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L’OSPITE - ARNO ROSSINI
03.02.21 - 09:310
Aggiornamento : 20:21

«Vedere altri prima che il matrimonio sia finito? Che ci sia chiarezza»

«Far trapelare nomi e notizie non aiuta l’ambiente».

Arno Rossini: «Qualche presidente paga e per questo pretende di fare il bello e il cattivo tempo. Non funziona così».

NAPOLI - Uno non ha firmato il rinnovo contrattuale, l’altro ha dimostrato poca “sensibilità” sull’analisi del presente e la programmazione del futuro. Uno preferisce parlare poco, l’altro chiacchiera anche meno… ma fa ciarlare altri.

Tra parole non dette e smorfie non colte, quello che sembrava un matrimonio solido, in poche settimane si è trasformato in una convivenza forzata. Stiamo ovviamente parlando degli sposi Rino Gattuso e Aurelio De Laurentiis, i quali hanno ultimamente allargato i confini della loro unione, facendo entrare terzi incomodi.

Il mister del Napoli ha ricevuto avances - per ora non ascoltate - da altri club. Il presidente ha invece fatto qualche telefonata a ex storiche (leggi Walter Mazzarri e Rafa Benitez) e amori finora non corrisposti (Max Allegri). 

Siamo ai titoli di coda?
«Credo che non ci sia spazio per ricucire - ha raccontato Arno Rossini - per come la vedo io, finiranno la stagione e poi si saluteranno. Peccato perché, seppur altalenante, questo Napoli mi piace. E poi, insomma, non mi pare stia facendo male: è in corsa per tutto». 

Ed è limitato da tante assenze.
«Esatto. In quanto a gioco e competitività ci siamo eccome. Ripeto, è un peccato che ci sia tutta questa tensione: si rischia di destabilizzare un ambiente già molto “sensibile”. In una stagione ci sono dei momenti…».

Buoni e meno buoni?
«No, decisivi o meno. Ora a Napoli serve tutto fuorché una polemica o una lite a mezzo stampa tra allenatore e presidente. Con la classifica del campionato tanto corta e le coppe arrivate alla fase a eliminazione diretta, serve poter lavorare con tranquillità. Solo così possono arrivare i risultati». 

In un mondo nel quale la programmazione è fondamentale, è giusto parlare con altre società o tecnici a stagione in corso?
«Vedere altri prima che il matrimonio sia finito? Importante è che ci siano chiarezza e sincerità tra le parti. Che ci si accordi e si decida insieme come comportarsi. Fare i professionisti insomma. Rino, per come lo conosco io, è un uomo leale. Sta facendo un lavoro e continuerà a rimanere concentrato fino all’ultima giornata. De Laurentiis invece, mi pare molto… imprenditore. Con tutto quello che questo significa».

È cioè già proiettato al futuro.
«E ci può stare. Solo che certi discorsi dovrebbero rimanere privati. Vuoi programmare la nuova stagione senza il tuo attuale allenatore? Hai deciso che il rapporto non continuerà (o anche subito la decisione)? Per il bene della squadra è meglio che di chiacchiere non se ne facciano. Far trapelare nomi e notizie e poi non metterci la faccia per smentire non aiuta l’ambiente. Non lo ha mai fatto e mai lo farà. Nell’incertezza alcuni giocatori sguazzano…».

E a Napoli i calciatori sono a volte stati nell’occhio del ciclone…
«La storia della multa dell'anno scorso? Gattuso ha ereditato una situazione difficile. Ma mi sembra che lo spogliatoio sia sempre stato e sia ancora dalla sua parte, per questo è sempre ben saldo al suo posto. Diciamo che alcuni presidenti sono permalosetti, pagano e per questo pretendono di fare il bello e il cattivo tempo. Ma non funziona così, se vuoi che la società vada alla perfezione. E proprio per il carattere di ADL, ma anche di Rino, credo che non ci siano margini per un rinnovo. Anche se il calcio è talmente strano: se il Napoli dovesse cominciare a vincere e non si fermasse più?».

De Laurentiis sarebbe costretto a “rinnovare” il mister.
«Esatto, a malincuore e in posizione sfavorevole. Ma le scorie non sparirebbero all’istante». 

Di sicuro c’è che, quando lo farà, Gattuso lascerà da signore, per l’atteggiamento avuto e forse anche per i risultati ottenuti.
«Ma, statene certi, il presidente cercherà di “sporcare” un po’ la sua figura. Lo ha sempre fatto in passato, lo farà sempre. Ricordate Higuain? Voleva fortissimamente venderlo alla Juventus per incassare tutti quei milioni, ma pubblicamente non poteva ammetterlo. Con i tifosi avrebbe perso la faccia. Allora è saltata fuori la lite, sono arrivate le frecciatine, lo ha più volte attaccato e sminuito… Accadrà ancora. Perché? La spiegazione è facile: vuol far credere che sia l’altro dalla parte del torto. ADL è un gran regista».

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keystone-sda.ch (Alessandro Garofalo)
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