SUPER LEAGUE
03.10.17 - 10:000

Metti Seedorf e Renzetti insieme a Lugano: «Incontro sì, ma non per i bianconeri»

Nei giorni scorsi il campionissimo olandese ex Milan e il presidente del club ticinese sono stati avvistati insieme. Interessi sportivi? «No, solo personali»

LUGANO - Pier Tami ha le ore contate? Angelo Renzetti sta già guardandosi intorno in cerca di un sostituto? Vista la situazione, tenuto conto di quanto mostrato e raccolto ultimamente dal Lugano, non pare un'ipotesi del tutto fuori luogo. 

Ma, qualora la situazione precipitasse, chi potrebbe arrivare al posto di Tami? Renzetti ha sempre ammesso di preferire i mister italiani, italofoni o di scuola italiana.

Davide Ballardini? L'ex allenatore di – tra le tante – Lazio, Cagliari e Genoa ci ha raccontato di essere passato dal Ticino “per caso”.

Ciriaco Sforza? Anche lui ultimamente si è interessato ai match di Sabbatini e compagni. Curiosità, “aggiornamento” o interesse?

In Ticino, negli scorsi giorni, è poi stato visto anche un certo Clarence Seedorf, che ha avuto modo di incontrarsi con il numero uno bianconero a Villa Sassa.

L'ex campionissimo del Milan si legherà al Lugano? E, se sì, in che ruolo: come allenatore o investitore? Un professionista che in carriera ha incassato milioni, in che modo può avere a che fare con un club da un budget non stellare? La chiacchierata ci è stata confermata da ambo le parti. Ma se Renzetti non ha voluto commentarla, qualcosa in più è trapelato dall'entourage dell'olandese.

«Clarence è pronto a rientrare nel mondo del calcio – hanno raccontato i responsabili dell'agenzia che cura gli interessi del 41enne - è in cerca di un progetto serio ed è pronto a valutare le proposte che gli verranno fatte».

Il Lugano, pur non ricchissimo, può essere interessante?
«Prima dell'aspetto economico Seedorf valuta la serietà e le possibilità di sviluppo. In ogni caso non era in Ticino per parlare del ruolo di allenatore del club. L'incontro che ha avuto con il Dott.Renzetti era di carattere strettamente personale. Capiamo che un personaggio riconoscibile com'è lui possa scatenare la fantasia dei tifosi - è successo anche la passata settimana quando, visto in Inghilterra per affari diversi dal calcio, è stato accostato a una squadra in difficoltà – ma la sua visita in Svizzera non ha nulla a che fare con la panchina del Lugano».

La voce è stata “sistemata”. L'incontro è stato giustificato. Certo che la suggestione rimane...

Commenti
 
Lorello Amato 1 anno fa su fb
articolo livello MEG !!! "incontro" così scatenano la fantasia dei "giornalat" - mia idea personale - e non dei tifosi !!! Come mai non scrive sugli incontri di certa gente - giocatori, procuratori - quando addirittura il procuratore va a parlare col giocatore durante (!!!!) l'allenamento?
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