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SUPER LEAGUE
24.01.20 - 10:010
Aggiornamento : 17:29

Il Lugano riparte da San Gallo, tra speranze e "autogufate"

Consumata la preparazione e mal digerito il mercato, domenica - in casa dei biancoverdi - i bianconeri apriranno la loro seconda parte di stagione

LUGANO - Nel weekend riparte la Super League. Domenica il Lugano andrà a far visita al San Gallo. Nelle loro ultime tre partite di campionato, quelle giocate nella prima metà di dicembre, i bianconeri hanno fatto più del loro dovere, racimolando 5 punti e, con questi, allungando sensibilmente sulla coda della graduatoria. In quasi un mese e mezzo di pausa la truppa ticinese e le avversarie sono però completamente cambiate.

Il Lugano ora somiglia molto più a Maurizio Jacobacci, allenatore chiamato in fretta e furia a fine ottobre e costretto a sei settimane di fuoco per raddrizzare una barca semiaffondata. Il lavoro invernale ha permesso a Sabbatini e soci di assimilare meglio le idee del tecnico e, lasciate da parte le pretese di spettacolo di Celestini, di abbracciare una filosofia che prevede prima di tutto sudore, fatica e ordine. Tutto bene, quindi? Non proprio. Un mercato al momento a senso unico - in uscita ovviamente - i problemi fisici di Gerndt e le bizze di Junior, che ha puntato i piedi fino a farsi cedere, hanno infatti impoverito di talento e pericolosità offensiva un gruppo che già prima della sosta faticava a brillare in zona gol.

Per tutto ciò, negli ultimi giorni Angelo Renzetti ha ammesso di essere preoccupato. Il suo «Arriviamo un po' zoppi» è una via di mezzo tra un'analisi realistica e un'“autogufata”. È una via di mezzo tra la sana preoccupazione e una richiesta di clemenza alla Dea bendata. Perché anche di fortuna avrà bisogno questo Lugano per evitare di mettersi nei guai nelle primissime uscite del 2020. Cominciando da domenica, quando sarà di scena a San Gallo. I biancoverdi sono stati la grande sorpresa della prima parte di stagione. Hanno giocato un buon calcio. Hanno raccolto applausi. Hanno vinto spesso. Si sono issati - con merito - fino al terzo posto della classifica. Ora dovranno però confermarsi. Ma i ragazzi di mister Zeidler hanno tutte le carte in regola per farlo, hanno tutte le intenzioni di farlo. Ai bianconeri non resta dunque che prestare la massima attenzione e, se possibile, serrare i ranghi: pensare prima di tutto a muovere la classifica non è certo disonorevole. Essere pragmatici può valere una comoda salvezza.

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Commenti
 
Indira69 1 mese fa su tio
Sempre forza Lugano ma bisogna sottolineare una cosa:a Cornaredo manca programmazione.
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