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SUPER LEAGUE
24.01.20 - 20:120

«Non credo che gli svizzero-tedeschi siano tonti o stupidi»

Maurizio Jacobacci ha disinnescato la polemica innescata da Celestini e lanciato la sfida al San Gallo: «Scenderemo in campo per vincere»

LUGANO – Il San Gallo come test per capire qual è il valore di un Lugano che va ancora considerato un cantiere aperto. Questo perché la scomoda finestra di mercato ha visto i bianconeri privarsi – per scelta o per forza – di elementi preziosi. Elementi non ancora sostituti.

Nella tana dei biancoverdi, mister Jacobacci non potrà contare su Rodriguez. Pure Yao e Maric, entrambi ammalati, non sono certi di poter scendere in campo.

«Maric non si è sentito tanto bene e quindi è rimasto a casa oggi (venerdì, ndr), speriamo possa essere dei nostri domenica – ha precisato Maurizio Jacobacci - Vedremo domani se si presenterà all'allenamento e in che stato sarà. Sono fiducioso – nel caso – su chi dovrà rimpiazzarlo. Anche Yao ha mal di gola e problemi di salute».

I problemi più grossi, il Lugano sembra averli davanti...
«Finché il mercato è aperto qualcuno può arrivare. Cerchiamo di scegliere il meglio, ma ci vuole tempo, perché ogni giocatore preso in fretta può diventare un peso. Noi vorremmo avere un attaccante che possa darci una mano e che possa essere pronto subito. Comunque, abbiamo fatto bene con tanti assenti. E sono convinto che il gruppo possa far bene anche con questa “défaillance” che abbiamo sotto porta. Mi auguro che i ragazzi capiscano che si devono avere cattiveria e grinta per buttarla dentro e prendere lo specchio della porta. Ci vuole volontà e serve credere che anche i centrocampisti possono andare in porta...».

Con Junior in rosa...
«Non sono contento che Junior sia partito: con la testa a posto era importante in campo e nello spogliatoio. Aveva però la volontà di partire e ora gli auguro il meglio possibile e di fare bene dove è andato. Averlo sarebbe stato un'arma in più».

Ora tutti dovranno rimboccarsi le maniche.
«Ho chiesto ai miei di provarci. Anche ai difensori: i terzini magari, quando prendono palla o sono coinvolti nell'azione d'attacco, di provarci. Almeno tre giocatori nei sedici metri avversari dobbiamo metterli. Per questo dico che serve la convinzione...».

Con che testa si riparte in campionato?
«L'obiettivo è quello di ripetere quanto fatto da quando sono arrivato, nelle ultime sei gare della prima parte di stagione. Anche contro il Basilea, quando si è perso 0-3, abbiamo comunque fatto cose importanti nel secondo tempo. La squadra non deve temere nessuno e deve avere la mentalità vincente come l'ha avuta durante quella fase. Noi scenderemo in campo per vincere la partita. Poi è chiaro che dipenderà da quello che succederà: magari alla fine diremo che saremo contenti del pareggio. Dobbiamo provarci come fatto contro la Dinamo Kiev: non so in quanti si sarebbero aspettati di vedere una partita come quella. Anche con un pizzico di fortuna, abbiamo segnato e ci siamo creati delle occasioni. Abbiamo fatto esperienze importanti e queste dovranno darci la carica di andare a San Gallo e dire la nostra. Troveremo un bel pubblico e tanto tifo e noi dovremo sicuramente fare attenzione nei primi minuti, nei quali i biancoverdi andranno all'assalto. Ma così ci sarà anche lo spazio per fare dei contropiedi. Dovremo essere mentalmente pronti».

In questi mesi in molti, a Lugano, si giocano la riconferma.
«Non ci penso, penso solo a San Gallo. Dobbiamo vivere questa partita come fosse l'ultima. Questi mesi saranno un'opportunità per me, come anche per i giocatori in campo, per guadagnare un nuovo contratto. Poter dire la nostra, domenica, vorrebbe dire che la squadra ha qualità importanti».

In settimana Celestini ha esaltato i giocatori svizzero-tedeschi, dicendo che eseguono le indicazioni senza replicare. Implicitamente ha quindi “smontato” lo spirito dei suoi Lugano e Losanna...
«Io ho un ottimo rapporto con la squadra. Interpello i miei giocatori, mi aspetto che loro mi dicano quello che pensano e sentono. Poi, certo, tocca a me decidere. Cerco però di trovare la soluzione migliore per il gruppo. Capita anche che chieda al presidente, che di calcio capisce e ha visto tante partite. Gli svizzero-tedeschi eseguono senza contestare? I ragazzi hanno un cervello e se l'esercizio non è funzionale vengono a chiederti: “cosa stai facendo?”. Non credo che gli svizzero-tedeschi siano tonti o stupidi e facciano tutto quello che dici loro. Io penso che il gruppo del Lugano sia fantastico. E che ascolti. Poi, però, devo essere io, quando chiedo qualcosa, a spiegare il perché. È giusto infatti che i giocatori si facciano le loro idee e abbiano i loro pensieri. Il ragazzo non deve solo consumare, deve pure partecipare all'aspetto tattico. Se c'è qualcosa che non funziona, si deve trovare insieme una soluzione. Solo così un gruppo può crescere. E io faccio parte del gruppo».

Commenti
 
Indira69 1 mese fa su tio
Qui a sud delle alpi,come spesso capita,si montano polemiche ad arte.L'intervista rilasciata da Celestini al Blick va letta e non interpretata,non ci sono attacchi all'ambiente Lugano ma semplici considerazioni.I giornalisti nostrani dimostrano,una volta di più,di avere come mito la stampa sportiva italiana,notoria per montare casi ogni giorno,visto che ogni giorno vanno in stampa e devono avere contenuti da pubblicare.
Zarco 1 mese fa su tio
@Indira69 Può avere ragione, ma Celestini troppo borioso
Indira69 1 mese fa su tio
@Zarco Non sono mai stato un sostenitore di Celestini ma mi da fastidio quando si montano casi che non esistono,saluti.
Zarco 1 mese fa su tio
@Indira69 Ma lui a volte troppo ego...
Evry 1 mese fa su tio
AUGURI, avanti tutta
Zarco 1 mese fa su tio
Bravo ??
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