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L'OSPITE - ARNO ROSSINI
24.04.19 - 07:010
Aggiornamento : 15:03

Super League rovente! «Non so se Canepa fumerà pipe allegramente...»

Lotta incandescente nel massimo campionato: saranno sei giornate di fuoco per evitare lo spareggio e per aggiudicarsi i posti europei. Arno Rossini: «A mio avviso lo Zurigo rischia molto»

NEUCHÂTEL - È un finale di stagione da... bollino rosso. L'equilibrio in Super League è pazzesco: basti pensare che lo Xamax - penultimo e reduce dal pesantissimo successo sullo Young Boys - è a due punti dalla salvezza diretta e a cinque dall'Europa League. Nelle ultime sei giornate il campionato ha ancora tantissimi verdetti da emettere: ogni punto lasciato per strada - da qui al 25 maggio - potrebbe costare carissimo...

«La vittoria dello Xamax  sull'YB rende ancor più incandescente la lotta per evitare lo spareggio - è intervenuto Arno Rossini - Il Grasshopper, invece, lo considero ormai in Challenge League. Attenzione alla prossima giornata, nella quale sono in programma Xamax-GC e Zurigo-Sion. Non è quindi da escludere il sorpasso già nel weekend alle porte».

I neocastellani stanno viaggiando con il vento in poppa...
«Quando vedi il traguardo che si avvicina poi diventi un leone. In questo momento alla Maladière c'è un entusiasmo incredibile, a Pasquetta hanno registrato il tutto esaurito per la sfida con l'YB. E poi c'è un altro aspetto da non sottovalutare...».

Quale?
«L'orgoglio di Stéphane Henchoz, un allenatore con la valigia in mano. Ha tutto lo spogliatoio dalla sua parte e per questo sono ancor più pericolosi. Il cambio di guida tecnica per la prossima stagione? Si è trattato di una scelta incomprensibile, l'unica che l'ha capita è il presidente». 

Scommettiamo il classico franchetto. Chi farà lo spareggio?
«Direi lo Zurigo. È malmesso. Ha alcuni infortuni importanti e non era pronto a convivere con questo tipo di situazione. Tutta colpa di un girone di ritorno pessimo e non parlo solo della classifica, bensì dell'involuzione a livello di gioco espresso. Attualmente il clima a Zurigo non è certo dei migliori, non so se anche in queste settimane Canepa fumerà pipe allegramente...». 

La posizione dell'allenatore è a forte rischio?
«In questi mesi Ludovic Magnin non ha dimostrato tantissimo. Non mi stupirei se ci fosse un cambio, anche perché lo Zurigo non può permettersi una retrocessione come tre anni fa. Inoltre adesso sul libro paga del club non c'è più Uli Forte, accasatosi al Grasshopper...». 

...e il Lugano? È fuori pericolo?
«Non lo considero al riparo da brutte sorprese. Non dimentichiamoci che domenica andrà a Berna e non penso proprio che l'YB sbaglierà due partite di seguito».

Guardiamo un po' più in là: Celestini andrebbe confermato?
«Al di là di Celestini il Lugano ha bisogno di continuità e non di cambiare due allenatori a stagione. L'attuale tecnico ha comunque dimostrato di saper lavorare bene con delle idee interessanti. Renzetti deve imparare a mordersi la lingua e dar seguito al lavoro iniziato». 

Celestini ha affermato che l'attuale formula della Super League non gli piace. Tu cosa ne pensi?
«Cambiare? Assolutamente no. Il calcio è soprattutto del pubblico. Con la vecchia formula quante persone sarebbero andate a vedere Xamax-YB domenica? Sicuramente non 12'000... La nuova formula è stata un'iniezione positiva, in molti altri campionati europei ci sono playoff e playout a rendere il tutto ancor più divertente fino alla fine».

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