Keystone/foto d'archivio
SUPER LEAGUE
29.03.19 - 18:180
Aggiornamento : 30.03.19 - 14:03

GC in crisi, Celestini non si fida: «Dovremo stare molto attenti»

Il Lugano, capace di conquistare 7 punti nelle ultime tre partite prima della sosta, si prepara al match del Letzigrund: «Affrontiamo una squadra con tanti punti interrogativi»

LUGANO - Capace di conquistare 7 punti nelle ultime tre partite, frutto del successo esterno sullo Zurigo, del pareggio interno col Basilea e del colpo al kybunpark (2-0 sul San Gallo prima della sosta per la Nazionale), il Lugano si prepara al prossimo impegno contro il GC, squadra in piena crisi. Per il match del Letzigrund (domenica, ore 16), mister Celestini non potrà contare sugli squalificati Covilo e Crnigoj e sull’infortunato Macek. Restano da valutare le condizioni di Yao, che soffre ancora per un colpo al piede rimediato contro il Basilea.

«Durante la sosta abbiamo lavorato bene e anche ad alta intensità - esordisce il tecnico Fabio Celestini in conferenza stampa - La squadra è in crescita a livello fisico e di fiducia: i risultati poi aiutano sempre. Per la sfida di domenica col GC, tanto più dopo la pausa, sarà importante il fattore mentale. Affronteremo una squadra con tanti punti interrogativi sia a livello tattico che di giocatori, anche oggi se non sbaglio ci sono stati tre o quattro elementi messi fuori rosa. C'è un nuovo allenatore, una situazione societaria con delle piccole tensioni e anche una possibile squalifica che incombe dopo i fatti di Sion. Per tutti questi aspetti è una partita non semplice da preparare. Il GC si può unire come gruppo: si diranno che non è più possibile guardare ognuno per sé e che bisogna lottare negli undici incontri che restano da disputare. Questo fa che contro il GC dovremo stare molto attenti. Se non disputiamo una grande partita come stiamo facendo in questo momento fuori casa, incontreremo grosse difficoltà».

Proprio contro il GC ha iniziato la sua avventura sulla panchina del Lugano. Che ricordi hai di quel match?
«Il ricordo non è bellissimo. All'inizio avevamo fatto bene trovando anche un gol, poi è diventato tutto più difficile. È stata una sconfitta amara. Guardando il Lugano dell'epoca e il GC attuale le situazioni non si possono però comparare. Sono due squadre diverse, è un altro campionato».

Le Cavallette, contro il Lugano, hanno sempre fatto piuttosto bene segnando 8 gol nelle ultime 3 partite. Un caso?
«Rispondo la stessa cosa: anche se fossimo reduci da tre vittorie contro il GC non partiremmo dall’1-0 in nostro favore. Questo vuol dire che al di là dei precedenti si deve sempre approcciare un match nel modo giusto. Ogni statistica può essere ribaltata».

C’è però una statistica importante... quando Gerndt segna il Lugano vince o pareggia.
«Speriamo che faccia gol a Zurigo allora... (ride, ndr). Giocatore indispensabile? Sì. Alex e Junior sono le bandiere del nostro spirito. Al di là dei gol e assist compiono un lavoro difensivo eccezionale e si mettono tantissimo al servizio della squadra. Lo hanno fatto anche Bottani e Sadiku».

Il Lugano, dopo i recenti risultati, ha rosicchiato punti importanti e ora si trova a 3 lunghezze dall'Europa. Che campionato è?
«Il campionato svizzero è così... O ti batti per non retrocedere o sei vicino all'Europa, non esiste la metà classifica. È un campionato difficile anche per questo. Sbagli due tre partite e sei sul fondo, fai bene due o tre match e guardi in alto. Se il Lugano guarda in alto? No, noi guardiamo a noi stessi. Non siamo ancora usciti e non siamo ancora abbastanza solidi in tutti gli aspetti. Stiamo facendo bene e crescendo a livello di risultati, ma non dobbiamo pensare di avere uno status differente. È lo stesso di inizio 2019, con un po' più di fiducia e personalità. Col GC e Xamax (mercoledì, ndr) dobbiamo fare partite di grande umiltà. Al Letzigrund dovremo fare una partita intelligente. Dobbiamo giocare con pazienza, sappiamo che il tempo è dalla nostra parte perché loro devono vincere. Col passare dei minuti potrebbero scoprirsi e commettere qualche errore. Chiaramente abbiamo davanti tre partite in sette giorni (dopo le Cavallette e lo Xamax ci sarà il Basilea domenica prossima, ndr) e se le cose dovessero andare bene diventerà difficile non guardare in su. Prima però abbiamo tre partite da giocare... vedremo dove siamo il lunedì dopo Basilea».

Il nuovo presidente del GC ha detto che crede alla salvezza.
«Se fosse arrivato e avesse dichiarato che non ce la facevano non era un bel messaggio... È l'unica cosa che poteva dire. È giusto che ci creda finché ci sono i punti in gioco. La situazione è complicata ma nel calcio si è già visto che si può fare. Noi cercheremo di dargli un colpo domenica, per far capire che non si salveranno a spese del Lugano».

In settimana sono uscite nuove notizie sulla cessione del Lugano, di fatto "congelata". La cessione, se ci sarà, arriverà a fine stagione per non destabilizzare in alcun modo la squadra.
«Non ero preoccupato nel mio lavoro: sono cose che non gestisco. Le posso ascoltare e vedere cosa succede. Quello che possiamo fare è ottenere risultati e vincere. Se vogliamo aiutare la società dobbiamo vincere. La squadra e lo staff pensa solo a fare risultato. Poi si potrà prendere una decisione in maniera più rilassata. Ora stiamo facendo bene ma restano 11 partite importantissime».

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Commenti
 
cle72 3 mesi fa su tio
Forza Lugano che vittoria sia!
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