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L'OSPITE
29.07.20 - 08:010
Aggiornamento : 20:46

«Scudetto Juve? Gran parte del merito è da attribuire alla società»

Un dominio che dura ormai da tantissimo tempo, Arno Rossini: «Sarà così anche l'anno prossimo»

TORINO - Il nono scudetto consecutivo della Juve? Praticamente scontato. Lazio, Inter e anche Atalanta hanno provato a spezzare l'egemonia bianconera, sciogliendosi però come neve al sole nei momenti topici della stagione. E così la truppa del tanto discusso Maurizio Sarri ha messo in bacheca l'ennesima Coppa, "bruciando" una concorrenza che negli ultimi nove anni si è rivelata molto povera e non all'altezza. Ma questa squadra riuscirà (finalmente) a far la differenza anche al di fuori dei confini nazionali? La risposta l'avremo nelle prossime settimane... 

«Gran parte del merito dello scudetto è da attribuire alla società - è intervenuto Arno Rossini - Quello bianconero è un club solido con uno stile di conduzione molto particolare. Quando era partito Marotta avevo qualche preoccupazione, ma devo dire che lo stile Juve è rimasto. Anche nei momenti complicati sostengono giocatori e staff tecnico in maniera incredibile e questo è molto importante. Non succede ovunque». 

Sarri a Torino non fa l'unanimità. Tu come valuti il suo lavoro?
«Non è riuscito al 100% a dare la sua impronta, questo è fuori discussione. Solo ai tempi dell'Empoli Sarri ha potuto impostare il gioco che voleva. Il suo stile è un'altra cosa, non certo quello che abbiamo visto a Torino. Vincere alla Juve però è sempre qualcosa di prestigioso e i meriti sono sicuramente anche suoi. È riuscito a gestire situazioni non facili».

Il club lo confermerà? 
«Credo proprio di sì. Punteranno su Sarri con la speranza che, a livello di gioco, ci saranno dei progressi. L'avvicendamento sarebbe avvenuto se non fosse arrivato lo scudetto, vincere al primo anno è ciò che conta. Non dimentichiamoci inoltre che c'è ancora la Champions, la Juve fa parte delle favorite vista la classe incredibile della sua rosa. Ci sono dei giocatori, inoltre, che l'anno prossimo cresceranno ulteriormente con Sarri».

È troppo presto per parlare di... decimo?
«No, anzi. Sono quasi convinto di sottoscrivere un'assicurazione sul decimo scudetto di fila della Juventus. L'Inter è uno scalino sotto anche se sta lavorando duramente per ridurre il gap. Credo infatti che l'anno prossimo i nerazzurri saranno più vicini alla Juve. Sono convinto che confermeranno Antonio Conte, il quale sarà però chiamato a portare a casa qualcosa. A San Siro dovranno fare un po' di pulizia di quei giocatori scontenti che non fanno altro che minare l'unità di gruppo».

Nonostante l'età che avanza CR7 continua a offrire calcio champagne...
«È sempre determinante. Ronaldo è un fenomeno, segna con regolarità ed è dappertutto. Tutti quei milioni d'ingaggio li puoi spendere soltanto per un fuoriclasse come lui. Non è più rapidissimo nell'uno contro uno come una volta, ma in area di rigore resta micidiale». 

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