devastante. Negli ultimi 16 metri, in fondo, è ancora un fenomeno assoluto, da top mondiale.
«Accettasse un discorso del genere sarebbe più proficuo e implacabile. E si allungherebbe sensibilmente la carriera. Visto l’ego gigante, non credo però possa scendere a compromessi. Non credo si lascerebbe convincere. Io davvero penso che, tutto sommato, stia ancora sperando di andarsene. Che ci sia già qualcuno che gli stia preparando le valigie. Che poi si trovi anche la chiave per chiuderle, è un altro discorso...»

Il problema riguarda forse anche lo “status” della Juventus, club fortissimo ma in un periodo di transizione. Forse al PSG, al City o al Real, che in fondo alla Champions ci arrivano spessissimo, CR7 accetterebbe di buon grado l’utilizzo a singhiozzo.
«Anche questo è vero. Ma conta soprattutto l'allenatore e il gestore con il quale ti stai confrontando. Con Ancelotti, per fare un nome, una soluzione part-time potrebbe anche essere ipotizzabile. Carlo è amato negli spogliatoi ed è bravissimo a gestire i giocatori. Un esempio di quel che potrebbe succedere a Ronaldo è quel che è capitato a Inzaghi negli ultimi anni milanisti di Carletto: non giocava più con costanza eppure nelle partite importanti non mancava mai. E in quelle era quasi sempre decisivo. Ad Allegri una gestione del genere non penso riuscirebbe».

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keystone-sda.ch (Andrea Bressanutti)
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