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SUPER LEAGUE
09.02.18 - 15:490
Aggiornamento 10.02.18 - 08:53

«Col Sion sfida insidiosa. Chiasso? Per fortuna c'è chi ha il coraggio di ribellarsi»

Pier Tami ha lanciato l'incontro di Cornaredo con i vallesani: «Con Jacobacci qualcosa cambieranno, ci sono delle incognite. Per noi sarà un esame di maturità. Janko? Gli manca il ritmo partita»

LUGANO - Sbancato il St.Jakob con una prestazione maiuscola di tutto il collettivo, il Lugano si prepara ad accogliere la Cenerentola Sion nel 21esimo turno di Super League. Una sfida insidiosa, ma allo stesso tempo una ghiottissima occasione: in caso di successo la truppa bianconera si porterebbe infatti ad un eccellente +11 dall'ultimo posto occupato proprio dai vallesani, che in settimana hanno vissuto un nuovo scossone (via Gabri, panchina a Jacobacci).

Pier Tami, che in settimana ha abbracciato anche Marc Janko, ha lanciato la sfida in programma domani sera a Cornaredo (19.00).

«I ragazzi sono tranquilli, ma per inquadrare la sfida potrei riprendere le parole dette al termine della gara di Basilea: questa sarà una partita insidiosa... a maggior ragione dopo l’avvicendamento in panchina - spiega Tami nella conferenza stampa della vigilia - Ci sono delle incognite perché qualcosa cambieranno. Per noi si tratta di un vero esame di maturità, sarà fondamentale l’approccio: in questa Super League tutti possono battere tutti. Vogliamo dare continuità a livello di grinta e prestazione, vedremo se siamo pronti a farlo. Possono cambiare gli allenatori, ma il valore del Sion non muta. I giocatori ci sono, nell’ultima partita (persa 3-1 col GC, ndr) hanno avuto il dominio del campo».

Vincere sarebbe importante, ma anche un pareggio permetterebbe al Lugano di tenere il Sion a debita distanza. «Non è la partita della svolta, ci sono gare dove è importante non perdere. Un risultato negativo ci rimetterebbe in un’altra posizione. Voglio una prestazione come settimana scorsa, voglio una squadra che attacca e difende insieme. Vogliamo vincere, ma bisogna capire fin dove ci si può spingere. In casa abbiamo un bilancio negativo, spesso siamo rimasti a mani vuote. Bisognerà giocare con intelligenza, le partite si possono vincere anche al 90'».

In settimana è arrivato Janko. «Fisicamente sta bene, ma gli manca il ritmo partita. Lo valutiamo allenamento dopo allenamento, bisognerà avere un po’ di pazienza. Per lui ogni seduta è importante. A livello di contingente mancherà ancora Ledesma, che va valutato giorno per giorno e ne avrà ancora per 1-2 settimane. Andrà valutato anche Daprelà, che difficilmente sarà della partita».

A Basilea c'è stato un salto di qualità? «Nel match d’andata, chiuso sull’1-1, avevano giocato anche meglio sui 90', quindi vedo continuità. Poi ci sono state delle pause, ma già prima della sosta avevo visto certe dinamiche. Ora voglio vedere più risultati in casa. A Cornaredo abbiamo perso punti con squadre che hanno speculato, giocando molto chiuse. Contro Sion e GC (le Cavallette arriveranno in Ticino settimana prossima, ndr) servirà pazienza».

Ultime battuta sulle tentate combine prontamente denunciate dal Chiasso. «È un bene che siano state denunciate, va rimarcato ed elogiato il comportamento di chi lo ha fatto. Per fortuna c'è chi ha ancora il coraggio di ribellarsi: dobbiamo farlo tutti per il bene del calcio e dello sport. La Challenge negli ultimi anni non sta dando un'immagine seria del calcio professionistico: se non si riescono ad avere 20 club bisogna vedere dove si può intervenire».

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