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RUSSIA 2018
13.06.18 - 21:520
Aggiornamento 14.06.18 - 09:28

Dal futsal ai Mondiali: gioiellino Golovin, il siberiano che non sa crossare

Il centrocampista 22enne è la vera stella della selezione russa. Su di lui hanno messo gli occhi alcuni tra i maggiori club europei

MOSCA (Russia) - Al di là del grande entusiasmo che accompagna ogni volta il Paese ospitante della Coppa del Mondo, non si può certo dire che la Russia si presenterà all’esordio nelle migliori condizioni. Priva di tre titolari (Kokori, Vasin e Dzhikiya) e reduce da risultati tutt’altro che incoraggianti, la Nazionale di mister Cherchesov non ha infatti completato il ricambio generazionale ed è ancora alla ricerca della giusta quadratura.

Uno dei pochi gioielli della squadra è Aleksandr Golovin, siberiano classe 1996 cresciuto a pane e futsal. È stato proprio con il “calcetto” che il ragazzo ha affinato le proprie capacità palla al piede, dimostrando di essere anni luce avanti rispetto ai pari età. La sua ascesa è stata veloce: convocato in una selezione siberiana nel 2011, è stato notato e subito ingaggiato da un osservatore del CSKA Mosca. Nel club della capitale è arrivata la vera esplosione, culminata con l’esordio in prima squadra a 18 anni e, tre mesi dopo, con la convocazione nella Nazionale di Fabio Capello. Oggi il 22enne è un giocatore completo, capace di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo e non a caso finito sul taccuino di alcune tra le più importanti società europee come Chelsea, Juventus, Monaco e Manchester United. Dotato di una capacità di tiro fuori dal comune, Golovin ha però ammesso di avere un tallone d’Achille: i cross. «Non so proprio farli: nel futsal sono un elemento sconosciuto».

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Teodoro Staglianò 4 mesi fa su fb
Alessandro Rex
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