Keystone
+1
ARGENTINA
27.11.20 - 17:480
Aggiornamento : 21:29

"È morto povero", ma ora è battaglia

L'eredità di Diego fa gola ai familiari. Secondo la stampa argentina tutti vogliono qualcosa.

Sul conto non ci sarebbero più di 100'000 dollari, ma le proprietà sono diverse.

BUONE - Con il pallone tra i piedi non ce n'era per nessuno: Diego era il migliore e rubargli palla era quasi impossibile. Nella sfera privata, invece, qualche problema in più l'argentino l'ha avuto in una vita fatta di eccessi ma anche di generosità. Generosità molto spesso pagata a carissimo prezzo.

«Non lascerò niente ai figli in eredità, donerò tutto», aveva detto in un'intervista concessa un anno fa. E in effetti sembra che, attorno a lui, sia partita una battaglia tra i tanti familiari del "Diez" (dall'ex moglie Claudia fino alle due ex fidanzate Veronica Ojeda e Rocio Oliva, passando per i figli) per accaparrarsi i beni di Maradona. 

"È morto povero", dicono in tanti. Ma è davvero così? Luis Ventura - giornalista argentino da sempre vicinissimo a Maradona - ha scritto che sul suo conto non ci sarebbero più di 100'000 dollari. E dove sono finiti i diversi quattrini intascati in carriera? Sempre secondo Ventura sarebbero scomparsi a causa dell'eccessiva generosità del campione, in svariate occasioni pagata con raggiri di persone che, una volta incassato il denaro, non si sono più viste. Diego aveva un cuore grande così, aiutava gli amici e persino gli amici degli amici. Il resto lo hanno fatto gli eccessi dell'ex campione del Napoli, che quasi mai diceva "no" a feste e serate con amici.

Se il contante "piange" Maradona ha però molti beni di sua proprietà. Terreni, immobili, auto di lusso, un intero edificio a Buenos Aires e contratti d'immagine che restano in vigore anche dopo la morte. Ed è proprio su questi beni che i familiari hanno aperto la loro battaglia. 

 

 

 

CALCIO: Risultati e classifiche

Keystone
Guarda tutte le 5 immagini
Potrebbe interessarti anche
CALCIO
Risultati e classifiche
TOP NEWS Sport
SCI ALPINO
26 min
Tremendo schianto per Kryenbühl
Il 26enne è caduto a pochi metri dal traguardo. Paura anche per Cochran-Siegle.
SUPER LEAGUE
2 ore
Ingressi e uscite in bianconero
L’attaccante rimarrà a Lugano. Il laterale arriva in prestito
NATIONAL LEAGUE
5 ore
Importante crocevia per Lugano e Ambrì
I biancoblù a caccia di costanza, i sottocenerini di una veemente reazione.
FORMULA 1
14 ore
«Vettel non è una minaccia»
Helmut Marko, consulente della Red Bull: «Aston Martin? Anche con il miglior Seb, non colmerà il divario con noi».
MOTOMONDIALE
18 ore
«Rossi? Vorrebbe vincere anche guidando una bara»
Dal 2000 sempre insieme, il matrimonio tra il meccanico Alex Briggs e Vale si è chiuso al termine dello scorso Mondiale.
TORINO
22 ore
«Bisessuale, credo di sì», Miss Dybala getta la maschera
L’attrice e cantante argentina senza tabù: «Non c’è niente di più bello che sentirsi ed essere liberi».
NATIONAL LEAGUE
1 gior
Raffainer: un'opportunità irrinunciabile, le sue mansioni e...Cereda
Il 39enne ha spiegato i motivi che l'hanno spinto a dire "sì" alla chiamata degli Orsi.
BELLINZONA
1 gior
Dal calcio ai test per il Covid-19: Martignoni cambia vita
Il difensore ticinese: «Le giornate sono davvero piene, ma è motivo di grande soddisfazione essere utile alla comunità».
SUPER LEAGUE
1 gior
«Sono deluso, non meritavamo di perdere. Bottani? Non potevo crederci»
Maurizio Jacobacci: «Abbiamo messo la museruola all'YB, ma ci hanno castigati. Dispiace per i ragazzi».
SUPER LEAGUE
1 gior
Il Lugano non graffia, l'YB sbanca Cornaredo
Diverse le occasioni sciupate dai bianconeri, piegati 2-0 dalla capolista. Reti di Fassnacht e Nsame.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile