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CALCIO
20.03.19 - 17:400
Aggiornamento : 21.03.19 - 10:08

«Arbitri trasformati in pupazzi»

Michel Platini ha attaccato la Fifa e il Var: «La mia squalifica? Dovevano assolvermi ma non l’hanno fatto per ragioni politiche»

PARIGI (Francia) - Ne ha per tutti Michel Platini. L'ex presidente dell'Uefa, attualmente sospeso da ogni attività calcistica, ha rotto il lungo silenzio attaccando un po' tutti. 

Il primo mirino è la Fifa: «La squalifica (relativa alla vicenda delle consulenze a Joseph Blatter, ndr) non mi ha toccato, non l’accetto: non mi sento squalificato - le sue parole al Corriere della Sera - La Svizzera mi ha assolto, la Fifa doveva assolvermi e non l’ha fatto per ragioni politiche. Tutto è stato politico. Non so che farò poi. L’ asticella era già alta, andare più su di dove sono arrivato è complicatissimo. Ho sfruttato la decisione di quei maledetti della Fifa per un break totale dopo 45 anni. Me ne frego di una sospensione che è una roba da matti. Ora il caso è alla Corte dei diritti umani, a Strasburgo: non mi possono impedire di lavorare nel calcio».

Poi l'attacco verticale al Var e alla tecnologia nel calcio... «Sono stato sempre contro. Il Var può aiutare, ma poi c’è l’ interpretazione: decide sempre l’ uomo. I designatori hanno trasformato gli arbitri in campo in pupazzi. È dura perdere una partita per un errore arbitrale, ma è umano. Ora c’ è la tecnologia e sbagliano comunque. Non è possibile stabilire se un fallo di mano è volontario o no, sul fuorigioco invece la Var è utile. Lasciate giocare gli umani tra loro. Il calcio è stato inventato per i giocatori, non per gli arbitri che impongono le loro regole: è quello che mi fa arrabbiare. L’arbitro non è l’architetto del calcio, sono i calciatori».

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Commenti
 
Zarco 3 mesi fa su tio
Gran giocatore, resto poca roba !
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