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04.12.20 - 16:300
Aggiornamento : 05.12.20 - 11:08

«L'ambiente è ottimo e i risultati aiutano: ora non vogliamo fermarci»

Il Lugano, al lavoro per preparare la trasferta di Sion, è imbattuto da 17 incontri: «Questione di mentalità».

Mister Jacobacci lancia la sfida del Tourbillon: «Faremo di tutto per tornare con un risultato positivo. Sion all'ultima spiaggia? Non penso, mi aspetto una gara difficile».

LUGANO - Imbattuto ormai da 17 incontri tra campionato e Coppa, il solido Lugano di Jacobacci - reduce dal successo al cardiopalma sul Basilea - sta continuando a brillare e non ha nessuna intenzione di fermarsi. Secondi in classifica a -2 dall’YB, i bianconeri - nonostante la neve caduta copiosa anche dalle parti di Cornaredo - stanno preparando col sorriso e la massima concentrazione la sempre insidiosa trasferta di Sion.

«La neve era attesa e non ci ha colti di sorpresa, oggi abbiamo svolto un allenamento di “scarico” e penso che anche i ragazzi si siano divertiti: siamo pronti per affrontare il Sion», interviene in conferenza stampa mister Jacobacci dopo l’allenamento su uno dei campi sintetici di Cornaredo.

Il Lugano vola e il gruppo è più unito che mai: per un allenatore è il massimo.
«In squadra l’ambiente è ottimo, certo anche i risultati aiutano... Dopo il successo col Basilea abbiamo passato una bella settimana. Oltre Gottardo qualcuno ha detto che avremmo meritato di perdere, ma non sono d’accordo. Credo invece che potevamo andare in vantaggio già nel primo tempo, ma l’arbitro ci ha frenati in due occasioni dove stavamo andando da soli in porta. Poi però ci abbiamo creduto fino in fondo ed è arrivato un successo meritato. In alcuni frangenti serve anche un pizzico di fortuna».

Con 4 punti di vantaggio sul San Gallo (terzo) e già 9 sul Sion (nono), il Lugano ha una ghiotta occasione per spaccare la classifica.
«Già ora abbiamo scavato un piccolo margine, ma non vogliamo fermarci qui. Vogliamo andare a vincere al Tourbillon e faremo di tutto per tornare con un risultato positivo da un campo così difficile».

Tra assenze e giocatori ancora da valutare a livello fisico, Jacobacci dovrà fare scelte importanti. Novità a livello di formazione?
«Come noto Gerndt è squalificato, mentre Sabbatini si sta riprendendo dal coronavirus. Ha ricominciato a correre, da settimana prossima valuteremo se potrà rientrare in gruppo. In questi casi però ci vuole pazienza. Dovremmo invece recuperare Oss, mentre per Macek faremo ancora delle valutazioni domani. Lungoyi e Bottani insieme in attacco? Abbiamo diverse soluzioni davanti, ci sono anche Odgaard e Ardaiz. Bottani e Lungoyi è difficile vederli insieme dall’inizio. Sono due giocatori che amano rientrare tra le linee e cercare palla. Noi, oltre a questo, abbiamo bisogno anche di profondità, dunque di elementi come Odgaard o Ardaiz».

Il Sion è reduce da due sconfitte. Grosso e i vallesani sono già all’ultima spiaggia? Non hanno niente da perdere?
«Non direi, hanno da perdere tre punti... Sono reduci da due sconfitti a Vaduz e Lucerna, ma in casa hanno fatto bene vincendo l’ultima col Servette. Noi dovremo essere concentrati e attenti. Mi aspetto una gara difficile».

Per Jacobacci, ex Sion, sarà una partita un po’ speciale?
«Credo che sarà una partita come un’altra, sono passati due anni da quando ho lasciato Sion. Li ho già incrociati tre volte e abbiamo fatto tre pareggi… ora spero in una vittoria».

Come mai in questi anni, nonostante soldi e ambizioni, il Sion si fa così fatica?
«Ci sono periodi in cui fanno anche molto bene. Quando all’epoca presi la squadra erano davvero a terra, ma poi avevamo raccolto tanti punti: 26 in 13 partite. Eravamo arrivati quinti, a -2 dall’Europa League. È una squadra che va a periodi. Ad immagine e somiglianza di Constantin? Su questo non voglio esprimermi perché ho ancora un contenzioso giuridico col club. Parlo di giocatori, e a Sion ne ho trovati e allenati di molto validi».

In questa stagione il Lugano ha già saputo recuperare o vincere diverse partite nei minuti finali. Una qualità che non è frutto del caso...
«È questione di mentalità. Ci crediamo fino alla fine e anche chi entra si rivela prezioso. Sa dare il suo contributo. Guidotti, Oss, Bottani, Macek: tutti si sono già rivelati importanti entrando anche a partita in corso. Quando l'ambiente è positivo tutti hanno voglia di allenarsi e aiutare il gruppo. Sono dettagli che fanno la differenza».

Tante volte, nelle varie interviste, in stagione sono stati elogiati i giocatori. Il mister, quando arriva a casa, a volte si dice che è stato bravo?
«Anch’io faccio parte del gruppo. Insieme allo staff ci mettiamo del nostro, ma gli artefici sono i giocatori. Io posso fare delle scelte e sono pagato per fare meno errori possibili. Se oggi siamo qui è merito di tutto il gruppo, che ha accettato i miei metodi e di fare questo cammino con me. Siamo cresciuti tutti insieme. Continuando a credere in quello che facciamo sono sicuro che otterremo risultati importanti».

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Commenti
 
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RobediK71 1 mese fa su tio
È ben ora di un campionato di punta, che serve la tranquillità non siete in pensione
Fabio bianconero 1 mese fa su tio
La società con il mister in testa, mi sembra molto ben concentrata, di più non si può pretendere, solo Forza Ragazzi come abbiamo giocato contro il Basilea non siamo secondi a nessuno!!!
cle72 1 mese fa su tio
Forza Lugano!
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